Trovi utile il nostro sito?

Aiutaci a promuoverlo

Tag Archives: programma scienze terza elementare

Gli ambienti

L’ambiente è tutto ciò che ci circonda; intorno a noi possiamo trovare ambienti molto diversi.

La foresta, il deserto, la foce di un fiume, il prato, il bosco sono ambienti con caratteristiche diverse.

Le caratteristiche di un ambiente dipendono dagli elementi non viventi, che permettono la vita di piante e animali diversi.

La luce è indispensabile per tutti i vegetali. Nei boschi, solo dove il Sole riesce a filtrare, si forma un fitto sottobosco che ospita una grande varietà di animali.

L’aria permette agli esseri viventi di respirare. La presenza di aria non inquinata facilita la vita.

Sulla terra ci sono ambienti caldi e freddi. Alcuni animali e piante si sono adattati a vivere al freddo altri al caldo.

Ci sono terreni ricchi di sostanze nutritive , adatti alla vita dei vegetali, e altri in cui solo pochi vegetali riescono a crescere. Il bosco, per esempio, grazie al suolo ricco di humus, è un ambiente pieno di vita: la vegetazione è abbondante e vi abitano numerosi animali. Sulle spiagge sabbiose solo alcune piante e vegetali riescono a sopravvivere.

UN AMBIENTE D’ACQUA: LO STAGNO

Lo stagno è uno specchio d’acqua di origine naturale, formato da acque dolci poco profonde e ferme. L’acqua degli stagni deriva soprattutto dalle precipitazioni atmosferiche.

Nello stagno e lungo le sue rive vivono molti animali e piante.

La riva dello stagno è circondata da alberi come il salice, il pioppo, da tife e canne, in parte sommerse dall’acqua.

Fra i canneti trovano riparo molti uccelli che si nutrono di pesce, fra cui il martin pescatore e l’airone.

La superficie dell’acqua è popolata da piante con foglie galleggianti, come la ninfea o il ranuncolo acquatico.

Sulle acque stagnanti volano libellule, zanzare e altri insetti. Rane e rospi saltano dentro e fuori dall’acqua.

Sott’acqua vivono le piante sommerse, come il ceratofillo e numerosi pesci come i pesci gatto dai lunghi baffi e i grossi lucci.

UN AMBIENTE DI TERRA: IL BOSCO

Il bosco è un ambiente naturale caratterizzato da una ricca vegetazione che ospita una grande varietà di animali: uccelli, insetti, mammiferi….

Le piante sono disposte a strati: ognuna infatti si è adattata alle condizioni del terreno e alla quantità di luce disponibile.

Nello strato più alto gli alberi ricevono molta luce: le chiome sono ricche di foglie che svolgono il processo di fotosintesi e producono il nutrimento per l’intera pianta.

Nello strato intermedio, sotto le chiome degli alberi, filtra meno luce, perciò vi crescono piante più piccole, come cespugli e arbusti.

Nel sottobosco, a livello del terreno, c’è poca luce e molta umidità; qui crescono felci, erbe e muschi, capaci di vivere in penombra.

Nel sottosuolo si trovano radici e lombrichi.

Ogni strato del bosco fornisce alimento e rifugio a diverse specie animali. Gli animali a loro volta sono indispensabili per la vita delle piante: alcuni diffondono i semi, altri si nutrono di organismi nocivi alle piante; gli erbivori provvedono a contenere la crescita delle piante del sottobosco.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

Le piante e la nutrizione

Le piante come tutti gli esseri viventi devono nutrirsi per ricavare l’energia necessaria per vivere.

Le piante sono gli unici esseri viventi in grado di fabbricarsi il cibo da soli.

All’interno della foglia si svolge il lavoro per produrre il nutrimento delle piante: questo importante lavoro si chiama fotosintesi clorofilliana.

Vediamo come avviene il tutto.

  • Le radici assorbono dal terreno l’acqua e i sali minerali che risalgono lungo il fusto e arrivano alle foglie.
  • La foglia assorbe dall’aria l’anidride carbonica attraverso gli stomi, piccole aperture che si trovano sulla sua superficie.
  • Nella foglia è presente la clorofilla, una sostanza verde che riesce a catturare l’energia solare.
  • Grazie all’energia solare, l’acqua e l’anidride carbonica vengono combinate fra loro e trasformate in zuccheri, il nutrimento della pianta.
  • Durante la fotosintesi, la foglia produce anche ossigeno, che non serve alla pianta e viene liberato nell’aria.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

Le piante e la riproduzione

La gran parte delle piante fa i fiori, che servono per riprodursi. Dai fiori, infatti, si sviluppano i frutti, che contengono i semi destinati a creare nuove piante.

Per esempio il frutto del castagno è un involucro spinoso che protegge il seme: la castagna.

I pini e gli abeti proteggono i loro semi (i pinoli) sotto le scaglie delle pigne.

Alcune piante, come le felci, non producono nè fiori, nè frutti. Esse si riproducono attraverso le spore, piccolissime particelle che si staccano dalla foglia e generano una nuova pianta appena trovano le condizioni adatte.

La nascita di una pianta

Immaginiamo la riproduzione di una rosa.

Tutto parte da un bellissimo fiore. Al fiore, portato da un animale o dal vento, arriva il polline, la parte maschile del fiore. Quando il polline si deposita sul pistillo, scende fino all’ovario e si unisce agli ovuli, la parte femminile del fiore, cioè li feconda.

Dopo non molto, il fiore sfiorisce e sullo stelo rimane solo un rigonfiamento : l’ovario.

L’ovario si ingrossa e si trasforma in frutto, con dentro i suoi semi.

Quando il seme cadrà nel terreno e germoglierà, diventerà una nuova pianta.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

Il mondo delle piante

Tutto il mondo che ci circonda è popolato da piante. Le piante sono dei vegetali e possono essere classificate secondo alcune caratteristiche.

Classificazione osservando il fusto

A seconda del fusto, per esempio, si possono dividere in alberi, arbusti, piante erbacee.

Gli aberi → hanno forme, colori e dimensioni molto diverse gli uni dagli altri, ma tutti sono sostenuti da un tronco: un fusto rigido di legno; i rami partono dalla parte alta del fusto. La quercia è un albero.

Gli arbusti → hanno un fusto legnoso, di solito non sono molto alti e i loro rami partono da terra.

Le piante erbacee → hanno il fusto verde, sottile e flessibile, non legnoso. Per questo di solito non sono molto alte.

Classificazione osservando le foglie

Se prendiamo in considerazione le foglie, le piante si possono dividere in: caducifoglie e sempreverdi.

Le piante caducifoglie → hanno foglie larghe che perdono nella stagione fredda come la quercia, il faggio e gran parte degli alberi da frutto.

Le piante sempreverdi → hanno foglie dure, ricoperte da sostanze che le rendono impermeabili. Le foglie dei sempreverdi sono adatte a resistere a inverni molto freddi oppure a estati molto asciutte. Esse non perdono le foglie tutte insieme ma poche per volta, a rotazione nel corso dell’anno: per questo la loro chioma ci appare sempreverde. Il pino e l’abete hanno foglie sottili come aghi; l’ulivo o l’agrifoglio hanno foglie più larghe, ma dure e resistenti.

L’albero da vicino

Ogni foglia è composta da una pagina superiore, che cattura la luce, e da una pagina inferiore, dove ci sono piccolissimi fori, gli stomi, che liberano nell’aria ossigeno e fanno entrare l’anidride carbonica. Le nervature sono sottili tubicini che portano acqua e nutrimento alla foglia.

Il tronco dell’albero è formato da diversi strati. I principali sono la corteccia, che protegge il tronco all’esterno, più all’interno il libro e poi il legno, dove passano i tubicini che trasportano il nutrimento all’albero. Ogni anno il tronco cresce e si allarga di un ” cerchio”.

La distanza tra due nodi di un ramo indica la crescita di un anno.

Le radici si spingono in profondità nel terreno alla ricerca di acqua e sali minerali. Da qui il nutrimento sale fino a raggiungere tutta la pianta.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

L’ecosistema

Tutti gli elementi di un ambiente, viventi (piante e animali) e non viventi (acqua, aria, terreno, luce e calore del Sole), sono in stretto rapporto tra loro.

In un bosco, per esempio, la volpe vive bene se trova topolini di cui nutrirsi; il topolino per vivere ha bisogno di semi di piante; le piante crescono e si sviluppano se hanno acqua a sufficienza, un terreno fertile, la luce e il calore che provengono dal Sole.

L’insieme dei viventi e non viventi che popolano un ambiente e sono in relazione l’uno con l’altro si chiama ecosistema.

Un bosco, un prato, un lago, uno stagno…sono esempi di ecosistemi, ma anche un pezzo di legno marcio, in cui vivono numerosi organismi vegetali e animali, può essere considersato un ecosistema.

La scienza che studia la relazione degli esseri viventi e il loro ambiente si chiama ecologia.

La cosa importante è che l’ecosistema sia sempre in equilibrio e quindi che tutti i viventi che ne fanno parte trovino sempre cibo.

Esempio

In un bosco ci sono abbastanza piante per sfamare i conigli; ci sono abbastanza conigli per sfamare le volpi e i decompositori sono sufficienti per decomporre tutti i resti organici dei viventi nel bosco: l’ecosistema è in equilibrio.

Immaginiamo che a causa di una malattia, le volpi muoiano, ovviamente ciò porterà ad un aumento dei conigli, quindi nel giro di poco tempo la vegetazione non sarà sufficiente a sfamare tutti gli erbivori che, dopo non molto tempo, moriranno di fame. In questo caso l’ecosistema non è in equilibrio.

Generalmente dopo un po’ di tempo la situazione torna in equilibrio: la diminuzione degli erbivori permetterà la ricrescita della vegetazione e quindi di essere nuovamente adeguata al numero di consumatori.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

Il mondo dei viventi

Le piante e gli animali sono esseri viventi: nascono, crescono, si riproducono e muoiono, cioè compiono un ciclo vitale.

A differenza dei viventi, i non viventi, per esempio i sassi, non compiono un ciclo vitale.

I viventi sono capaci di muoversi da soli: quando un uccello vola utilizza le sue forze; anche le piante compiono dei movimenti: per esempio il girasole ruota la sua corolla seguendo la posizione del Sole nel cielo.

Il sasso, invece, rotola solo se viene spinto.

Inoltre i viventi sono sensibili agli stimoli esterni come il freddo, il caldo, la luce….

Gli animali si riproducono

Una delle tappe più importanti del ciclo vitale di un vivente è la riproduzione, che gli permette di dare origine a esseri simili a sè.

Nella maggior parte degli animali la riproduzione richiede la presenza di un maschio e di una femmina, così i piccoli presentano alcune caratteristiche di entrambi i genitori.

Alcuni animali sono vivipari: danno alla luce dei cuccioli già formati. Dopo l’accoppiamento tra il maschio e la femmina, nel corpo della femmina cresce e si sviluppa un piccolo, che dopo un certo periodo sarà pronto per nascere.

Altri animali sono ovipari: depongono le uova, all’interno delle quali si sviluppano i piccoli; le uova si schiudono all’esterno del corpo della madre e nascono i piccoli.

Gli animali si difendono

Gli animali hanno comportamenti diversi per difendersi dai nemici. Alcuni scappano e si nascondono come le gazzelle; altri come la puzzola spruzzano un liquido dall’odore sgradevole che fa allontanare i predatori; diversi insetti come la cimice o la coccinella producono sostanze che intossicano il predatore.

Un altro mezzo di difesa è il mimetismo: gli animali per non farsi scoprire dai nemici, assumono forme e colori che li confondono con l’ambiente. La lepre bianca per esempio si confonde con la neve.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

L’energia

Tutto ciò che si muove attorno a noi ha bisogno di energia. L’acqua, per esempio, per cominciare il suo ciclo, ha bisogno del calore del Sole, cioè energia termica.

Allo stesso modo noi per correre, saltare, giocare, studiare, abbiamo bisogno dell’energia che ci fornisce il cibo.

L’energia si presenta attorno a noi in varie forme: l’energia del vento è in grado di muovere le nuvole nel cielo; quella del calore interno della Terra può esplodere in potentissime eruzioni vulcaniche.

L’energia del Sole fornisce alla Terra luce e calore.

Energia dell’acqua

Fin dall’antichità l’uomo ha imparato a sfruttare l’energia dell’aria, dell’acqua e del fuoco.

Per esempio, ha utilizzato la forza dell’acqua in movimento (dei fiumi o delle cascate) per far girare le ruote a pale. Ha così ottenuto l’energia necessaria per macinare il grano o spremere le olive…. facendo lavorare l’acqua al suo posto!

Oggi nelle centrali idroelettriche il movimento di caduta dell’acqua viene trasformato in energia elettrica.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

Gli animali vertebrati

Il mondo degli animali comprende una grande varietà di viventi, dalle grandi balene alle piccolissime formiche.

Per fare ordine in tanta varietà gli scienziati hanno classificato il grande gruppo degli animali secondo il criterio: “non avere le ossa” (invertebrati), “avere le ossa” (vertebrati).

I vertebrati

Gli animali che hanno uno scheletro interno e possiedono una colonna vertebrale si chiamano vertebrati. Anche gli esseri umani sono vertebrati.

I vertebrati hanno gli organi di senso molto sviluppati e, in generale, un cervello abbastanza grande per elaborare le informazioni che i sensi raccolgono.

I vertebrati vivono nelle acque dei fiumi, dei laghi e dei mari, sulla terraferma e nell’aria.

Gli scienziati hanno osservato le loro caratteristiche e li hanno suddivisi in cinque gruppi: pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.

La carpa è un pesce. Ha il corpo affusolato ricoperto di grandi scaglie. Si sposta nell’acqua usando la coda e le pinne. 

Per respirare l’ossigeno disciolto nell’acqua usa le branchie.

Si riproduce attraverso le uova.

Sono pesci anche il tonno e lo squalo.

La rana è un anfibio. Vive sulla terra vicino all’acqua perchè la sua pelle sottile ha bisogno sempre di essere umida.

Si riproduce deponendo le uova nell’acqua; da queste nascono i girini, che respirano con le branchie.

Attraverso la metamorfosi, si sviluppa poi l’animale adulto che ha le zampe, respira con i polmoni e vive fuori dall’acqua.

Sono anfibi anche i tritoni e le salamandre.

La biscia è un rettile. Ha il corpo ricoperto di squame e si riproduce deponendo le uova. Respira con i polmoni, non ha le zampe, perciò si muove strisciando. Anche la lucertola e il coccodrillo sono rettili, ma sono dotati di corte zampe.

Il passero è un uccello: ha il corpo ricoperto di penne e piume. Possiede un becco, due ali e due zampe.

I piccoli nascono dalle uova che vengono deposte in un nido e covate. Le ali permettono alla gran parte degli uccelli di volare.

Sono uccelli anche l’aquila, la gallina e il pinguino, che, però, non è in grado di volare.

Lo scoiattolo è un mammifero. Ha il corpo ricoperto di peli e ha quattro zampe. Nasce direttamente dal corpo della madre, che, dopo la nascita, lo allatta e lo protegge per un po’ di tempo.

Alcuni mammiferi, come il delfino e la foca, si sono adattati alla vita nell’acqua; il pipistrello, invece, è un mammifero capace di volare.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

Gli animali invertebrati

Il mondo degli animali comprende una grande varietà di viventi, dalle grandi balene alle piccolissime formiche. Per fare ordine in tanta varietà gli scienziati hanno classificato il grande gruppo degli animali secondo il criterio: ” non ha le ossa”(invertebrati), “ha le ossa”(vertebrati).

Gli invertebrati

Gli animali che sono privi di ossa si chiamano invertebrati e sono numerosissimi.

Molti vivono nell’acqua, come le meduse e le stelle marine, altri vivono sulla terraferma e nell’aria, come la lumaca e la mosca.

Alcuni invertebrati hanno il corpo protetto da un rivestimento duro e sono detti crostacei. Ne fanno parte aragoste e granchi.

Gli invertebrati che sono caratterizzati da un corpo molle, in molti casi protetto da gusci e conchiglie, si chiamano molluschi. Ne sono un esempio i mitili e le chiocciole.

Gli insetti sono degli invertebrati che si trovano in quasi tutti gli ambienti di terraferma e nell’aria. Essi si riconoscono perchè hanno sei zampe e il corpo suddiviso in tre parti: capo, torace e addome. Molti, come la vespe o l’ape, sono dotati di ali.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.

Il fuoco e il calore

Il fuoco

L’uomo primitivo con la scoperta del fuoco, strofinava due pietre o due legni vicino a un materiale capace di incendiarsi e di bruciare con facilità, per esempio l’erba secca. Noi oggi sappiamo che questo fenomeno, chiamato combustione, è reso possibile dalla presenza dell’ossigeno contenuto nell’aria.

Tra i materiali capaci di bruciare chiamati combustibili, ci sono quelli solidi, come il legno, la plastica, la carta, quelli liquidi, come l’alcol, l’olio, la benzina, e quelli gassosi come il metano.

I materiali che assorbono il calore e lo trasmettono: sono buoni conduttori di calore.

Il calore

Il Sole non emana solo luce ma anche calore. Il calore è una forma di energia che riscalda il suolo, l’aria, l’acqua e anche la nostra pelle.

Il Sole, infatti, è la più importante sorgente di calore; senza di essa non esisterebbe nessuna forma di vita sulla Terra.

Se vuoi ascoltare l’articolo scarica il file.