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Tag Archives: PROGRAMMA GRAMMATICA PRIMA MEDIA

Gli omonimi

Gli omonimi sono quelle parole di forma identica ma di origine e significato differente.

Per esempio la parola riso può indicare una  manifestazione di buon umore e deriva dal latino risum, parola che indicava anche in quella lingua l’atto del ridere oppure il riso cereale che deriva dal greco oryza, parola che designava la pianta del riso.

Se consideriamo una frase:

Una vecchia signora porta la sbarra

Può avere un doppio significato o che una porta vecchia sbarra qualcosa o che un’anziana signora reca una sbarra. Anche in questo caso l’ambiguità è originata dalla presenza di omonimi. Questi omonimi, però, sono di natura diversa: vecchia, porta, la e sbarra sono parole che hanno un’unica origine, ma che sono usate in categorie grammaticali differenti.

nel primo caso:                                                                                                     nel secondo caso:

vecchia + porta = aggettivo + nome                                                                 vecchia= aggettivo sostantivato

la = pronome                                                                                                               porta= verbo

sbarra = verbo                                                                                                            la sbarra= articolo + nome

Quindi si dicono omonime anche le parole identiche che hanno la stessa origine ma che appartengono a categorie grammaticali diverse.

Gli omonimi possono scriversi e pronunciarsi nella stessa maniera (omografi omofoni): lira (moneta\strumento musicale), miglio(misura di distanza\alimento); oppure essere identici nella scrittura ma non nella pronuncia (omografi non omofoni): àncora\ancòra (arnese per ormeggio\anche ora), botte (recipiente\percosse), nòcciolo\nocciòlo (parte legnosa dei frutti\pianta).

I campi semantici

Se pronunciamo una parola come ad esempio mare e chiediamo a qualcuno di dirci tutto quello che gli viene in mente, ci accorgiamo che i vocaboli possono organizzarsi anche in gruppi, in cui ciascuna parola ha in comune parti di significato con le altre parole.

Per esempio pensando alla parola mare può venire in mente conchiglia, pesce, stella marina… cioè sonno tutte parole che fanno parte alla fauna marina. Ma potremmo pensare anche alla barca, nave che invece insieme fanno parte dei mezzi di navigazione. La parola mare, dunque, attiva nella nostra mente altri gruppi  di parole: fauna marina, navigazione, mezzi di trasporto.

Questi gruppi di parole, raccolti in base al significato, si chiamano campi semantici. 

Per fare un altro esempio, l’aranciata, il caffè, il vino, la birra e il tè rientrano nel campo semantico delle bevande, pur essendo bevande di natura diversa tra loro. Il calcio, la pallacanestro, il tennis…. rientrano nel campo semantico degli sport.

I campi semantici sono illimitati. Certe parole, inoltre, possono appartenere a campi semantici diversi. Per esempio la parola mano appartiene al campo semantico dell’anatomia umana, ma anche a quello del gioco, del lavoro, del matrimonio.

Esercizio n° 1

Scrivi , senza pensare troppo, tutte le parole che ti vengono in mente appartenenti ai campi semantici elencati. l’esercizio è avviato.

Casa: tetto, letto, mangiare, dormire, compiti, nostalgia, papà, mamma, patria…

Caccia:

Notte:

Rifugio:

Salute:

Esercizio n° 2

Scrivi una frase per ognuno dei campi semantici in cui può comparire la parola cuore. L’esercizio è avviato.

Anatomia: il cuore è un muscolo involontario

Discussione:

Valore:

Geografia:

Sentimenti:

Giochi di carte:

Esercizio n° 3

Individua quali sono secondo te, le parole che in questo racconto appartengono allo stesso campo semantico della casa. Lesercizio è avviato.

L’uomo rientrò tardi e si diresse subito al soggiorno: era stanco e si lasciò cadere su una poltrona. Stendendo il braccio mise in funzione il lettore CD, con la speranza che un pò di musica lo avrebbe aiutato a rilassarsi. Lo riscosse dall’assopimento la suoneria del telefono: fermato il disco, corse all’apparecchio e rispose brevemente a chi lo aveva chiamato. Poi si avviò alla libreria. Si era fatta sera ed egli dovette accendere il lume per poter scegliere il libro da portare in camera da letto. Eppure sapeva che, appena sotto le coperte, si sarebbe addormentato di colpo.

Casa: soggiorno

Esercizio n° 4

Individua e distingui. Leggi il brano e trascrivi tutte le parole che appartengono ai tre campi semantici elencati sotto. L’esercizio è avviato.

La prima sensazione che il lavoro in mobilità era una cosa seria l’ho avuto qualche anno fa . Un amico, ricercatore informatico, era andato per uno stage negli Stati Uniti, a New York. In valigia si era portato il suo Qtek (un telefono Smartphone abbastanza grande, ma molto versatile: oggi comunque c’è un aversione molto più piccola), aveva comprato un accesso WI-fi per pochi dollari e con la sua schedina Tim mandava e-mail in Italia e ne riceveva. Naturalmente poteva anche telefonare.

La cosa impressionante non era tanto che fosse riuscito a stabilire un collegamento New York-Italia, ma che lo avesse fatto con un telefonino che entrava comodamente in una tasca della giacca senza bisogno di collegamenti con dei fili, trafficare con dei modem o altro.

Stati Uniti → New York

Lavoro →

Telefono → 

Esercizio n° 5

In ciascuno di questi gruppi cancella la parola che non rientra nello stesso campo semantico. L’esercizio è avviato.

  1. Acquazzone, acqua minerale, scarpa, mare, pioggia.
  2. Tavolo, sedia, credenza, lavandino, doccia.
  3. Treno, piazza, viale, giardino, strada.
  4. Stampante, cellulare, monitor, computer, mouse.
  5. Topolino, Paperino, Gatto Silvestro, Pokemon, Rambo.

Svolgimento

Esercizio n° 1

Scrivi , senza pensare troppo, tutte le parole che ti vengono in mente appartenenti ai campi semantici elencati. l’esercizio è avviato.

Casa: tetto, letto, mangiare, dormire, compiti, nostalgia, papà, mamma, patria…

Caccia: fucile, animali, selvaggina, cacciatore, colpo, morte, carne…

Notte:  buio, stelle, sonno, dormire, cena, luna, sogni

Rifugio: cane, montagna, legno, 

Salute: dottore, benessere, 

Esercizio n° 2

Scrivi una frase per ognuno dei campi semantici in cui può comparire la parola cuore. L’esercizio è avviato.

Anatomia: il cuore è un muscolo involontario

Discussione: il cuore della discussione è questo.

Valore: ti dono tutto il mio cuore

Geografia: Napoli è il cuore del sud

Sentimenti: il mio cuore batte per te

Giochi di carte: ho tutte carte di cuori

Esercizio n° 3

Individua quali sono secondo te, le parole che in questo racconto appartengono allo stesso campo semantico della casa. Lesercizio è avviato.

L’uomo rientrò tardi e si diresse subito al soggiorno: era stanco e si lasciò cadere su una poltrona. Stendendo il braccio mise in funzione il lettore CD, con la speranza che un pò di musica lo avrebbe aiutato a rilassarsi. Lo riscosse dall’assopimento la suoneria del telefono: fermato il disco, corse all’apparecchio e rispose brevemente a chi lo aveva chiamato. Poi si avviò alla libreria. Si era fatta sera ed egli dovette accendere il lume per poter scegliere il libro da portare in camera da letto. Eppure sapeva che, appena sotto le coperte, si sarebbe addormentato di colpo.

Casa: soggiorno, poltrona, lettore CD, apparecchio, libreria, lume, camera da letto, coperte

Esercizio n° 4

Individua e distingui. Leggi il brano e trascrivi tutte le parole che appartengono ai tre campi semantici elencati sotto. L’esercizio è avviato.

La prima sensazione che il lavoro in mobilità era una cosa seria l’ho avuto qualche anno fa . Un amico, ricercatore informatico, era andato per uno stage negli Stati Uniti, a New York. In valigia si era portato il suo Qtek (un telefono Smartphone abbastanza grande, ma molto versatile: oggi comunque c’è un aversione molto più piccola), aveva comprato un accesso WI-fi per pochi dollari e con la sua schedina Tim mandava e-mail in Italia e ne riceveva. Naturalmente poteva anche telefonare.

La cosa impressionante non era tanto che fosse riuscito a stabilire un collegamento New York-Italia, ma che lo avesse fatto con un telefonino che entrava comodamente in una tasca della giacca senza bisogno di collegamenti con dei fili, trafficare con dei modem o altro.

Stati Uniti → New York

Lavoro → ricercatore informaticio, stage, e-mail

Telefono Qtek, Smartphone,  WI-fi, schedina Tim, e-mail, telefonino

Esercizio n° 5

In ciascuno di questi gruppi cancella la parola che non rientra nello stesso campo semantico. L’esercizio è avviato.

  1. Acquazzone, acqua minerale, scarpa, mare, pioggia.
  2. Tavolo, sedia, credenza, lavandino, doccia.
  3. Treno, piazza, viale, giardino, strada.
  4. Stampante, cellulare, monitor, computer, mouse.
  5. Topolino, Paperino, Gatto Silvestro, Pokemon, Rambo.

 

 

Esercizi sui modi e tempi del verbo

Esercizi sui modi e tempi del verbo

Esercizio n° 1

Scrivi accanto ad ogni verbo la coniugazione a cui appartiene.

mettere=

avere =

passare =

capire =

legare =

finire =

prendere =

dividere =

marcire =

assere =

Esercizio n° 2

Accanto a ciascuna forma verbale scrivi l’infinito e la coniugazione di appartenenza.

applaudirono=

ha incontrato =

vadano =

temono =

avranno promesso =

daranno =

faresti =

avevamo detto =

rimanesse =

apparve =

aprivamo =

Esercizio n° 3

Scegli la forma verbale corretta inserendola nello spazio punteggiato.

  1. A quel punto …………..                                                                      tacettero\tacquero
  2. Se quel buco non verrà coperto, certamente qualcuno ci …..   cadrà\caderà
  3. Li ho invitati e spero proprio che ….                                              venghino\vengano
  4. Chiederò a Luisa che mi ……. un vestito nuovo.                           faccia\facci
  5. Ho preso io quel libro, ma poi l’ho …… a posto.                           rimettuto\rimesso
  6. Sentendo quella barzelletta tutti ……. a crepapelle.                     ridettero\risero
  7. Credevamo che …….. meglio                                                              stasse\stesse

Esercizio n° 4

Completa le frasi inserendo correttamente il verbo segnalato fra parentesi e indicane il modo e il tempo usati.

  1. Quando (terminare) la scuola, partirò per il mare.
  2. Quanto tempo pensi che (impiegare)?
  3. Non è possibile che tu non (riuscire) a tacere nemmeno un minuto!
  4. Crediamo che Paolo non (trovare) difficoltà nell’esame di domani.
  5. (Essere) bello se venissi anche tu.
  6. Eravamo convinti che tu (sapere) già tutto.
  7. Spero che i tuoi amici ti (dare) il consiglio giusto.
  8. Abbiamo faticato, ma (fare) un buon lavoro.
  9. (Smettere) di correre su e giù per il corridoio!
  10. Anche se ci conoscessero da tanto tempo, non (essere) autorizzati a trattarci così.

Esercizio n° 5

Indicativo o congiuntivo? Scegli la forma corretta e inseriscila nella frase.

  1. Volevo che ……….  anche tu.                                                                       vedevi\vedessi
  2. Vi assicuriamo che ………….. stare tranquilli                                          potete\possiate
  3. Dichiaro che……………. conseguito la laurea il 4 di dicembre 1987.   ho\abbia
  4. Pensavo che ……….. ancora.                                                                       dormiva\dormisse
  5. Mi sarei meravigliato se ………. diversamente.                                       aveva agito\avesse agito

Esercizio n° 6

Completa le frasi con la voce verbale opportuna del modo condizionale.

  1. Se fossi un animale, (volere) essere una gazzella.
  2. Anche togliendo questi particolari il suo racconto non (essere) molto credibile.
  3. Claudia (potere) farsi sentire un po’ prima!
  4. Se non ti conoscessi, quello che dici mi (sembrare) impossibile.
  5. Noi gli (concedere) ancora una possibilità, ma a quel punto ha preferito lasciar perdere.
  6. Paolo non (dire) nulla, se non l’avessero provocato.
  7. Tutti i tuoi amici (fare) qualsiasi cosa, pur di vederti più contento.
  8. Per favore, gli (potere) dare questa busta da parte mia?
  9. Credo che Luca e Anna ieri (fare) meglio a mantenere la calma.
  10. Dette con un altro tono, le tue parole (suonare) diversamente.

Esercizio n° 7

Completa le frasi, coniugando il verbo fra parentesi nel modo appropriato.

  1. E’ opportuno che tutti (venire) in gita.
  2. Veloci! (venire) avanti senza parlare!
  3. Speravamo che i nonni (venire) a trovarci per Natale.
  4. Se fossero interessati (venire) anche loro al cinema stasera.
  5. Se tu (sapere) che fatica abbiamo fatto a convincerlo!
  6. Nessuno (sapere) mai che cosa è veramente successo.
  7. Nono posso far finta di niente, (sapere) che cosa è accaduto.
  8. Se mi dovesse interrogare (sapere) bene che cosa rispondergli.
  9. E’ bene che ognuno (sapere) quanta fatica ci è costato questo lavoro.
  10. Solo ieri sera (sapere) dello sciopero.

Esercizio n° 8

Coniuga i verbi fra parentesi al congiuntivo presente o imperfetto.

  1. Ma mi (fare) il piacere.
  2. Oh, se mi (scrivere) ogni tanto!
  3. (entrare) pure e si (accomodare) in sala.
  4. Pensavo che (andare) tu in farmacia.
  5. Se lui (venire) a casa mia, sarei contento.
  6. Desidero che voi (andare in montagna l’estate prossima.
  7. Che tu (volere) o no, io esco.
  8. Se (andare) avanti cento metri e poi (girare) a destra vedrete subito la nostra casa.

Esercizio n° 9

Colora le forme dell’imperativo e indica per ciascuna se esprime un comando (c), un invito cortese (ic), una preghiera (p) o un divieto (d).

  1. Raccogli tutti i giocattoli !
  2. Vattene, ti prego!
  3. Dammi, per favore, un po’ d’acqua.
  4. Resta con noi ancora un giorno.
  5. Non toccare quel foglio!
  6. Voglia accomodarsi.
  7. Fatti gli affari tuoi!
  8. Non uscire da sola la sera.
  9. Spegni la radio!
  10. Vorreste aprire la finestra, per cortesia?

Esercizio n° 10

Volgi all’indicativo presente i verbi di tempo passato.

Un pastore conduceva le sue pecore a pascolare piùttosto lontano dal villaggio e si divertiva a far questo scherzo: gridava che i lupi gli assalivano il gregge e chiamava in aiuto gli abitanti del villaggio. Due o tre volte quelli accorsero spaventati , e poi se ne tornarono indietro tra le beffe. Ma accadde alla fine che i lupi vennero davvero. Mentre essi sbranavano il gregge, il pastore invocava l’aiuto dei compaesani, ma quelli non se ne preoccupavano molto, credendo che egli scherzasse come al solito. Così egli ci rimise il gregge. La favola mostra che, a mentire, ci si guadagna soltanto questo: anche quando si dice la verità, non si è creduti.

Esercizio n° 11

Completa le frasi seguenti con un verbo di significato opportuno, espresso all’indicativo presente.

  1. Oggi io ………….. il mio dodicesimo compleanno.
  2. Nel mese di maggio…………. le rose.
  3. Mia sorella ……………… davanti allo specchio.
  4. Per poter disegnare noi ……….. la punta alla matita.
  5. Prima di pagare, …….. sempre bene tutti i soldi.
  6. Certe volte, mi …………………. alla finestra e …………. la gente che ……………… per la via.
  7. Mamma, oggi pomeriggio, ………….. io e te insieme al supermercato?
  8. Al termine di ogni pranzo ………………. un frutto.
  9. Le lezioni ……………. alle 8 e ……………. alle 13.30.

Esercizio n° 12

Coniuga all’indicativo imperfetto i verbi in corsivo, concordandoli esattamente con il soggetto.

  1. Il gatto ogni sera (passare) attraverso il buco della rete in fondo al giardino.
  2. Il bambino in silenzio (ritagliare) meticolosamente forme di animali.
  3. Quando (essere) in montagna (fare) lunghe passeggiate.
  4. Mi hai detto che l’anno scorso tu (prendere) lezioni di tennis due volte la settimana.
  5. Si sono incontrati mentre (aspettare) l’arrivo del diretto di Bari.
  6. La ragazza (parlare) con le sue amiche velocemente e ad alta voce.
  7. Io non(sapere) che lui fosse malato.
  8. Gli atleti (correre) veloci sulla pista.
  9. Mentre io (cantare) , voi (ascoltare) con interesse.
  10. Le condizioni atmosferiche (cambiare) in continuazione.

Esercizio n° 13

Coniuga all’imperfetto o al passato remoto, a seconda del significato della frase, i verbi dati tra parentesi.

  1. Ogni volta che Marco (partire) per la Germania lo (accompagnare) all’aeroporto.
  2. Da ragazzino mi (arrampicare) sempre sugli alberi.
  3. Dopo il rimprovero l’alunno (rimanere) a lungo in silenzio.
  4. Un tempo si (rimanere) in silenzio mentre si (pranzare).
  5. Nel 1861 Garibaldi (conquistare) la Sicilia.
  6. Per tutta l’estate il sole (tramontare) dietro quelle colline.
  7. (Giocare) sempre in strada finchè ci (essere) luce.

Esercizio n° 14

Volgi all’indicativo trapassato prossimo i verbi di tempo imperfetto (7).

Pallavolante era al culmine della sua brillante carriera sportiva. I migliori attaccanti del paese e persino il re del calcio e dei cannonieri., il famoso Redendinha, la chiamavano amorevolmente “Pallina” e dicevano che sarebbe stata addirittura scelta come pallone ufficiale del paese per le Olimpiadi. I cannonieri più precisi e gli attaccanti più veloci del Brasile si erano follemente innamorati di lei. Tutti cercavano di entrare nelle grazie di Pallavolante, la reginetta del calcio. Con lei anelavano a battere il record mondiale di goal e speravano di diventare degli eroi.

Esercizio n° 15

Colora di rosso forme verbali al trapassato prossimo (5) e di blu quelle al trapassato remoto (6).

  1. Avevamo già mangiato la torta, quando Marcello arrivò con lo spumante.
  2. Quando l’oratore ebbe finito di parlare, scrosciò un lungo applauso.
  3. Prese la parola solo dopo che tutti si furono seduti.
  4. L’insegnante aveva letto il racconto ad alta voce.
  5. Quando ebbero preso gli appinti necessari, li rielaborarono in un testo espositivo.
  6. Quando si fu addormentato, sognò di fluttuare nello spazio.
  7. Prima di uscire di casa, aveva preparato il pranzo.
  8. Quando ebbe chiuso la porta, si accorse che qualcuno era entrato in casa prima di lui.
  9. Aveva cantato la loro canzone solo per farle piacere.
  10. Non appena fu aperto, il negozio venne subito preso d’assalto dai compratori.

Esercizio n° 16

Coniuga i verbi tra parentesi al futuro semplice o al futuro anteriore, secondo il tempo in cui avviene l’azione.

  1. Lucia (venire) quando (finire) di svolgere l’esercizio.
  2. Anche se non (riuscire) a terminare il disegno, (potere) almeno dire di aver tentato.
  3. Se (esserti) comportato bene, (ricevere) un premio.
  4. Solo quando (telefonare) lui (sapere) con certezza il risultato dell’esame.
  5. Dopo che voi (sistemare) i bagagli (potere) partire.
  6. Dopo che (leggere) il libro, voi (fare) una scheda di commento.
  7. Ti (comprare) la bici dopo che (essere promosso).
  8. Io vi (pagare), solo quando (finire) il lavoro.

Esercizio n° 17

Individua e sottolinea i verbi al modo congiuntivo(6) presenti nel brano.

Una celebre favola di Esopo racconta come un leone e un cinghiale, spinti dalla sete, andassero a bere a una piccola sorgente e cominciassero a litigare su chi dei due dovesse dissetarsi per primo. Nonostante avessero una gran sete, continuarono a lungo a discutere. Ma a un tratto scorsero degli avvoltoi in attesa di buttarsi sul primo che sarebbe caduto in quel duello mortale. A quella vista, pensarono che fosse meglio diventare amici piuttosto che ridursi a cibo per gli avvoltoi. Sembra che Esopo abbia scritto questa favola per quelli che scatenano inutili conflitti e causano danni irreparabili.

Esercizio n° 18

Riscrivi le seguenti frasi, che esprimono una certezza o un dato reale, in modo che comunichino invece un dubbio, una possibilità, un desiderio, facendole dipendere dai verbi indicati a fianco.

Esempio: Hai ragione (Credo che). → Credo che tu abbia ragione.

  1. Francesca è uscita in bicicletta. (Temo che).
  2. Hai dormito comodamente sul divano. (Penso che)
  3. Matteo non ha detto la verità. (Sospetto che)
  4. Questo parcheggio è vietato ai camper. (Non sapevo che)
  5. In questo romanzo giallo l’assassino è la persona più insospettabile. (Penso che)
  6. Luca ha tovato lavoro. (Speriamo che)
  7. Il rapinatore aveva un complice. (Ho il sospetto che)
  8. La nonna viene a trovarmo oggi. (Spero che)
  9. E’ troppo tardi per farvi visita. (Può darsi che)
  10. Hanno risposto alla mia lettera. (Dubito che)

Esercizio n° 19

Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo presente o imperfetto, come nell’esempio.

Esempio: Sebbene (essere) sia un bravo oratore, non è riuscito a coinvolgerci su questo argomento.

  1. Chiunque (leggere) questo annuncio è pregato di rispondere.
  2. E’ meglio che voi (ripassare) la lezione di storia.
  3. Non ti sembra che la nuova pettinatura le (stare) meglio?
  4. Temeva che Sandro non (giungere) in orario.
  5. Te lo scrivo affinchè non te lo (scordare).
  6. Vorremmo che qualcuno ci (insegnare) a far funzionare questo computer.
  7. Se oggi tu (venire) con me in centro, sarei felice.
  8. Ritieni che Claudia (avere) ragione o torto?
  9. Se (avere) i fanali regolamentari, mi sentirei più tranquillo.
  10. Mi piacerebbe che lui ci (accompagnare).

Esercizio n° 20

Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo passato o trapassato, come nell’esempio.

Esempio: Qualcuno pensa che io (vincere) abbia vinto alla lotteria.

  1. Era la favola più bella che la nonna (raccontare).
  2. Credevo che tu (andare) in piscina.
  3. Maria dubitava che entrambi le (nascondere) qualcosa.
  4. Pensavo che (succedere) qualcosa di grave.
  5. Se (sapere) che lo avevi già, non te lo avrei regalato.
  6. Dovunque (andare) non è più tornato.
  7. Se (rientrare), avresti potuto cenare con noi.
  8. Chiunque (combinare) questo guaio, ha fatto una cosa stupida.
  9. Se (avere) più coraggio, saremmo saliti sulle montagne russe.
  10. Mi stupisco che Luca (volere) tornare a giocare con noi.

Esercizio n° 21

Colora di rosso i verbi al condizionale presente e in blu quelli al condizionale passato.

  1. Se avesse fatto rumore, il piccolo si sarebbe svegliato.
  2. Se arrivasse la mamma, mi farei preparare un gustoso panino.
  3. Se fossero più agili, camminerebbero più velocemente.
  4. Sarei venuto, se tu mi avessi chiamato.
  5. Vorrebbe vedere quel film.
  6. Ti avremmo fatto volentieri quel favore, ma non ce l’ hai chiesto.
  7. Lo diresti che Maria parla tre lingue?
  8. Come potremmo attraversare quel fiume?
  9. L’imputato avrebbe rubato venti milioni dalla cassa.
  10. Mi hanno detto che sarebbero tornati domani.

Esercizio n° 22

Completa le frasi coniugando i verbi all’infinito posti tra parentesi  al condizionale presente o passato.

  1. Io non (sapere) che cosa fare se non avessi tue notizie ogni giorno.
  2. Se fosse ottimista, non (pensare) sempre al peggio.
  3. Se ora soffiasse il vento, i panni (asciugarsi) in fretta.
  4. Mi (prestare) la tua bici per un’oretta?
  5. Per favore, (rispondere) tu al telefono?
  6. Ieri il tuo aiuto ci (servire) molto.
  7. Le dissi che io (partire) la settimana seguente.
  8. Ci si chiedeva chi (vincere) la gara finale.
  9. (Leggere) tranquillamente il mio libro, se non fossi dovuto uscire.
  10. (Cucinare) volentieri una torta di mele.

Esercizio n° 23

Sottolinea tutti i verbi al modo imperativo (8).

Ti indichiamo i diversi passi di una scaletta per organizzarsi, chiedendoti di metterli nell’ordine più conveniente:

– squadra il foglio

– prepara i colori

– scrivi sul foglio il titolo e la data

– prima di iniziare ricontrolla le consegne

– leggi le istruzioni per capire che tipo di disegno devi eseguire

– prepara le matite ben appuntite

– controlla che il foglio su cui devi disegnare sia ben illuminato

– fai spazio sul tavolo.

Esercizio n° 24

Sottolinea i verbi al modo infinito (8).

Farcire con qualcosa un ingrediente, che è la definizione di ripieni, è una preparazione da sempre fatta e da tutti amata. L’origine di questo amore è facile da comprendere. Utilizzando degli ingredienti anche buoni ma non certo nobili, come i ritagli di carne e di pesce e addirittura gli avanzi del giorno prima, si riesce da un lato a nobilitare l’ingrediente che li contiene, in genere una verdura. Dall’altro, spesso questo contenitore è solo un pretesto, non arricchisce di sapore il piatto, serve solo a contenere al meglio una farcia saporita. Se infatti sono infiniti gli ingredienti che possono essere farciti, alcuni sembrano nati per fare da contenitori, come i fiori di zucca, elastici e facili da riempire, belli da vedere.

Esercizio n° 25

Completa le frasi seguenti con un infinito presente o passato che si adatti come significato al contesto.

Esempio: Pensavo di essere arrivato in tempo e invece sono in terribile ritardo.

  1. Dovete ……….. i CD che vi hanno prestato.
  2. Credevo di …….. gli esercizi, e invece me ne mancano quattro.
  3. Credevate di ……….. un piacere a me e invece l’avete fatto a voi stessi.
  4. Dopo …………. le istruzioni potete incominciare a montare il veliero.
  5. Bisogna ……….. le lingue per ………. il mondo.
  6. Non credo di ……….. il solo a dover ………… problemi di questo tipo.
  7. Il contadino deve …….. il campo prima di coltivarlo.
  8. Occorre ……… attentamente per ……… le differenze!
  9. Basta ……….. la parola Sardegna, per ………… spiagge d’incanto.
  10. L’……. troppo in fretta, non vi ha rallentato la digestione.

Esercizio n° 26

Colora di rosso i verbi al participio presente(2) e di blu quelli al participio passato.(9)

Perduti i compagni di spedizione, Andrea avanzava verso il centro della terra, tutto solo. Forse, dietro quella immensa scatola di cartone, c’erano gli occhi rossi, scintillanti, del mostro che aveva visto al cinema, due sere prima. No, al di là non c’erano gli occhi del mostro, ma solo puntini gialli nel buio. Forse era il tesoro luccicante di pietre preziose, il forziere spalancato. Intanto i pirati stavano scavando una galleria dall’altra parte, si udivano i colpi soffocati dei loro picconi, nelle viscere dell’isola. Bisognava arrivare prima e allora proseguì correndo, sempre più rapido, finchè battè la fronte contro il cemento. Per il male si lasciò cadere all’indietro e, sollevate le gambe, si premette la fronte con le mani. Riuscì a non piangere, ma solo a mugolare. Diminuito poco a poco il dolore, si rigirò e riprese a percorrere il corridoio nella direzione opposta.

Arrivato di fronte ai battenti, li scostò leggermente senza far rumore. Sua madre era in cucina, seduta davanti al tavolo, immobile, legata a un palo, mentre gli indiani accovacciati in cerchio la circondavano.

Esercizio n° 27

Completa le frasi seguenti con un participio adatto al contesto, scegliendo tra quelli elencati: conveniente – raffigurante – derivanti – cadente – militante – vagante – commovente – riguardante – indicanti – curante

  1. E’ una storia …………..
  2. Abbiamo visto una stella ……………
  3. E’ un affare ……….. per tutti.
  4. Sul giornale ho letto un articolo………… il tuo problema.
  5. Le conseguenze ………. dalla tua azione saranno gravi.
  6. Quell’ufficiale………. mell’esercito degli USA, è venuto a trovarci.
  7. Lungo quel sentiero di montagna ci sono cartelli ………. il percorso.
  8. Chi è il tuo medico…………..?
  9. Abbiamo avvisato una barchetta ………. nel mare.
  10. Ho visto una fotografia ………. il tramonto del sole.

Esercizio n° 28

Sottolinea i verbi del gerundio.(7)

Uno stretto corridoio di pietra ci costringe ad avanzare uno per volta, strisciando fra due pareti di roccia distanti non più di 40 centimetri l’unja dall’altra. Il cammino non è sempre agevole e ogni tanto ci si imbatte nei “traversi”, cioè tratti in cui bisogna avanzare arrampicando lateralmente lungo la parete per evitare delle piccole scarpate o dei laghi. Camminando e camminando nel buio delle gallerie perdiamo rapidamente il senso del tempo che passa. Una volta nel cuore della montagna, circa 5000 metri al di sotto della superficie, ecco le prime talattiti, colonne di pietra che pendono dal soffitto come dita minacciose. A crearle è l’acqua: le gocce che, passando attraverso le fessure del soffitto, stillano nelle caverne depositando nel punto in cui cadono il carbonato di calcio che contengono. Nel corso dei millenni questo calcio si accumula, formando stalattiti nel punto in cui la goccia si tacca e stalagmiti nel punto in cui cade.

Esercizio n° 29

Coniuga al gerundio presente o passato i verbi all’infinito in corsivo.

  1. (Parlare) con Carlo, ho saputo la verità.
  2. (Cadere) dalla scala, si è slogato una caviglia.
  3. (Andare) a scuola incontro sempre tua sorella.
  4. Stava (aspettare) all’angolo della via.
  5. (Essere) molto alto, quel giocatore è stato ingaggiato in una squadra di basket.
  6. Spegni il televisore, il piccolo sta (dormire).
  7. (Discutere) a lungo, raggiunsero un accordo.
  8. Pur (gridare) a lungo, non era stato sentito da nessuno.
  9. (Lasciare) le luci dell’auto accese, abbiamo trovato la batteria scarica.
  10. (Vedere) un gatto, il cane cominciò ad inseguirlo.

Svolgimento

Esercizio n° 1

Scrivi accanto ad ogni verbo la coniugazione a cui appartiene.

mettere= 2° coniugazione

avere = coniugazione propria

passare = 1° coniugazione

capire = 3° coniugazione

legare = 1° coniugazione

finire = 3° coniugazione

prendere = 2° coniugazione

dividere = 2° coniugazione

marcire = 3° coniugazione

assere = coniugazione propria

Esercizio n° 2

Accanto a ciascuna forma verbale scrivi l’infinito e la coniugazione di appartenenza.

applaudirono=applaudire 3° coniugazione

ha incontrato = incontrare 1° coniugazione

vadano = andare 1° coniugazione

temono = temere 2° coniugazione

avranno promesso = permettere 2° coniugazione

daranno = dare 1° coniugazione

faresti = fare 1° coniugazione

avevamo detto = dire 3° coniugazione

rimanesse = rimanere 2° coniugazione

apparve = apparire 3° coniugazione

aprivamo = aprire 3° coniugazione

Esercizio n° 3

Scegli la forma verbale corretta inserendola nello spazio punteggiato.

  1. A quel punto tacquero                                                                              tacettero\tacquero
  2. Se quel buco non verrà coperto, certamente qualcuno ci cadrà       cadrà\caderà
  3. Li ho invitati e spero proprio che vengano                                            venghino\vengano
  4. Chiederò a Luisa che mi faccia un vestito nuovo.                                 faccia\facci
  5. Ho preso io quel libro, ma poi l’ho rimesso a posto.                           rimettuto\rimesso
  6. Sentendo quella barzelletta tuttirisero a crepapelle.                          ridettero\risero
  7. Credevamo che stesse meglio                                                                   stasse\stesse

Esercizio n° 4

Completa le frasi inserendo correttamente il verbo segnalato fra parentesi e indicane il modo e il tempo usati.

  1. Quando terminerò (indicativo futuro semplice) la scuola, partirò per il mare.
  2. Quanto tempo pensi che impiegheremo (indicativo futuro semplice)?
  3. Non è possibile che tu non riesca (congiuntivo presente) a tacere nemmeno un minuto!
  4. Crediamo che Paolo non troverà (indicativo futuro semplice) difficoltà nell’esame di domani.
  5. Sarebbe (condizionale presente) bello se venissi anche tu.
  6. Eravamo convinti che tu sapessi (congiuntivo imperfetto) già tutto.
  7. Spero che i tuoi amici ti diano (congiuntivo presente) il consiglio giusto.
  8. Abbiamo faticato, ma abbiamo fatto (indicativo passato prossimo) un buon lavoro.
  9. Smettete (imperativo) di correre su e giù per il corridoio!
  10. Anche se ci conoscessero da tanto tempo, non sarebbero (condizionale presente) autorizzati a trattarci così.

Esercizio n° 5

Indicativo o congiuntivo? Scegli la forma corretta e inseriscila nella frase.

  1. Volevo che vedessi  anche tu.                                                                       vedevi\vedessi
  2. Vi assicuriamo che potete stare tranquilli                                                 potete\possiate
  3. Dichiaro che ho conseguito la laurea il 4 di dicembre 1987.                  ho\abbia
  4. Pensavo che dormisse ancora.                                                                       dormiva\dormisse
  5. Mi sarei meravigliato se avesse agito diversamente.                                aveva agito\avesse agito

Esercizio n° 6

Completa le frasi con la voce verbale opportuna del modo condizionale.

  1. Se fossi un animale, vorrei essere una gazzella.
  2. Anche togliendo questi particolari il suo racconto non sarebbe molto credibile.
  3. Claudia avrebbe potuto farsi sentire un po’ prima!
  4. Se non ti conoscessi, quello che dici mi sembrerebbe impossibile.
  5. Noi gli avremmo concesso ancora una possibilità, ma a quel punto ha preferito lasciar perdere.
  6. Paolo non avrebbe detto nulla, se non l’avessero provocato.
  7. Tutti i tuoi amici farebbero qualsiasi cosa, pur di vederti più contento.
  8. Per favore, gli potresti dare questa busta da parte mia?
  9. Credo che Luca e Anna ieri avrebbero fatto meglio a mantenere la calma.
  10. Dette con un altro tono, le tue parole sarebbero suonate diversamente.

Esercizio n° 7

Completa le frasi, coniugando il verbo fra parentesi nel modo appropriato.

  1. E’ opportuno che tutti veniate in gita.
  2. Veloci!Venite avanti senza parlare!
  3. Speravamo che i nonni vengano a trovarci per Natale.
  4. Se fossero interessati verrebbero anche loro al cinema stasera.
  5. Se tu sapessi che fatica abbiamo fatto a convincerlo!
  6. Nessuno saprà mai che cosa è veramente successo.
  7. Nono posso far finta di niente, sapendo che cosa è accaduto.
  8. Se mi dovesse interrogare saprò bene che cosa rispondergli.
  9. E’ bene che ognuno sappia quanta fatica ci è costato questo lavoro.
  10. Solo ieri sera abbiamo saputo dello sciopero.

Esercizio n° 8

Coniuga i verbi fra parentesi al congiuntivo presente o imperfetto.

  1. Ma mi faccia il piacere.
  2. Oh, se mi scrivessi ogni tanto!
  3. Entri pure e si accomodi in sala.
  4. Pensavo che andassi tu in farmacia.
  5. Se lui venisse a casa mia, sarei contento.
  6. Desidero che voi andiate in montagna l’estate prossima.
  7. Che tu voglia o no, io esco.
  8. Se andaste avanti cento metri e poi giraste a destra vedrete subito la nostra casa.

Esercizio n° 9

Colora le forme dell’imperativo e indica per ciascuna se esprime un comando (c), un invito cortese (ic), una preghiera (p) o un divieto (d).

  1. Raccogli tutti i giocattoli ! (c)
  2. Vattene, ti prego! (p)
  3. Dammi, per favore, un po’ d’acqua. (ic)
  4. Resta con noi ancora un giorno. (p)
  5. Non toccare quel foglio! (d)
  6. Voglia accomodarsi. (ic)
  7. Fatti gli affari tuoi! (c)
  8. Non uscire da sola la sera. (d)
  9. Spegni la radio! (c)
  10. Vorreste aprire la finestra, per cortesia? (ic)

Esercizio n° 10

Volgi all’indicativo presente i verbi di tempo passato.

Un pastore conduce le sue pecore a pascolare piùttosto lontano dal villaggio e si diverte a far questo scherzo: grida che i lupi gli assalgono il gregge e chiama in aiuto gli abitanti del villaggio. Due o tre volte quelli accorrono spaventati , e poi se ne tornano indietro tra le beffe. Ma accade alla fine che i lupi vengono davvero. Mentre essi sbranano il gregge, il pastore invoca l’aiuto dei compaesani, ma quelli non se ne preoccupano molto, credendo che egli scherzasse come al solito. Così egli ci rimette il gregge. La favola mostra che, a mentire, ci si guadagna soltanto questo: anche quando si dice la verità, non si è creduti.

Esercizio n° 11

Completa le frasi seguenti con un verbo di significato opportuno, espresso all’indicativo presente.

  1. Oggi io festeggio il mio dodicesimo compleanno.
  2. Nel mese di maggio fioriscono le rose.
  3. Mia sorella sta davanti allo specchio.
  4. Per poter disegnare noi temperiamo la punta alla matita.
  5. Prima di pagare, bisogna contare sempre bene tutti i soldi.
  6. Certe volte, mi affaccio alla finestra e vedo la gente che cammina per la via.
  7. Mamma, oggi pomeriggio, andiamo io e te insieme al supermercato?
  8. Al termine di ogni pranzo mangio un frutto.
  9. Le lezioni iniziano alle 8 e terminano alle 13.30.

Esercizio n° 12

Coniuga all’indicativo imperfetto i verbi in corsivo, concordandoli esattamente con il soggetto.

  1. Il gatto ogni sera passava attraverso il buco della rete in fondo al giardino.
  2. Il bambino in silenzio ritagliava meticolosamente forme di animali.
  3. Quando eravamo in montagna facevamo lunghe passeggiate.
  4. Mi hai detto che l’anno scorso tu prendevi lezioni di tennis due volte la settimana.
  5. Si sono incontrati mentre aspettavano l’arrivo del diretto di Bari.
  6. La ragazza parlava con le sue amiche velocemente e ad alta voce.
  7. Io non sapevo che lui fosse malato.
  8. Gli atleti correvano veloci sulla pista.
  9. Mentre io cantavo, voi ascoltavate con interesse.
  10. Le condizioni atmosferiche cambiavano in continuazione.

Esercizio n° 13

Coniuga all’imperfetto o al passato remoto, a seconda del significato della frase, i verbi dati tra parentesi.

  1. Ogni volta che Marco partiva per la Germania lo accompagnavo all’aeroporto.
  2. Da ragazzino mi arrampicavo sempre sugli alberi.
  3. Dopo il rimprovero l’alunno rimase a lungo in silenzio.
  4. Un tempo si rimaneva in silenzio mentre si pranzava.
  5. Nel 1861 Garibaldi conquistò la Sicilia.
  6. Per tutta l’estate il sole tramontava dietro quelle colline.
  7. Giocavamo sempre in strada finchè c‘era luce.

Esercizio n° 14

Volgi all’indicativo trapassato prossimo i verbi di tempo imperfetto (7).

Pallavolante era stato al culmine della sua brillante carriera sportiva. I migliori attaccanti del paese e persino il re del calcio e dei cannonieri, il famoso Redendinha, la avevano chiamato amorevolmente “Pallina” e avevano detto che sarebbe stata addirittura scelta come pallone ufficiale del paese per le Olimpiadi. I cannonieri più precisi e gli attaccanti più veloci del Brasile  erano stati follemente innamorati di lei. Tutti avevano cercato di entrare nelle grazie di Pallavolante, la reginetta del calcio. Con lei avevano anelato a battere il record mondiale di goal e avevano sperato di diventare degli eroi.

Esercizio n° 15

Colora di rosso forme verbali al trapassato prossimo (5) e di blu quelle al trapassato remoto (6).

  1. Avevamo già mangiato la torta, quando Marcello arrivò con lo spumante.
  2. Quando l’oratore ebbe finito di parlare, scrosciò un lungo applauso.
  3. Prese la parola solo dopo che tutti si furono seduti.
  4. L’insegnante aveva letto il racconto ad alta voce.
  5. Quando ebbero preso gli appinti necessari, li rielaborarono in un testo espositivo.
  6. Quando si fu addormentato, sognò di fluttuare nello spazio.
  7. Prima di uscire di casa, aveva preparato il pranzo.
  8. Quando ebbe chiuso la porta, si accorse che qualcuno era entrato in casa prima di lui.
  9. Aveva cantato la loro canzone solo per farle piacere.
  10. Non appena fu aperto, il negozio venne subito preso d’assalto dai compratori.

Esercizio n° 16

Coniuga i verbi tra parentesi al futuro semplice o al futuro anteriore, secondo il tempo in cui avviene l’azione.

  1. Lucia verrà quando avrete finito di svolgere l’esercizio.
  2. Anche se non sarete riuscireti a terminare il disegno, potrete almeno dire di aver tentato.
  3. Se vi sarete comportato bene, riceverete un premio.
  4. Solo quando avrà telefonato lui saprà con certezza il risultato dell’esame.
  5. Dopo che voi avrete sistemato i bagagli potrete partire.
  6. Dopo che avrete letto il libro, voi farete una scheda di commento.
  7. Ti comprerò la bici dopo che sarai stato promosso.
  8. Io vi pagherò, solo quando avrete finito il lavoro.

Esercizio n° 17

Individua e sottolinea i verbi al modo congiuntivo(6) presenti nel brano.

Una celebre favola di Esopo racconta come un leone e un cinghiale, spinti dalla sete, andassero a bere a una piccola sorgente e cominciassero a litigare su chi dei due dovesse dissetarsi per primo. Nonostante avessero una gran sete, continuarono a lungo a discutere. Ma a un tratto scorsero degli avvoltoi in attesa di buttarsi sul primo che sarebbe caduto in quel duello mortale. A quella vista, pensarono che fosse meglio diventare amici piuttosto che ridursi a cibo per gli avvoltoi. Sembra che Esopo abbia scritto questa favola per quelli che scatenano inutili conflitti e causano danni irreparabili.

Esercizio n° 18

Riscrivi le seguenti frasi, che esprimono una certezza o un dato reale, in modo che comunichino invece un dubbio, una possibilità, un desiderio, facendole dipendere dai verbi indicati a fianco.

Esempio: Hai ragione (Credo che). → Credo che tu abbia ragione.

  1. Francesca è uscita in bicicletta. (Temo che).→ Temo che Francesca sia uscita in bicicletta.
  2. Hai dormito comodamente sul divano. (Penso che)→ Penso che tu abbia dormito conodamente sul divano.
  3. Matteo non ha detto la verità. (Sospetto che)→ Sospetto che Matteo non abbia detto la verità.
  4. Questo parcheggio è vietato ai camper. (Non sapevo che) → Non sapevo che questo parcheggio fosse vietato ai camper.
  5. In questo romanzo giallo l’assassino è la persona più insospettabile. (Penso che)→ Penso che in questo romanzo giallo l’assassino sia la persona più insospettabile.
  6. Luca ha tovato lavoro. (Speriamo che) → Speriamo che Luca abbia trovato lavoro.
  7. Il rapinatore aveva un complice. (Ho il sospetto che)→ Ho il sospetto che il rapinatore avesse un complice.
  8. La nonna viene a trovarmo oggi. (Spero che)→ Spero che la nonna venga a trovarci oggi.
  9. E’ troppo tardi per farvi visita. (Può darsi che)→ Può darsi che sia troppo tardi per farvi visita.
  10. Hanno risposto alla mia lettera. (Dubito che)→ Dubito che abbiano risposto alla mia lettera.

Esercizio n° 19

Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo presente o imperfetto, come nell’esempio.

Esempio: Sebbene (essere) sia un bravo oratore, non è riuscito a coinvolgerci su questo argomento.

  1. Chiunque leggesse questo annuncio è pregato di rispondere.
  2. E’ meglio che voi ripassiate la lezione di storia.
  3. Non ti sembra che la nuova pettinatura le stia meglio?
  4. Temeva che Sandro non giungesse in orario.
  5. Te lo scrivo affinchè non te lo scordi.
  6. Vorremmo che qualcuno ci insegnasse a far funzionare questo computer.
  7. Se oggi tu venissi con me in centro, sarei felice.
  8. Ritieni che Claudia avesse ragione o torto?
  9. Se avessi i fanali regolamentari, mi sentirei più tranquillo.
  10. Mi piacerebbe che lui ci accompagnasse.

Esercizio n° 20

Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo passato o trapassato, come nell’esempio.

Esempio: Qualcuno pensa che io (vincere) abbia vinto alla lotteria.

  1. Era la favola più bella che la nonna avesse raccontato.
  2. Credevo che tu fossi andassi in piscina.
  3. Maria dubitava che entrambi le  avessero nascosto qualcosa.
  4. Pensavo che fosse successo qualcosa di grave.
  5. Se avessi saputo che lo avevi già, non te lo avrei regalato.
  6. Dovunque sia andato non è più tornato.
  7. Se avessi ritenuto, avresti potuto cenare con noi.
  8. Chiunque abbia combinato questo guaio, ha fatto una cosa stupida.
  9. Se avessi avuto più coraggio, saremmo saliti sulle montagne russe.
  10. Mi stupisco che Luca sia voluto tornare a giocare con noi.

Esercizio n° 21

Colora di rosso i verbi al condizionale presente e in blu quelli al condizionale passato.

  1. Se avesse fatto rumore, il piccolo si sarebbe svegliato.
  2. Se arrivasse la mamma, mi farei preparare un gustoso panino.
  3. Se fossero più agili, camminerebbero più velocemente.
  4. Sarei venuto, se tu mi avessi chiamato.
  5. Vorrebbe vedere quel film.
  6. Ti avremmo fatto volentieri quel favore, ma non ce l’ hai chiesto.
  7. Lo diresti che Maria parla tre lingue?
  8. Come potremmo attraversare quel fiume?
  9. L’imputato avrebbe rubato venti milioni dalla cassa.
  10. Mi hanno detto che sarebbero tornati domani.

Esercizio n° 22

Completa le frasi coniugando i verbi all’infinito posti tra parentesi  al condizionale presente o passato.

  1. Io non saprei che cosa fare se non avessi tue notizie ogni giorno.
  2. Se fosse ottimista, non penserei sempre al peggio.
  3. Se ora soffiasse il vento, i panni asciugherebbero in fretta.
  4. Mi presteresti la tua bici per un’oretta?
  5. Per favore, risponderesti tu al telefono?
  6. Ieri il tuo aiuto ci sarebbe servito molto.
  7. Le dissi che io sarei partita la settimana seguente.
  8. Ci si chiedeva chi avrebbe vinto la gara finale.
  9. Avrei letto tranquillamente il mio libro, se non fossi dovuto uscire.
  10. Cucinerei volentieri una torta di mele.

Esercizio n° 23

Sottolinea tutti i verbi al modo imperativo (8).

Ti indichiamo i diversi passi di una scaletta per organizzarsi, chiedendoti di metterli nell’ordine più conveniente:

squadra il foglio

prepara i colori

scrivi sul foglio il titolo e la data

– prima di iniziare ricontrolla le consegne

leggi le istruzioni per capire che tipo di disegno devi eseguire

prepara le matite ben appuntite

controlla che il foglio su cui devi disegnare sia ben illuminato

fai spazio sul tavolo.

Esercizio n° 24

Sottolinea i verbi al modo infinito (8).

Farcire con qualcosa un ingrediente, che è la definizione di ripieni, è una preparazione da sempre fatta e da tutti amata. L’origine di questo amore è facile da comprendere. Utilizzando degli ingredienti anche buoni ma non certo nobili, come i ritagli di carne e di pesce e addirittura gli avanzi del giorno prima, si riesce da un lato a nobilitare l’ingrediente che li contiene, in genere una verdura. Dall’altro, spesso questo contenitore è solo un pretesto, non arricchisce di sapore il piatto, serve solo a contenere al meglio una farcia saporita. Se infatti sono infiniti gli ingredienti che possono essere farciti, alcuni sembrano nati per fare da contenitori, come i fiori di zucca, elastici e facili da riempire, belli da vedere.

Esercizio n° 25

Completa le frasi seguenti con un infinito presente o passato che si adatti come significato al contesto.

Esempio: Pensavo di essere arrivato in tempo e invece sono in terribile ritardo.

  1. Dovete restituire i CD che vi hanno prestato.
  2. Credevo di aver fatto gli esercizi, e invece me ne mancano quattro.
  3. Credevate di fare un piacere a me e invece l’avete fatto a voi stessi.
  4. Dopo aver letto le istruzioni potete incominciare a montare il veliero.
  5. Bisogna aver studiato le lingue per girare il mondo.
  6. Non credo di essere stato il solo a dover risolvere problemi di questo tipo.
  7. Il contadino deve arare il campo prima di coltivarlo.
  8. Occorre guardare attentamente per trovare le differenze!
  9. Basta dire la parola Sardegna, per immaginare spiagge d’incanto.
  10. L’ aver mangiato troppo in fretta, non vi ha rallentato la digestione.

Esercizio n° 26

Colora di rosso i verbi al participio presente(2) e di blu quelli al participio passato.(9)

Perduti i compagni di spedizione, Andrea avanzava verso il centro della terra, tutto solo. Forse, dietro quella immensa scatola di cartone, c’erano gli occhi rossi, scintillanti, del mostro che aveva visto al cinema, due sere prima. No, al di là non c’erano gli occhi del mostro, ma solo puntini gialli nel buio. Forse era il tesoro luccicante di pietre preziose, il forziere spalancato. Intanto i pirati stavano scavando una galleria dall’altra parte, si udivano i colpi soffocati dei loro picconi, nelle viscere dell’isola. Bisognava arrivare prima e allora proseguì correndo, sempre più rapido, finchè battè la fronte contro il cemento. Per il male si lasciò cadere all’indietro e, sollevate le gambe, si premette la fronte con le mani. Riuscì a non piangere, ma solo a mugolare. Diminuito poco a poco il dolore, si rigirò e riprese a percorrere il corridoio nella direzione opposta.

Arrivato di fronte ai battenti, li scostò leggermente senza far rumore. Sua madre era in cucina, seduta davanti al tavolo, immobile, legata a un palo, mentre gli indiani accovacciati in cerchio la circondavano.

Esercizio n° 27

Completa le frasi seguenti con un participio adatto al contesto, scegliendo tra quelli elencati: conveniente – raffigurante – derivanti – cadente – militante – vagante – commovente – riguardante – indicanti – curante

  1. E’ una storia commovente
  2. Abbiamo visto una stella cadente
  3. E’ un affare conveniente per tutti.
  4. Sul giornale ho letto un articolo riguardante il tuo problema.
  5. Le conseguenze derivanti dalla tua azione saranno gravi.
  6. Quell’ufficiale militante nell’esercito degli USA, è venuto a trovarci.
  7. Lungo quel sentiero di montagna ci sono cartelli indicanti il percorso.
  8. Chi è il tuo medico curante?
  9. Abbiamo avvisato una barchetta vagante nel mare.
  10. Ho visto una fotografia raffigurante il tramonto del sole.

Esercizio n° 28

Sottolinea i verbi del gerundio.(7)

Uno stretto corridoio di pietra ci costringe ad avanzare uno per volta, strisciando fra due pareti di roccia distanti non più di 40 centimetri l’unja dall’altra. Il cammino non è sempre agevole e ogni tanto ci si imbatte nei “traversi”, cioè tratti in cui bisogna avanzare arrampicando lateralmente lungo la parete per evitare delle piccole scarpate o dei laghi. Camminando e camminando nel buio delle gallerie perdiamo rapidamente il senso del tempo che passa. Una volta nel cuore della montagna, circa 5000 metri al di sotto della superficie, ecco le prime talattiti, colonne di pietra che pendono dal soffitto come dita minacciose. A crearle è l’acqua: le gocce che, passando attraverso le fessure del soffitto, stillano nelle caverne depositando nel punto in cui cadono il carbonato di calcio che contengono. Nel corso dei millenni questo calcio si accumula, formando stalattiti nel punto in cui la goccia si tacca e stalagmiti nel punto in cui cade.

Esercizio n° 29

Coniuga al gerundio presente o passato i verbi all’infinito in corsivo.

  1. Parlando con Carlo, ho saputo la verità.
  2. Cadendo dalla scala, si è slogato una caviglia.
  3. Andando a scuola incontro sempre tua sorella.
  4. Stava aspettando all’angolo della via.
  5. Essendo molto alto, quel giocatore è stato ingaggiato in una squadra di basket.
  6. Spegni il televisore, il piccolo sta dormendo.
  7. Avendo discusso a lungo a lungo, raggiunsero un accordo.
  8. Pur avendo gridato a lungo, non era stato sentito da nessuno.
  9. Avendo lasciato le luci dell’auto accese, abbiamo trovato la batteria scarica.
  10. Avendo visto un gatto, il cane cominciò ad inseguirlo.

Esercizi sul verbo essere

Esercizi sul verbo essere

Esercizio n° 1

Inserisci nel modo opportuno è verbo ed e congiunzione:

– Limoni …. arance sono frutti preziosi.

– La primavera…. una stagione stupenda perchè l’aria… tiepida…il sole rallegra.

– Primule… petunie fioriscono in primavera.

– Alberto Tomba… campione di sci…ha vinto molte medaglie.

– Luigi…. Andrea non vanno d’accordo su niente.

– Mara …. ammalata….non viene a scuola da una settimana.

– Quando il cielo…. sereno, io sono felice… contento.

– Nel tuo disegno puoi alternare a tuo piacere il blu … il celeste.

– Allora si è alzato Luigi…. ha detto: – … vero! Non… un bugiardo.

SVOLGIMENTO

Esercizio n° 1

Inserisci nel modo opportuno è verbo ed e congiunzione:

– Limoni e arance sono frutti preziosi.

– La primavera è una stagione stupenda perchè l’aria è tiepida e il sole rallegra.

– Primule e petunie fioriscono in primavera.

– Alberto Tomba è campione di sci ha vinto molte medaglie.

– Luigi e Andrea non vanno d’accordo su niente.

– Mara è ammalata non viene a scuola da una settimana.

– Quando il cielo è sereno, io sono felice e contento.

– Nel tuo disegno puoi alternare a tuo piacere il blu e il celeste.

– Allora si è alzato Luigi e ha detto: –E’ vero! Non è un bugiardo.

Sinonimi e contrari

I sinonimi sono vocaboli che, pur essendo differenti, hanno significato uguale o affine.

Per esempio Luca ha paura del buio.

Bisogna considerare quei termini che possono sostituire il termine paura e sono per esempio terrore e timore. Quindi possiamo anche scrivere: Luca ha terrore del buio; in questo modo la frase non ha cambiato il suo significato.

In realtà i sinonimi veri e propri sono molto pochi, avendo ogni parola una sua particolare sfumatura di significato. Per esempio, sentire e ascoltare non possono essere ritenuti sinonimi, perchè noi, essendo dotati dell’udito, sentiamo tutti i rumori e le voci del nostro ambiente, ma ascoltiamo con attenzione soltanto quelle che ci interessano.

Per di più sentire può acquistare il significato di ” percepire un dolore fisico” (sentir mal di schieno). E’ evidente che in questo caso non potremmo sostituirlo con ascoltare.

Vediamo alcuni sinonimi:

alunno → scolaro ; allievo

baccano → chiasso ; frastuono

lavastoviglie → lavapiatti

vestito → abito

comitiva → compagnia

sibilo → fischio

urlo → grido

calma → tranquillità

sguardo → occhiata

strada → via

Vediamo alcuni sinonimi e contrari che riguardano:

Forma e dimensione di una corporatura

SINONIMI CONTRARI
sgraziata armoniosa
robusta esile – gracile
salda debole
tarchiata sottile- mingherlina
enorme minuta
solida debole
massiccia sottile

 

Colore della pelle

SINONIMI CONTRARI
abbronzata chiara
accesa slavata
scura chiara
rubiconda pallida
rosea slavata

Aspetto di un indumento

SINONIMI CONTRARI
sudicio, imbrattato, lurido, sporco, lercio, sozzo pulito- lindo
vecchio, usato, logoro, consunto, liso nuovo
sdrucito rammendato
spiegazzato stirato

Dimensioni- forma – posizione delle mani

SINONIMI CONTRARI
ruvide, callose morbide
tozze affusolate
grassocce scarne – affusolate
abili maldestre
sudate asciutte
larghe piccole
aperte chiuse
delicate rozze

Forma- espressioni – colore della bocca

SINONIMI CONTRARI
crudele pietosa
amara bonaria
spietata dolce
serrata spalancata
chiusa aperta
triste allegra
malinconica ridente – gaia
socchiusa chiusa
pallida rossa
smorta colorita

Espressione – posizione – colore degli occhi

SINONIMI CONTRARI
furbi ingenui
torvi bonari
truci sereni
feroci miti
assassini pietosi
meravigliati spaventati
aperti chiusi
sbarrati serrati
fissi mobili
castani verdi

 

Forma e colore del naso

SINONIMI CONTRARI
adunco dritto – aguzzo
aquilino dritto
affilato grosso
lungo corto
sottile tozzo – carnoso
rosso smorto
rubicondo pallido

Forma e colore delle guance

SINONIMI CONTRARI
scavate grassocce
infossate pienotte
scarne paffute
cascanti rotonde
pallide colorite
giallastre rosee
esangui rosee
rinsecchite  sode

Colore

SINONIMI CONTRARI
smagliante fosco
brillante opaco
luminoso scuro
acceso spento
vivido appannato
caldo freddo
forte stinto
intenso tenue

Luce

SINONIMI CONTRARI
smagliante tenue
viva pallida
sfavillante opaca
tremula ferma
balenante fioca
abbagliante offuscata
solare lunhare
limpida scura
lampeggiante opaca

Gusto – sapore

SINONIMI CONTRARI
amabile nauseante
delicato forte
delizioso, gradevole, piacevole, prelibato, squisito sgradevole
dolce, zuccherino amaro

Odorato

SINONIMI CONTRARI
buono cattivo
gradito sgradito
gradevole sgradevole
delicato forte
appetitoso nauseabondo
aromatico puzzolente
fragrante cattivo
delizioso sgradevole

 Vedi gli esercizi

Indicativo Passato Remoto

PASSATO REMOTO

Il tempo passato remoto è un tempo semplice ed indica una situazione che è accaduta in un periodo molto lontano e che si è conclusa nel passato, quindi non fa sentire i suoi effetti nel presente.

1° coniugazione 2° coniugazione 3° coniugazione
io parlai io credetti io dormii
tu parlasti tu credesti tu dormisti
egli parlò egli credette egli dormì
noi parlammo noi credemmo noi dormimmo
voi parlaste voi credeste voi dormiste
essi parlarono essi credettero essi dormirono

E’ il tempo utilizzate solitamente per raccontare fiabe, leggende e racconti, ma anche per descrivere fatti avvenuti nella Storia: Cenerentola perse la scarpetta.

Vedi esercizi sul verbo

Vedi esercizi sui modi e tempi dei verbi

Indicativo Futuro Anteriore

FUTURO ANTERIORE

Il tempo futuro anteriore è un tempo composto, formato dal futuro semplice di un verbo ausiliare più il participio passato del verbo che indica l’azione, esprime una situazione futura che avverrà prima di un altro fatto, anch’esso ancora non avvenuto.

Il futuro anteriore esprime:

  • un’azione che si verifica nel futuro prima di un’altra: Quando avrò finito, mi iscriverò a medicina;
  • un dubbio: Avrò fatto bene?
  • un concetto approssimato: Sarà stato quasi mezzanotte;
  • una concessione: Forse avrò avuto un po’ di fortuna, ma ho meritato la vittoria.
con l’ausiliare avere con l’ausiliare essere
io avrò cantato io sarò partito
tu avrai cantato tu sarai partito
egli avrà cantato egli sarà partito
noi avremo cantato noi saremo partiti
voi avrete cantato voi sarete partiti
essi avranno cantato essi saranno partiti

Da questi esempi si può osservare la relazione tra futuro anteriore e futuro semplice:

Non appena avrà preparato (futuro anteriore) la valigia, Angela partirà ( futuro semplice) per le vacanze. (Prima la preparazione delle valigie, dopo la partenza).

Noi vi consegneremo ( futuro semplice) i premi dopo che voi avrete concluso ( futuro anteriore)  tutte le gare. ( Prima la conclusione delle gare, dopo la consegna dei premi).

Vedi esercizi sul verbo

Vedi esercizi sui modi e tempi dei verbi

Indicativo Trapassato Remoto

TRAPASSATO REMOTO

Il trapassato remoto è un tempo composto, formato dal passato remoto di un verbo ausiliare più il participio passato del verbo che indica l’azione. Esprime una situazione che è avvenuta e si è conclusa in un periodo molto lontano, prima di un altro fatto passato.

con l’ausiliare avere con l’ausiliare essere
io ebbi cantato io fui partito
tu avesti cantato tu fosti partito
egli ebbe cantato egli fu partito
noi avemmo cantato noi fummo partiti
voi aveste cantato voi foste partiti
essi ebbero cantato essi furono partiti

Da questi esempi si può osservare la relazione tra trapassato remoto e passato remoto:

Dopo che fu tornato ( trapassato remoto) dal suo viaggio, Sara provò( passato remoto) una gran tristezza. (Prima la partenza di Sara, e poi la sua tristezza).

Dopo che ebbe attraversato ( trapassato remoto) la Cina, Marco Polo tornò (passato remoto) a Venezia. (Prima il viaggio in Cina e poi il ritorno a Venezia).

L’aereo decollò ( passato remoto) quando la torre di controllo ebbe dato ( trapassato remoto) il segnale. (Prima il segnale della torre dopo il decollo dell’aereo).

L’uso di questo tempo è sempre meno diffuso, soprattutto nella lingua parlata e familiare.

Vedi esercizi sul verbo

Vedi esercizi sui modi e tempi dei verbi

Programma di grammatica prima media

Programma di grammatica prima media

LA FONOLOGIA

L’ALFABETO ITALIANO

LE VOCALI

LE CONSONANTI

DITTONGO TRITTONGO E IATO

DIGRAMMI E TRIGRAMMI

L’ORTOGRAFIA (per scrivere correttamente)

I PROBLEMI DELLA LETTERA I

CON O SENZA H

L’USO DI CU E QU

L’USO DI MB, MP, E NP

REGOLE DEL RADDOPPIAMENTO

L’ACCENTO

L’ELISIONE E L’APOSTROFO

IL TRONCAMENTO E L’APOCOPE

LE MAIUSCOLE

LA DIVISIONE IN SILLABE

LA PUNTEGGIATURA

A COSA SERVE LA PUNTEGGIATURA

IL PUNTO FERMO (.)

LA VIRGOLA (,)

IL PUNTO E VIRGOLA (;) E I DUE PUNTI (;)

IL PUNTO INTERROGATIVO (?) ED ESCALAMATIVO (!)

I SEGNI GRAFICI

LE VIRGOLETTE ( ”   ”  ) («  »)

IL TRATTINO CORTO (-) E L’ASTERISCO (*)

LE PARENTESI TONDE ( ) O QUADRE \left [ .... \right ]

IL VERBO

CHE COSA E’ IL VERBO

LA PERSONA E IL NUMERO DEL VERBO

I MODI E I TEMPI DEL VERBO

OSSERVAZIONI SUI VERBI

VERBI REGOLARI E IRREGOLARI

PRIMA CONIUGAZIONE VERBO REGOLARE (ausiliare avere)

SECONDA CONIUGAZIONE VERBO REGOLARE (ausiliare avere)

TERZA CONIUGAZIONE VERBO REGOLARE (ausiliare avere)

PRIMA CONIUGAZIONE VERBO REGOLARE (ausiliare essere)

SECONDA CONIUGAZIONE VERBO REGOLARE (ausiliare essere)

TERZA CONIUGAZIONE VERBO REGOLARE (ausiliare essere)

ELENCO VERBI IRREGOLARI

VERBI IRREGOLARI PRIMA CONIUGAZIONE

VERBI IRREGOLARI SECONDA CONIUGAZIONE DALLA A ALLA C

VERBI IRREGOLARI SECONDA CONIUGAZIONE DALLA D ALLA F

VERBI IRREGOLARI SECONDA CONIUGAZIONE DALLA G ALLA N

VERBI IRREGOLARI SECONDA CONIUGAZIONE DALLA P ALLA S

VERBI IRREGOLARI TERZA CONIUGAZIONE

VERBI AUSILIARI: ESSERE E AVERE

LA CONIUGAZIONE DEL VERBO ESSERE

LA CONIUGAZIONE DEL VERBO AVERE

VERBI SERVILI

CONIUGAZIONE VERBO DOVERE

CONIUGAZIONE VERBO POTERE

CONIUGAZIONE VERBO VOLERE

VERBI FRASEOLOGICI

VERBI PREDICATIVI E COPULATIVI

VERBI DIFETTIVI

VERBI SOVRABBONDANTI

I MODI E I TEMPI: I MODI FINITI

INDICATIVO

INDICATIVO PRESENTE

INDICATIVO IMPERFETTO

INDICATIVO PASSATO PROSSIMO

INDICATIVO PASSATO REMOTO

INDICATIVO TRAPASSATO PROSSIMO 

INDICATIVO TRAPASSATO REMOTO

INDICATIVO FUTURO SEMPLICE 

INDICATIVO FUTURO ANTERIORE

CONGIUNTIVO

I TEMPI DEL CONGIUNTIVO

CONDIZIONALE

I TEMPI DEL CONDIZIONALE

IMPERATIVO

I MODI INDEFINITI

INFINITO

PARTICIPIO

GERUNDIO

IL GENERE E LA FORMA DEI VERBI

GENERE TRANSITIVO E INTRANSITIVO

AUSILIARE DA USARE PER I VERBI TRANSITIVI ED INTRANSITIVI

VALENZA DEI VERBI

LE FORME ATTIVA E PASSIVA DEL VERBO

DALLA FORMA ATTIVA ALLA PASSIVA

LA FORMA RIFLESSIVA DEL VERBO

CONIUGAZIONE DI UN VERBO RIFLESSIVO

LA FORMA RIFLESSIVA IMPROPRIA

LA FORMA IMPERSONALE DEL VERBO

ESEMPI DELLA PARTICELLA SI E DELLE SUE FUNZIONI

L’ARTICOLO

CHE COSA E’ L’ARTICOLO

L’ARTICOLO DETERMINATIVO

L’ARTICOLO INDETERMINATIVO

L’ARTICOLO PARTITIVO

L’ARTICOLO DAVANTI AI NOMI STRANIERI

ARTICOLI E ORTOGRAFIA

IL NOME

LE CARATTERISTICHE DEL NOME

NOMI CONCRETI E NOMI ASTRATTI

NOMI COMUNI E NOMI PROPRI

NOMI INDIVIDUALI E NOMI COLLETTIVI

LA FORMA DEL NOME

IL GENERE DEI NOMI

CAMBIAMENTO DI GENERE

FALSI CAMBIAMENTI DI GENERE

NOMI INDIPENDENTI

NOMI DI GENERE COMUNE

NOMI DI GENERE PROMISCUO

IL NUMERO DEI NOMI: NOMI SINGOLARE E NOMI PLURALI

NOMI INVARIABILI

NOMI DIFETTIVI

NOMI SOVRABBONDANTI

NOME PRIMITIVO E DERIVATO

NOMI ALTERATI

FALSI ALTERATI

NOMI COMPOSTI

ELENCO DEI NOMI DALLA A ALLA Z

L’AGGETTIVO

CHE COSA E’ L’AGGETTIVO

LA FUNZIONE DELL’AGGETTIVO

AGGETTIVO E LA CONCORDANZA CON IL NOME

LA  POSIZIONE DELL’AGGETTIVO

GLI AGGETTIVI VARIABILI

GLI AGGETTIVI INVARIABILI

AGGETTIVO QUALIFICATIVO

AGGETTIVI PRIMITIVI, DERIVATI, ALTERATI E COMPOSTI

I GRADI DELL’AGGETTIVO QUALIFICATIVO

GRADI DELL’AGGETTIVO

IL GRADO COMPARATIVO

IL GRADO SUPERLATIVO

FORME SPECIALI DI COMPARATIVO E DI SUPERLATIVO

GLI AGGETTIVI DETERMINATIVI

GLI AGGETTIVI POSSESSIVI

GLI AGGETTIVI DIMOSTRATIVI

GLI AGGETTIVI INDEFINITI

GLI AGGETTIVI INTERROGATIVI ED ESCLAMATIVI

GLI AGGETTIVI NUMERALI

TABELLA NUMERI CARDINALI E ORDINALI

PRONOME

CHE COSA E’ IL PRONOME

PRONOMI O AGGETTIVI?

PRONOMI PERSONALI

PRONOMI PERSONALI SOGGETTO

PRONOMI PERSONALI COMPLEMENTO

PRONOMI PERSONALI RIFLESSIVI

PRONOMI POSSESSIVI

PRONOMI DIMOSTRATIVI

PRONOMI INDEFINITI

L’USO DEI PRONOMI INDEFINITI

PRONOMI RELATIVI

PRONOMI INTERROGATIVI ED ESCLAMATIVI

AVVERBIO

CHE COSA E’ L’AVVERBIO

GLI AVVERBI DI MODO O QUALIFICATIVI

GLI AVVERBI DI LUOGO

GLI AVVERBI DI TEMPO

GLI AVVERBI DI QUANTITA’

GLI AVVERBI DI VALUTAZIONE O DI GIUDIZIO

GLI AVVERBI INTERROGATIVI ED ESCLAMATIVI

ALTERAZIONI E GRADI DELL’AVVERBIO

AVVERBIO OPPURE NO?

LE PREPOSIZIONI

CHE COSA E’ LA PREPOSIZIONE

LE PREPOSIZIONI PROPRIE

LE PREPOSIZIONI IMPROPRIE

LE LOCUZIONI PREPOSITIVE

LE CONGIUNZIONI

CHE COSA E’ LA CONGIUNZIONE

LE CONGIUNZIONI COORDINANTI

LE CONGIUNZIONI SUBORDINANTI

L’INTEREZIONE

CHE COSA E’ L’INTEREZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’interiezione o esclamazione

L’interezione (o esclamazione) è una parola invariabile che esprime un sentimento improvviso, spontaneo di stupore, meraviglia, paura, ammirazione.

L’interazione è spe+sso accompagnata dal punto esclamativo e di solito è posta all’inizio dell’espressione.

Ahimè, ho perso le chiavi!

Ehi! Non spinga!

In base alla forma le interazioni si distinguono in:

  • proprie, quando sono costituite da parole usate solo come interazioni: eh!,ehi!,ah!, ahi!, mah!, ahimè!, uffa!, urrah!, orsù!, ciao!, addio!, arrivederci!, salve!, chissà! evviva!;
  • improprie, quando sono costituite da altre parti del discorso (verbi, nomi, aggettivi ecc.) usate in funzione esclamativa: silenzio!, coraggio!, peccato!, giusto!, bravo!, bene!, vergogna!, accidenti!, esatto!, dai!, muoviti!, basta!, bene!, male!, ecco! Rientrano nelle interiezioni proprie anche i saluti: ciao!, addio!, arrivederci”!, buongiorno!.
  • locuzioni esclamative, quando sono costituite da un insieme di parole in funzione esclamativa: per amor del cielo!, mamma mia!, mannaggia!, guai a voi!, doaccordo!, all’inferno!, fammi il piacere!, povero me!, al fuoco!, al ladro!

Nelle interiezioni proprie la posizione della lettera h segue delle semplici regole.

  1. dopo la vocale se l’esclamazione è composta da una sola lettera (oltre h): ah!, eh! ih!, oh!, uh !.
  2. tra le due vocali quando è composta da due lettere (oltre h): ahi!, ehi!, ohi!
  3. dopo la prima vocale se l’esclamazione è formata da una vera e propria parola : ahimè!, ohibò, ahinoi!
  4. al termine della parola in alcune espressioni, per esempio: mah!, bah!, boh!, puah!

Affini alle interazioni sono le onomatopee, cioè quelle espressioni che riproducono suoni, rumori, voci, versi così come l’orecchio li percepisce.

Tali sono, per esempio:

tic-tac=ritmo dell’orologio     din don= suono di campane     etcì= starnuto      clap clap= applauso

Vedi gli esercizi