Il vento è un movimento orizzontale di una massa d’aria da una zona ad alta pressione a una di bassa pressione.

Per esempio durante una calda giornata estiva in una zona dove vi siano vicine una pianura e una foresta, la pianura si riscalda di più della foresta, quindi in pianura si forma una zona di aria calda che determina una zona di bassa pressione, mentre sulla foresta si forma una zona di aria fredda che determina una zona di alta pressione. Questa differenza di pressione determina dei movimenti che formano una cella convettiva.

Il vento viene descritto dalla direzione in cui soffia e dalla velocità.La direzione è valutata dagli anemoscopi.

Sulla Terra spirano venti costanti, chiamati così perchè soffiano sempre nella stessa direzione con velocità abbastanza costante.

Tra i venti dell’area mediterranea ricordiamo la tramontana, il maestrale, il grecale, il libeccio, lo scirocco, la bora e il fonn.

La tramontana spira da Nord, è un vento freddo e generalmente è associato al tempo sereno.

La bora spira da Nord-Est, proviene dall’Europa centro orientale e interessa l’area intorno a Trieste, è un vento freddo e secco e molto veloce.

Il fohn è un vento locale che interessa io versanti meridionali delle Alpi, proviene da Nord, può essere causa di slavine o incendi.

Il maestrale, soffia da Nord-Ovest, spira dai massicci della Francia Centrale e interessa Liguria e Toscana. E’ un vento freddo e asciutto e porta bel tempo; ha un’elevata velocità.

Il libeccio, soffia da Sud-Ovest sulle coste delle regioni tirreniche, è caldo e umido, porta cattivo tempo, è abbastanza forte.

Lo scirocco, proviene da Sud-Est, parte come un vento caldo dal Sahara, ma attraversando il Mediterraneo diventa umido e porta precipitazioni.

Il grecale, proviene da Nord-Est; soffia sulle coste delle regioni centro-meridionali; è un vento freddo e umido , associato a cattivo tempo.

Programma scienze delle medie