Il modello atomico di Bohr

 

Il modello atomico di Bohr è quello che comunemente vediamo rappresentato come un piccolo sistema solare. Lo scienziato focalizzò la sua attenzione sugli elettroni e affermò:

  • L’elettrone che ruota intorno al nucleo non perde energia e quindi non cade sul nucleo.
  • Gli atomi nello stato eccitato emettono radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d’onda definita e registrabile in uno spettro continuo.

Quindi Bohr dimostrò che l’elettrone per avvicinarsi o allontanarsi dal nucleo doveva perdere o acquistare energia ben definita.

Lui a tal proposito definì uno stato fondamentale in cui gli elettroni possiedono il minor contenuto energetico e il moto dell’elettrone avviene solo su determinate orbite circolari dette orbite stazionarie.Quindi quando si muove su tale orbita non assorbe e non emette energia.

L’elettrone si può muovere solo su determinate orbite di raggio ben definito, infatti, non può scendere a una distanza minore dell’orbita più piccola, quindi non potrà mai cadere sul nucleo. Le orbite su cui si può muovere l’elettrone sono dette quantizzate, cioè sono separate e si possono contare.

L’elettrone per passare ad un orbita di livello energetico più alto deve assorbire energia; invece se l’elettrone cade su un orbita di livello energetico più basso, l’atomo emette una luce che comparirà nello spettro a righe.

 

L’energia che viene emessa è pari alla differenza fra le energie delle due orbite.

Possiamo sintetizzare il tutto, affermando che le orbite e i loro valori di energia sono chiamati livelli energetici. Il valore minimo corrisponde all’orbita più vicina al nucleo (stato fondamentale), tutti gli altri livelli di energia sono chiamati stati eccitati.

L’elettrone quindi può passare dallo stato fondamentale allo stato eccitato se gli viene fornita energia pari alla differenza di energia tra le due orbite.

Ovviamente passando da un livello energetico eccitato a uno fondamentale, l’elettrone emette una quantità di energia sotto forma di radiazioni elettromagnetiche.

Lo spettro che si osserverà sarà uno spettro a righe con tante righe quanti saranno i salti energetici effettuati dall’elettrone.

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