Archivio Categoria: LETTERATURA

Il Dolce Stil Novo

  Verso la fine del Duecento, prima a Bologna, poi a Firenze, si sviluppò una nuova tendenza poetica (Dolce Stil Novo), che è la più importante esperienza lirica tra quelle che c’erano state fino a quel momento. Quindi vi fu un radicale mutamento della poesia in volgare e il definitivo superamenhto del modello siciliano e […]

Jacopone da Todi

  Iacopo dei Benedetti nacque a Todi (Jacopone da Todi) tra il 1230 e il 1236; studiò probabilmente diritto a Bologna e in gioventù esercitò la professione di procuratore legale, conducendo una vita sregolata. Le notizie non sono certe ma si crede che la morte della moglie Vanna dei Conti di Coldimezzo, lo abbia portato […]

Programma di letteratura superiori

  Programma di letteratura terzo superiore Dal latino al volgare I primi documenti in volgare Il poema epico in Europa La chansons de geste La società cortese L’amor cortese Il romanzo cortese Gli ideali cavallereschi La lirica provenzale La poesia religiosa La nascita degli ordini mendicanti   Francesco d’Assisi Il cantico delle creature Jacopone da […]

La scuola siculo-toscana

  Alla morte di Federico II la sua corte si sgretolò e quindi anche la scuola siciliana , però in Toscana il modello della poesia siciliana trovò prestigio, ciò è testimoniato dalle molte opere dei poeti della scuola siciliana che ci sono pervenute grazie al lavoro di copisti toscani ,che toscanizzarono alcune parole. Quindi i […]

La scuola siciliana

  La scuola siciliana fu attiva tra il 1230 e il 1250 nella corte siciliana di Federico II, essa comprende un gruppo di poeti, non solo siciliani ma anche di altre regioni dell’Italia meridionale. Essi imitavano la poesia trobadorica, però non usavano più la lingua d’oc ma il volgare locale. L’espressione “scuola siciliana” fu coniata […]

La poesia lirica

  La poesia lirica La letteratura volgare nasce nel Duecento in corrispondenza di fenomeni economici, politici, sociali e culturali come ad esempio l’affermarsi dell’economia mertcantile, la formazione dei comuni, la formazione di una nuova figura di intellettuale…. Come lingua si usa il volgare perchè è la lingua d’uso della borghesia mercantile che era in ascesa. […]