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Tag Archives: Le regioni italiane

La Sardegna

Il territorio e il clima

Seconda isola del Mediterraneo per estensione, la Sardegna ha un territorio prevalentemente collinare, che alterna dolci pendii a rilievi aspri e scoscesi. La cima più alta è Punta la Marmora, nei Monti del Gennargentu.

La pianura più vasta è il Campidano, che si sviluppa nella parte meridionale.

I fiumi principali sono il Tirso, il Flumendosa e il Coghinas. Lungo il corso di alcuni di essi sono stati creati dei laghi artificiali per l’irrigazione e la produzione di energia; i principali sono l’Omodeo e il Coghinas.

Le coste sono perlopiù frastagliate, ma si aprono a tratti in litorali bassi e sabbiosi.

Gruppi di isole fronteggiano le coste: la Corsica, che fa parte della Francia e che è separata dalla Sardegna dalle Bocche di Bonifacio, e isole minori quali La Maddalena, San Pietro, Sant’Antioco e l’Asinara.

Il clima è mediterraneo, con estati lunghe mitigate dal vento; gli inverni sono brevi e piovosi.

Come si vive

La regione non è molto popolata. I centri abitati sono sorti in prevalenza all’interno; di recente, però, con lo sviluppo del turismo balneare, la popolazione si è spostata in centri vecchi e nuovi sul mare.

L’agricoltura è stata migliorata con la bonifica delle zone paludose e la diffusione dell’irrigazione dei laghi artificiali, ma è moderna e specializzata solo nel Campidano. Si coltivano cereali, viti, olivi, mandorli, tabacco e ortaggi. Un prodotto tipico è il sughero, che si ricava dalla corteccia di alberi della famiglia delle querce.

La pesca è sviluppata solo in alcune zone, specialmente lungo la costa occidentale.

L’allevamento degli ovini rimane l’attività principale delle zone interne. A questo sono legati la produzione e il commercio di formaggio e lana.

Le attività al turismo rappresentano attualmente l’unica attività in crescita della regione. Nuove possibilità può avere l’artigianato, con la produzione di tappeti, ceramiche, merletti e lavorazione di coralli, sughero, legno.

Le province della Sardegna

Cagliari sorge sul golfo omonimo. Fondata dai Fenici, conserva monumenti di varie epoche, fra cui la Chiesa di San Saturnino, la più antica dell’isola, il Duomo, il castello e le mura medievali.

Nuoro fonda la sua economia sull’agricoltura e sulla pastorizia, ma anche sul terziario. Ospita un museo sulle tradizioni popolari.

Oristano, al centro della costa occidentale, è sede di un fiorente mercato agricolo.

Sassari ha visto il succedersi di diverse dominazioni, che si possono riconoscere nel sovrapporsi di diversi stili nei monumenti. Oggi è un importante centro commerciale.

La regione autonoma della Sardegna nel maggio del 2005, ha istituito quattro nuove province, non riconosciute a tutti gli effetti dallo Stato italiano:

Carbonia-Iglesias (con capoluogo Carbonia);

Medio Campidano (con capoluogo Sanluri e Villacidro);

Ogliastra (con capoluoghi Lanusei e Tortolì)

Olbia-Tempio (con capoluoghi Olbia e Tempio Pausania)

Regione a statuto speciale

Confini: a ovest Mar di Sardegna, a Nord, a Est e a Sud con il Mar Tirreno

Superfice: 24 090 km²

Popolazione: 1 569 443 abitanti

Densità: 69 abitanti per km²

Capoluogo: Cagliari

Province: Cagliari, Carbonia-IglesiasMedio Campidano, Nuoro, Ogliatra, Olbia-Tempio, Oristano, Sassari

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la Sardegna

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La Sicilia

Il territorio e il clima

La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, è anche la regione più estesa dell’Italia. E’ separata dalla penisola da un braccio di mare largo dai 3 ai 16 km: lo Stretto di Messina. Gli antichi abitanti la chiamavano Trinacria (che in greco significa tre punte) per la sua caratteristica forma a triangolo.

E’ una regione a forte rischio sismico poichè è attraversata dal rift, la frattura che divide la placca africana da quella euroasiatica, e vi si trovano tre vulcani attivi, lo Stromboli, Vulcano e l’Etna. Il territorio è prevalentemente montuoso e collinare. I rilievi sono il naturale prolungamento degli Appennini; comprendono i Monti Peloritani, i Nebrodi e Le Madonie. Più a sud si elevano aridi e brulli, i monti Erei e Iblei.

Le pianure principali, poco estese e distribuite lungo le coste, sono: la Piana di Catania, la Conca d’Oro, e la Piana di Gela.

I fiumi sono brevi e a carattere torrentizio; i principali sono il Salso, il Simeto e il Belice.

Le coste, alte e frastagliate sul versante nord dell’isola, diventano basse e sabbiose tra Catania e Trapani.

Il clima è mediterraneo, con estati molto calde, battute dai venti di scirocco nordafricano che fanno salire le temperature anche al di sopra dei 40°C. Gli inverni sono miti, con scarse precipitazioni specie sulla costa meridionale, questo crea problemi di siccità in molte zone.

Come si vive

In Sicilia, come in altre regioni italiane, ci sono stati trasferimenti di abitanti dall’interno verso la costa, dove si sono sviluppate le industrie e le attività turistiche.

Lungo le coste si è sviluppata un’agricoltura moderna e specializzata: nella zona di Ragusa, per esempio, si coltivano in serra i famosi pomodori di Pachino; nella Piana di Catania le arance rosse. Altri prodotti molto diffusi sono agrumi, uva da vino e da tavola, mandorle, frutta, ortaggi, pistacchi, capperi, carrube.

La pesca è un’attività importante. Si pesca soprattutto tonno, pesce spada e pesce azzurro.

Dal sottosuolo si estraggono petrolio, metano e salagemma.

Le industrie più fiorenti sono quelle alimentari: pastifici, oleifici, cantine vinicole, piccole imprese conserviere e dolciarie. Altre industrie sono quelle del settore meccanico e petrolchimico.

Molto sviluppato è il settore dei trasporti, per collegare la Sicilia con il continente e altri paesi del Mediterraneo.

Il turismo è in continuo sviluppo grazie alle bellezze naturali e artistiche e ai reperti archeologici di cui l’isola è ricca. A questo sviluppo ha contribuito il miglioramento delle vie di comunicazione. Le zone più visitate per le bellezze naturali sono: Taormina, Cefalù e le isole, ma sono molto frequentate anche le aree di interesse storico.

Le province della Sicilia

Palermo sorge sul golfo omonimo, ai margini della Conca d’oro. Circondata da agrumeti, oggi è una città agricola, artigianale e commerciale. Molti turisti sono attratti dalle testimonianze del suo passato; i monumenti più noti sono il Palazzo dei Normanni, la Cattedrale e la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti.

Caltanisetta si trova al centro dell’isola. Un tempo era importante per l’industria estrattiva dello zolfo, oggi vi si svolgono attività prevalentemente agricole.

Agrigento è una città agricola. Fu colonia della Magna Grecia, di cui è rimasta la zona archeologica della Valle dei Templi.

Catania, ai piedi dell’Etna, fu distrutta nella seconda metà del Seicento prima da una colata di lava, poi da un terremoto. Fu ricostruita nel XVIII secolo con una pianta regolare. Centro del commercio ortofrutticolo, è sede di industrie alimentari, meccaniche, elettroniche.

Messina è una città moderna, ricostruita dopo le distruzioni provocate dal terremoto del 1908 e dalla Seconda guerra mondiale. Oggi il suo porto la rende un importante nodo per gli scambi commerciali.

Enna si trova a 931 metri di altezza. Nella sua provincia, nei pressi di Piazza Armerina, si trova il complesso archeologico di una grandiosa villa romana.

Siracusa comprende una parte antica, sull’isola di Ortigia, e una moderna sulla terraferma, dove sorge una delle maggiori aree industriali del Meridione (industrie petrolchimiche).

Ragusa sorge su un colle ai piedi dei Monti Iblei ed è il capoluogo di provincia più meridionale d’Italia.

Trapani è il più importante porto della Sicilia per la pesca del tonno. Lungo la costa una serie di saline le separa da Marsala, famosa per il suo vino.

Regione a statuto speciale

Confini: nord Mar Tirreno, sud-ovest Mar di Sicilia, est Mar Ionio

Superficie: 25 711 km²

Popolazione: 5 016 861 abitanti

Densità 195 abitanyti per km²

Capoluogo: Palermo

Province: Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.

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Sicilia

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La Calabria

Il territorio e il clima

La Calabria, “punta” meridionale della penisola italiana, ha un unico confine terrestre: gli 85 chilometri che la dividono dalla Basilicata. Il territorio, prevalentemente montuoso e collinare, si allunga tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio. I massicci principali sono quelli del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, che formano l’Appennino Calabro. Le pianure, poco estese, sono quelle di Lamezia e Gioia Tauro sul Tirreno, di Sibari e Catanzaro sullo Ionio.

I corsi d’acqua, brevi e ripidi, asciutti in estate e con violente piene in inverno, sono detti fiumare.

I laghi artificiali di Cecita, Arvo e Ampollino sono utilizzati per produrre energia elettrica.

Le coste tirreniche sono alte e rocciose, quelle ioniche basse e sabbiose. Presentano ampi golfi, ma pochi porti naturali: Vibo Marina, Villa San Giovanni, Crotone. Un porto artificiale è stato costruito a Gioia Tauro.

Il clima è mediterraneo sulle coste, di tipo alpino sui rilievi.

Come si vive

La Calabria è stata per lungo tempo terra d’emigrazione, a causa della mancanza di lavoro; attualmente il fenomeno si è attenuato, ma le aree interne continuano a svuotarsi a favore di quelle urbane e costiere. Solo in provincia di Reggio di Calabria la densità di popolazione raggiunge la media nazionale.

L’agricoltura rappresenta la principale risorsa economica della regione. Si coltivano cereali, ortaggi, agrumi, tra cui le clementine e il bergamotto (usato per la produzione di profumi), olivi e viti.

Sono praticati la pesca e l’allevamento di ovini e caprini.

L‘industria è poco sviluppata. La lavorazione artigianale del ferro, del legno, delle ceramiche e dei pizzi svolge un ruolo importante nell’economia della Calabria.

Il turismo è in espansione, grazie alle bellezze paesaggistiche e a un ricco patrimonio storico-archeologico.

Le strade principali corrono lungo le coste, mentre i rilievi interni sono meno facilmente percorribili.

Le province della Calabria

Catanzaro sorge sul Mar Ionio. Fondata nel X secolo dai Bizantini, è oggi un importante mercato agricolo.

Cosenza, situata tra i rilievi costieri e il massiccio della Sila, è una delle città più antiche della Calabria. E’ un centro agricolo e commerciale.

Crotone fu un’importante colonia greca. Conserva, sul luogo dove sorgeva l’acropoli, un castello fortificato cinquecentesco. E’ il principale centro industriale dell’intera regione.

Vibo Valentia, capoluogo di provincia dal 1992, come Crotone, punta la sua economia sul turismo.

Reggio Calabria è la città più popolata della Calabria e sede del consiglio regionale. Colonia greca, nel 1908 fu quasi completamente distrutta da un terribile terremoto.

Confini: ovest Mar Tirreno, Nord Basilicata, est e sud Mar Ionio

Superficie: 15 081 km²

Popolazione: 1 998 052 abitanti

Densità: 132 abitanti per km²

Capoluogo: Catanzaro

Province: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio di Calabria, Vibo Valentia.

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Calabria

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La Basilicata

Il territorio e il clima

In origine la regione si chiamava Lucania, dal latino lucus, “bosco”. Il nome Basilicata deriva, invece, dal greco basilikos, che indicava il governatore inviato dall’imperatore.

La regione si affaccia su due mari: il Tirreno, con un breve tratto di costa alto e roccioso che forma il golfo di Policastro, e lo Ionio, con un tratto di costa basso e pianeggiante, che forma l’unica pianura, la Piana di Metaponto.

Il territorio è in gran parte occupato dai rilievi dell‘Appennino Lucano, soggetti a frequenti frane. Al confine con la Calabria si trova la cima più elevata: il Monte Pollino.

I fiumi, Bradano, Basento, Agri e Sinni, hanno carattere torrentizio; nelle alte valli sono stati sbarrati per ottenere bacini artificiali.

Il clima è mediterraneo nelle aree costiere e più freddo nelle zone interne, soprattutto d’inverno.

Come si vive

La regione è tra le meno abitate d’Italia, a causa delle limitate possibilità di lavoro. La popolazione si concentra lungo le coste e nelle città di Potenza e Matera, sorte in collina perchè un tempo i fondivalle erano paludosi.

L’agricoltura occupa ancora la maggior parte dei lavoratori; si coltivano cereali, olivi, viti, alberi da frutto.

In montagna è praticata la pastorizia di ovini e caprini. 

La scoperta di piccoli giacimenti di metano e petrolio ha dato impulso allo sviluppo di industrie chimiche e metallurgiche; a Melfi è presente uno stabilimento automobilistico della Fiat.

Il turismo, sia balneare sia culturale, è in crescita, ma ancora fortemente ostacolato dalla mancanza di un’efficiente rete di vie di comunicazione.

Le province della Basilicata

Potenza sorge a 819 metri di altezza e ha un centro storico di origine medievale. L’agricoltura e il commercio danno impulso all’economia insieme al terziario, sviluppato nel settore del pubblico impiego.

Matera è una città moderna perchè costruita intorno agli anni Cinquanta. Prima di allora gli abitanti vivevano in case scavate nel tufo, che oggi costituiscono la zona dei Sassi.

Confini: Ovest Campania-Mar Tirreno, nord Puglia, a est Mar Ionio-Puglia, a sud Calabria

Superficie: 9 995 km²

Popolazione: 591 338 abitanti

Densità: 59 abitanti per km²

Capoluogo: Potenza

Province: Matera, Potenza

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Basilicata

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La Puglia

Il territorio e il clima

La Puglia, il “tacco dello stivale” della penisola italiana, è collocata fra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Gli unici rilievi montuosi sono quelli della Daunia e del Promontorio del Gargano, mentre gli altipiani delle Murge formano una vasta zona collinare.

Poco più della metà del territorio è occupata dalle pianure: le principali sono il Salento e il Tavoliere, percorso da fiumi a carattere torrentizio, come l’Ofanto e il Fortore. I fiumi non sono sufficienti a fornire l’acqua necessaria alla regione. L’acquedotto pugliese ne preleva dal Sele, in Campania.

Le coste si sviluppano per circa 800 chilometri: l’unico tratto roccioso è attorno al Gargano, che però presenta una zona pianeggiante nei pressi dei laghi costieri di Varano e di Lesina.

Sull’Adriatico si apre il Golfo di Manfredonia, sullo Ionio il Golfo di Taranto.

Appartengono alla regione le Isole Tremiti, situate a nord del Gargano.

Il clima è mediterraneo, con estati molto calde e asciutte e inverni miti e poco piovosi.

Come si vive

La densità di popolazione è piuttosto alta, soprattutto lungo le coste, anche se in passato moltissimi contadini sono emigrati in cerca di lavoro.

L’agricoltura si è sviluppata e modernizzata ed è distribuita in modo vario sul territorio: cereali in pianura, grano duro sull’altopiano; viti, olivi, mandorle, fichi in collina; ortaggi nelle pianure costiere.

Si allevano soprattutto ovini, bovini e bufali. Sono molto sviluppate le attività legate al mare: l’estrazione di sale marino (le saline di Margherita di Savoia, sono le più grandi d’Italia); la pesca (la regione è al primo posto in Italia per quantità di pescato); gli allevamenti di molluschi, soprattutto nel Mar Piccolo di Taranto.

Oltre alle industrie alimentari, ci sono stabilimenti meccanici, petrolchimici per la produzione di materie plastiche, raffinerie, cantieri navali.

Nel settore terziario sono nate nuove realtà molto interessanti, come Tecnopolis, una cittadella dell’informatica alla periferia di Bari. Anche il turismo può avere ulteriori sviluppi: oltre alle località del Gargano e alle isole Tremiti, molto frequentate, ci sono altre meraviglie naturali, come le splendide coste del Salento, o architettoniche, come i trulli di Alberobello.

Le province della Puglia

Bari è la seconda città dell’Italia meridionale, dopo Napoli, per il numero di abitanti è anche uno dei porti più attivi del Mar Adriatico. Comprende una parte medievale e una zona nuova ottocentesca. I monumenti principali sono la Cattedrale, la Chiesa di San Nicola e il Castello Svevo. Molto attivo è il quartiere dove si svolge la Fiera del Levante, uno degli appuntamenti commerciali più importanti del Mediterraneo.

Barletta- Andria- Trani è una provincia, istituita nel 2004. Barletta si trova sulla costa adriatica, presso la foce dell’Ofanto. Andria sorge alle pendici delle Murge; vicino si può visitare Castel del Monte, che fu residenza di Federico II di Svevia. Trani, anch’essa sul mare, fu centro commerciale attivo nel Medioevo, di cui conserva importanti testimonianze.

Brindisi sorge su una piccola penisola tra due insenature che formano un porto importante per i traffici con il Medio Oriente e la Grecia. Conserva resti romani e chiese medievali. La sua economia è fondata sulle attività agricole e sulle industrie di trasformazione, come oleifici e pastifici.

Foggia è situata in pianura, proprio al centro del Tavoliere. La sua economia si basa da sempre sull’agricoltura e sul turismo; oltre alle rinomate località del Gargano, è molto frequentata San Giovanni Rotondo, meta di pellegrinaggi perchè è il luogo dove visse Padre Pio da Petralcina.

Lecce, principale città barocca dell’Italia meridionale, è ricca di palazzi e chiese. E’ sede di rilevanti attività economiche: industrie tessili, alimentari, del legno e del tabacco.

Taranto deve la sua origine ai Greci. Conserva testimonianze di quel passato nel Museo archeologico nazionale. E’ un importante base navale della Marina militare.

Confini: a ovest Molise e Campania, a nord e a est Mar Adriatico, a sud Basilicata e Mar Ionio

Superficie: 19 358 km²

Popolazione: 4 069 869 abitanti

Densità: 210 abitanti per km²

Capoluogo: Bari

Province: Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto

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La Campania

Il territorio e il clima

Il territorio presenta una grande varietà di paesaggi. L’interno è caratterizzato da colline e montagne disposte irregolarmente. Le zone pianeggianti sono la Pianura Campana, formata dai fiumi Garigliano e Volturno, e la Piana del Sele in cui scorre il fiume omonimo; sono ampie e fertili perchè arricchite dalle ceneri vulcaniche.

Tra l’Appennino Campano e la costa si estende una zona interessata da fenomeni vulcanici, di cui fanno parte i Campi Flegrei e il Vesuvio. La regione si affaccia sul Mar Tirreno con circa 360 km di coste fronteggiate dalle isole dell’Arcipelago Campano, ricordiamo Procida, Capri e Ischia. Vi si aprono quattro golfi e, nei due centrali, i porti di Napoli e Salerno.

Il clima è mediterraneo lungo le coste e sulle isole; all’interno è mite a esclusione delle zone di montagna.

Come si vive

La Campania è la regione italiana con la più elevata densità di popolazione d’Italia: gli abitanti si concentrano a Napoli e provincia, a Caserta a Salerno e lungo le pianure costiere.

I fertili terreni vulcanici della regione hanno favorito lo sviluppo dell’agricoltura. Si coltivano soprattutto ortaggi (specialmente pomodori e insalata), frumento e frutta.

Diffuso è l’allevamento di ovini e bovini, in particolare bufale per la produzione della mozzarella.

L’industria riveste un ruolo importante soprattutto nel settore alimentare, con moderni impianti per la trasformazione dei prodotti agricoli, ma sono ben affermati anche i settori siderurgico, meccanico, tessile e calzaturiero.

L’artigianato più pregiato è quello delle ceramiche di Capodimonte, il più caratteristico quello dei presepi: a Natale le botteghe artigiane di via San Gregorio Armeno, a Napoli, richiamano tantissima gente.

Molte persone sono occupate nel commercio, per la presenza del porto di Napoli, il secondo in Italia per traffici di merci.

Assai sviluppato è il turismo, estivo e balneare lungo le coste (costiera Amalfitana) e sulle isole (Capri, Ischia), ma anche culturale grazie all’enorme patrimonio storico-archeologico della regione. Napoli è un importante nodo delle comunicazione.

Le province della Campania

Napoli, città storica e artistica di grandissima importanza, si estende sul golfo omonimo, ai piedi del Vesuvio. E’ la più grande città dell’Italia meridionale e il suo porto è uno dei più attivi di tutto il Mediterraneo. Purtroppo non mancano i problemi dovuti alla disoccupazione, alla mancanza di abitazioni, alla carenza di servizi. Tra i suoi monumenti ricordiamo il Maschio Angioino, il Palazzo Reale e la Reggia di Capodimonte.

Avellino, capoluogo dell’Irpinia, ha subito gravi danni durante il terribile terremoto del 1980. La provincia è povera di risorse e cerca di frenare la disoccupazione con lo sviluppo del terziario.

Benevento, antica città romana, poi longobarda, è ricca di monumenti. Oggi è un importante nodo stradale, centro agricolo e sede di industrie alimentari.

Caserta sorge ai confini della Pianura campana. E’ nota per la maestosa reggia borbonica, meta di numerosissimi turisti.

Salerno, città portuale, è sede di industrie alimentari, tessili e meccaniche. In provincia la Costiera Amalfitana comprende le località di Amalfi, Positano, Ravello e Vietri.

Confini:  a ovest Mar Tirreno, a nord Lazio e Molise, a est Puglia e Basilicata, a sud Mar Tirreno

Superficie: 13 590 km²

Popolazione: 5 790 187 abitanti

Densità: 426 abitanti per km²

Capoluogo: Napoli

Province: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno

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Campania

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Il Molise

Il territorio e il clima

Il territorio, in prevalenza montuoso comprende le montagne brulle dell’Appennino Sannita, i Monti della Meta e il massiccio del Matese; vi sono poi un’ampia zona collinare e una stretta fascia pianeggiante bagnata dal Mar Adriatico.

Tre fiumi scendono paralleli dagli Appennini al mare: il Trigno, il Biferno e il Fortore. Il Biferno è stato sbarrato con una delle più grandi dighe europee; si è formato il Lago di Guardialfiera, le cui acque vengono utilizzate per irrigare le coltivazioni.

Le coste, basse e sabbiose, si estendono per poco meno di 40 km e sono interrotte dal porto naturale di Termoli.

Il clima è di tipo continentale, con inverni generalmente freddi ed estati calde. Sulla costa è più dolce; in estate soffiano brezze che rendono più gradevoli i mesi caldi.

Come si vive

Il Molise è una delle regioni meno densamente popolate d’Italia. La popolazione si concentra nelle due città capoluogo di provincia. L’emigrazione, assai intensa nel passato, è ancora un fenomeno rilevante.

L’agricoltura è poco sviluppata, a causa del terreno arido e montuoso: si coltivano frumento, girasoli, viti e olivi.

L’allevamento ovino ha una lunga tradizione: un tempo i pastori si spostavano lungo i tratturi, antichi sentieri oggi protetti per il loro valore storico.

L‘industria si fonda su piccole aziende alimentari, come pastifici e oleifici. A Termoli si trova uno stabilimento automobilistico della Fiat. Ancora attivo è l’artigianato, con la fabbricazione di campane, merletti e oggetti in legno.

La maggior parte dei lavoratori del terziario è occupato nel pubblico impiego. Il turismo è ancora poco sviluppato. La costa è servita dall’autostrada.

Le province del Molise

Campobasso è divisa in due parti: una moderna, in pianura, e una antica, sulle pendici del colle dominato dal Castello Monforte, di origine longobardo. L’economia è basata sull’agricoltura e sull’artigianato. Le attività industriali sono limitate, fatta eccezione per la città portuale di Termoli, dove ha sede uno stabilimento di montaggio della Fiat.

Isernia è un mercato di prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento. Nel 1979 è stato scoperto un importante insediamento del Paleolitico, risalente a 700 mila anni fa.

Confini: a ovest Lazio, a nord Abruzzo e Mar Adriatico, a est Puglia, a sud Campania

Superficie: 4 438 km²

Popolazione: 320 074 abitanti

Densità: 72 abitanti per km²

Capoluogo: Campobasso

Province: Campobasso, Isernia

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Molise

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L’Abruzzo

Il territorio e il clima

Più del 60% del territorio è occupato dall’Appennino Abruzzese. Qui si elevano le due vette più alte dell’intera catena appenninica: il Corno Grande, nel massiccio del Gran Sasso, e il Monte Amaro, nel massiccio della Maiella.

Tra i rilievi si aprono vaste conche, un tempo occupate dai laghi ormai prosciugati; la principale è quella del Fucino.

A ridosso della costa adriatica si estende una fascia di colline argillose, che l’acqua erode facilmente provocando frequenti frane.

I corsi d’acqua sono numerosi, ma brevi e a carattere torrentizio; scorrono paralleli gli uni agli altri dai rilievi dell’Adriatico. I principali sono l‘Aterno-Pescara e il Sangro.

Il litorale costiero, basso e rettilineo, è caratterizzato da spiagge sabbiose.

Il clima è mediterraneo lungo la costa e appenninico nella parte interna, con inverni freddi, caratterizzati da precipitazioni abbondanti, ed estati calde.

Come si vive

La popolazione si concentra lungo le coste, nelle conche e sulle colline; Pescara è l’unica grande città. Nel passato la regione è stata interessata da forti migrazioni.

L’agricoltura è praticata nelle zone collinari e nelle conche pianeggianti. Si producono ortaggi, frutta, cereali, uva e tabacco. Prodotti tipici sono la liquirizia e lo zafferano.

Si allevano soprattutto ovini.

L’industria è caratterizzata da piccole e medie imprese attive nei settori alimentare, tessile e dei mobili. Fortemente radicate sono le attività artigianali, con la produzione di tappeti, ceramiche e coltelli.

L’Abruzzo vanta due punte del terziario avanzato: il centro di comunicazioni satellitari Telespazio, e l’osservatorio astronomico del Gran Sasso. In forte espansione è il turismo, balneare e montano.

La rete delle vie di comunicazione è estesa; il massiccio del Gran Sasso, in particolare, è attraversato da un importante traforo autostradale.

Le province dell’Abruzzo

L’Aquila sorge in una conca tra il Gran Sasso e i monti Velino e Sirente. Fondata nel XIII secolo su progetto di Federico II di Svevia, conserva diversi monumenti: il Castello, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e la Fontana delle 99 cannelle. Oggi nella provincia si sono sviluppate attività scientifiche e tecnologiche (astrofisica, geofisica, fisica nucleare).

Pescara è una cittadina moderna che si è sviluppata intorno al porto. E’ il più importante centro industriale della regione.

Teramo fu un’importante città romana e medievale. Del Medioevo è anche il borgo di Civitella del Tronto.

Chieti, centro di attività artigianali e mercato agricolo, è oggi anche una città industriale.

Confini: a ovest Lazio, a nord Marche, a est Mare Adriatico, a sud Molise e Lazio

Superficie: 10 763 km²

Popolazione: 1 309 797 abitanti

Densità: 122 abitanti per km²

Capoluogo: l’Aquila

Province: Chieti, l’Aquila, Pescara, Teramo

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Abruzzo

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Il Lazio

Il territorio e il clima

Il territorio, prevalentemente collinare, si affaccia sul Mar Tirreno con coste basse e sabbiose. Solo il tratto del Circeo è roccioso.

Il Lazio è delimitato a est dalle montagne dell’Appennino Abruzzese. Nella fascia centrale sorgono diversi rilievi montuosi e collinari, molti dei quali sono di origine vulcanica: si tratta dei Monti Volsini, Cimini, Sabatini e dei Colli Albani.

Nei loro pressi si trovano altrettanti laghi di origine vulcanica: quello di Bolsena, di Bracciano, di Vico e di Albano.

I fiumi principali sono il Tevere, che bagna la capitale, e il Garigliano, che segna parte del confine con la Campania.

Tra le pianure, la Maremma laziale e l’Agro Pontino si sviluppano lungo la costa, mentre l’Agro Romano dal litorale prosegue verso l’interno. Queste pianure un tempo erano infestate dalla malaria, ora sono interamente bonificate e quindi intensamente coltivate.

Appartengono alla regione le isole Ponziane.

Il clima è mite lungo la fascia tirrenica, più freddo sui rilievi dell’interno.

Come si vive

Nel Lazio, la densità di popolazione è molto disomogenea. I tre quarti degli abitanti si concentrano a Roma e nella sua provincia, che insieme formano l’area urbana più estesa d’Italia. L’eccezionale sviluppo della città è legato al suo ruolo di capitale, che ne fa la sede di importanti attività politiche e amministrative.

L‘agricoltura è moderna e redditizia nelle zone pianeggianti, dove sono diffuse colture di cereali, ortaggi, frutta; sulle colline si pratica la viticoltura.

Si allevano bufale e ovini. Dal latte delle quali si ricavano la mozzarella e il pecorino, anche se la produzione di quest’ultimo è in calo.

L’industria è in crescita: prevalgono il settore elettronico, farmaceutico, editoriale, meccanico, dell’abbigliamento e dello spettacolo.

Il settore economico più sviluppato è il terziario: molte persone trovano impiego nei Ministeri, nelle banche, nelle assicurazioni, nelle agenzie di stampa e televisive che si trovano nella capitale.

Il turismo è molto importante, la meta privilegiata dei visitatori è Roma, con il suo immenso patrimonio artistico, storico e religioso.

La capitale è il centro nodale del sistema dei trasporti italiani.

Le province del Lazio

Roma è una delle più importanti città del mondo ed è la capitale d’Italia. Sorge sulle rive del Tevere su sette colli: Palatino, Aventino, Celio, Esquilino, Capitolino, Quirinale, Viminale. E’ il nodo principale della rete di comunicazioni stradali e ferroviarie del Lazio e di tutta l’Italia. Dispone di due aeroporti, Fiumicino e Ciampino. E’ il maggiore centro politico-amministrativo dello Stato. Le testimonianze dell’antica civiltà romana sono imponenti: tra queste ricordiamo il Campidoglio, il Colosseo, il Foro, le Terme di Caracalla e di Diocleziano, il Pantheon. Roma conserva anche famosi monumenti del Rinascimento, del Seicento e del Settecento. Nel cuore di Roma il piccolo stato della Città del Vaticano, con la Basilica di San Pietro, i Palazzi, i Musei e i Giardini vaticani, è la capitale del mondo cattolico.

Latina è una città moderna, fondata nel 1932 in seguito alla bonifica dell’Agro Pontino. Oggi è la seconda città del Lazio per popolazione ed è sede d’industrie farmaceutiche, elettroniche e alimentari.

Viterbo fu libero comune e residenza di numerosi papi . E’ famosa per le terme: le sue sorgenti erano già note agli Etruschi e ai Romani.

Frosinone si trova in Ciociaria, una regione del Lazio meridionale. Un tempo centro agricolo, oggi è sede di numerose industrie. In provincia vi sono la stazione termale di Fiuggi e l’Abbazia di Montecassino.

Rieti sorge ai piedi del Monte Terminillo, dotato d’impianti sciistici. Di epoca medioevale sono il Duomo e il Palazzo Vescovile.

Confini: a ovest Mar Tirreno, a nord Toscana-Umbria e Marche, a est Abruzzo e Molise, a sud Campania e Mar Tirreno

Superficie: 17 236 km²

Popolazione: 5 943 308 abitanti

Densità: 345 abitanti per km²

Capoluogo: Roma

Province: Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo

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Le Marche

Il territorio e il clima

Le Marche si affacciano a est sul Mar Adriatico, mentre a ovest sono delimitate dall’Appennino Umbro-Marchigiano. Di quest’ ultimo fa parte la catena dei Monti Sibillini, che culmina nel Monte Vettore.

La zona centrale e più ampia del territorio è occupata dai colli, che costituiscono il tipico paesaggio della regione. Essi giungono fino in  prossimità della costa, in genere bassa e sabbiosa, dove si allunga una strettissima fascia pianeggiante. Il litorale si presenta piatto e rettilineo, con la sola eccezione del promontorio del Monte Conero.

I fiumi corrono paralleli l’uno all’altro dalle montagne fino all’Adriatico: i più importanti sono il Foglia, il Metauro, il Tronto e il Potenza.

Lungo la costa, il Mar Adriatico influenza il clima, che presenta inverni freddi (a causa dei venti provenienti da nord) ed estati non molte calde. Nell’interno il clima è appenninico, con inverni rigidi ed estati calde.

Come si vive

La popolazione, in aumento dopo gli anni dell’emigrazione, è distribuita su tutto il territorio, nei numerosi centri di piccole e medie dimensioni, ognuno dei quali ha saputo sviluppare una sua particolare attività economica: per esempio, a Fabriano la carta di qualità, a Castelfidardo gli strumenti musicali. Maglieria e calzature sono prodotte un po’ ovunque, con il lavoro a domicilio.

Le industrie di grandi dimensioni sono i cantieri navali di Ancona, le raffinerie di petrolio di Falconara, le fabbriche di elettrodomestici di Fabriano, i mobilifici e le fabbriche di motociclette di Pesaro.

Sulle colline e lungo la stretta fascia costiera sono diffusi l’agricoltura e l’allevamento: si coltivano cereali, ortaggi e viti; gli allevamenti di bovini e suini sono di piccole dimensioni, ma numerosi. La pesca viene praticata con imbarcazioni moderne, che sono in grado di surgelare il pesce direttamente a mare.

Il porto-canale di San Benedetto del Tronto è il più importante dell’Adriatico.

Il turismo è in crescita: la regione attira molti villeggianti che si dividono tra le spiagge, le località montane e le città d’arte, soprattutto Urbino, centro rinascimentale e sede di università.

Le province delle Marche

Ancona sorge sulla costa adriatica, vicino al promontorio del Conero. Di origine greca, è stata importante anche in epoca romana grazie alla sua posizione sul mare. Il suo monumento romano più conosciuto è l’Arco di Traiano.

Ascoli Piceno sorge sul fiume Tronto; di epoca romana, oggi deve il suo sviluppo economico all’estrazione del travertino, una pietra usata nelle costruzioni.

Pesaro e Urbino è la provincia più estesa delle Marche. Pesaro è sede di mobilifici e di fabbriche di ceramica; Urbino è famosa per il Palazzo Ducale e l’Università per gli stranieri.

Fermo è città capoluogo da pochi anni; conserva importanti resti romani e medievali.

Macerata conserva antiche mura medievali. E’ il centro agricolo e commerciale.

Confini: a ovest Umbria-Toscana ed Emilia Romagna, a nord Emilia Romagna- San Marino e Mar Adriatico, a est Mar Adriatico, a sud Abruzzo – Lazio e Umbria

Superficie: 9 694 km²

Popolazione: 1 536 098 abitanti

Densità: 158 abitanti per km²

Capoluogo: Ancona

Province: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino

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Marche

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