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Tag Archives: programma storia quarta elementare

I Regni degli Ebrei

La capiitale del regno di Israele era Gerusalemme.

In questa città re Salomone fece costruire un grande tempio in onore dell‘unico Dio. Qui era custodita l‘Arca dell’Alleanza, una cassa che conteneva le Tavole della Legge incise sulla pietra, consegnate da Dio a Mosè sul Monte Sinai.

In seguito, verso il 993 a.C., le tribù tornarono a dividersi e diedero vita a due regni che divennero piano piano più deboli.

Il Ragno di Israele a Nord fu distrutto dagli Assiri nel 722 a.C,; il Regno di Giuda , a sud, fu conquistato dai Babilonesi nel 587 a.C., che furono definitivamente distrutti nel 70 d.C. da un imperatore Romano, iniziando la diaspora.

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La famiglia e la religione per il popolo ebraico

La famiglia

Ogni persona faceva parte di una famiglia patriarcale dove l’uomo più anziano era il  capo. Questa famiglia era formata da fratelli, sorelle, genitori, nonni, zii e cugini; tutti vivevano nello stesso gruppo di abitazioni.

Gli uomini svolgevano un mestiere; le donne si occupavano della famiglia e lavoravano i campi; le bambine imparavano dalla madre ad occuparsi della casa; ai bambini era affidato il compito di accudire le capre e le pecore della famiglia.

La religione

Il popolo ebraico fu l’unico popolo monoteista (cioè credevano in un solo Dio) dell’antichità.

La religione per gli Ebrei era importantissima; la Bibbia era il loro testo sacro e conteneva storie sacre ma anche regole di comportamento.

Essi celebravano molte feste:tra queste la più importante era la Pasqua, che ricordava la fuga dall’Egitto guidati da Mosè.

Dopo il ritorno in Palestina furono aperte delle scuole presso le sinagoghe dove gli ebrei si riunivano per pregare. Le scuole erano destinate solo ai maschi.

La Bibbia= comprendeva vari libri scritti in epoche diverse. I primi cinque, scritti intorno al 1000 a.C. e rappresentano la Torah, cioè la legge che Dio ha dato agli Ebrei da seguire. Fra questi libri ci sono la Genesi, in cui si racconta la creazione del mondo, e l’Esodo, che narra la storia di Mosè e del popolo ebraico.

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La città degli Ebrei

Gli Ebrei cominciarono a vivere nelle case quando ritornarono dall’Egitto in Palestina.

Le case erano molto vicine tra loro, alcune erano usate anche come botteghe.

In ogni nuovo insediamento si scavava un pozzo. I focolari e i forni erano spesso costruiti nei cortili per non affumicare le case. C’erano granai, che erano delle fosse scavate nella terra. Le scale esterne portavano sui tetti.

Le case più povere erano fatte di una sola stanza in cui vivevano intere famiglie.

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Gli Ebrei e una vita da pastori

All’inizio gli Ebrei vivevano come pastori, si spostavano da un luogo all’altro per cercare nuovi pascoli.

La loro esistenza dipendeva dalle pecore e dalle capre, in quanto ricavavano: carne, latte, pelo, lana e pellame. Trovato un buon pascolo, lì montavano le tende che erano fatte con il pelo di capra o di cammello.

I prodotti dell’allevamento venivano venduti per ricavare altri beni necessari come grano e vino.

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La civiltà degli Ebrei

Verso il 2000 a.C gli Ebrei si stabilirono in Palestina; una terra situata tra mare e deserto e attraversata dal fiume Giordano.

Essi erano pastori nomadi divisi in dodici tribù , guidate dall’uomo più anziano, che veniva chiamato patriarca. Essi coltivavano i campi e allevavano il bestiame. Quando si stabilivano in un territorio, vi si fermavano fino al raccolto successivo.

Attorno al 1700 a.C. gli ebrei a causa di popoli invasori e di una lunga siccità, si trasferirono in Egitto, dove vissero in pace per più di quattro secoli. Poi cominciarono ad essere perseguitati e trattati come schiavi.

Allora decisero di fuggire. Guidati da Mosè, con un lungo viaggio, che durò quarant’anni, chiamato Esodo, tornarono in Palestina.

Le tribù si unirono, anche per sconfiggere i popoli che ormai si erano stabiliti in quei luoghi, e formarono il Regno d’Israele che si rafforzò con Davide e poi con Salomone.

Il regno però fu conquistato da molti popoli, gli ultimi furono i Romani, che nel 70 d.C.,  li costrinsero ad abbandonare la loro terra. Ebbe così inizio la diaspora, cioè la dispersione degli ebrei in tutto il mondo.

La storia degli Ebrei è narrata nella Bibbia.

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I Fenici inventori dell’alfabeto

I  Fenici , per i loro commerci, avevano bisogno di una scrittura più semplice e rapida per registrare le merci vendute ed acquistate.

Fino a quel tempo venivano usate scritture come la cuneiforme e la geroglifica che erano difficili da imparare. Essi la semplificarono collegando i suoni emessi dalla voce con ventidue segni scritti, quindi, avevano inventato l’alfabeto.

L’alfabeto fenicio si scriveva da destra a sinistra, non aveva vocali, andavano indovinate in base al senso della frase.

Essi lo diffusero presso i popoli con cui avevano rapporti. Visto che era più semplice delle altre forme di scrittura poteva essere imparato da chiunque.

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I Fenici abili artigiani

Nelle zone abitate dai Fenici le terre da coltivare erano poche. L’unica ricchezza naturale che avevano era il legno delle foreste: perciò costruivano grandi navi in modo da poter scambiare materie prime con gli altri paesi. Ottenute le materie prime erano capaci di trasformarle in oggetti. Erano diventati, quindi, degli abili artigiani. Producevano piatti di bronzo, pettini, mobili d’avorio.

Diffusero in tutto il Mediterraneo il vetro. Inoltre,usavano la porpora, che si estraeva dai molluschi, per colorare i tessuti.

Una volta colorati tali tessuti con la porpora, e lavorati gli oggetti li vendevano ad altri popoli.

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I Fenici marinai esperti

I Fenici furono capaci di costruire lungo la costa numerosi porti, dove sorsero numerose città stato come Bibli, Sidone, Tiro ed altre. Divennero marinai esperti, infatti, sapevano navigare in mare aperto, avevano inventato l’ancora, il timone e avevano dotato le loro navi con file di remi. Le loro navi erano grandi e molto stabili.

Le navi da trasporto erano larghe per caricare le merci; le navi da guerra erano lunghe, strette e molto veloci.

Visto che facevano lunghi viaggi capirono di aver bisogno di un luogo dove sostare, per rifornirsi di acqua, viveri e depositare le merci. Questi scali divennero delle vere e proprie città, chiamate colonie, che mantenevano stretti contatti con la terra di origine, ma erano indipendenti da essa.

La colonia più importante fu Cartagine, sulla costa dell’Africa, fondata nell’814 a.C.

Altre colonie furono, Palermo, Cagliari, Siracusa….

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La civiltà dei Fenici

I Fenici abitavano verso il 2000 a.C. nelle zone che comprendevano l’attuale Libano e una piccola parte della Siria. Questa era una striscia di terra posta tra il mare e la montagna, difficile da coltivare. La costa, invece favorì la costruzione di porti. I Fenici così divennero soprattutto navigatori e commercianti abilissimi.

I Fenici non formarono mai uno stato unitario, le loro città erano indipendenti, ognuna con il proprio re e i propri dei, ma avevano la stessa lingua e le stesse usanze.

La civiltà fenicia raggiunse il periodo di maggiore svilupo tra il 1200 e il 500 a.C.

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Le città micenee

Le città sorgevano su alture ed erano circondate da mura. La città più importante fu Micene, dalla quale presero il nome di Micenei. Fondarono anche Argo, Sparta, Tirinto e Tebe.

Ogni città era governata da un capo guerriero, detto wanax, e da un consiglio di anziani.

Il palazzo del re era formato da un edificio principale in pietra con numerose stanze. Le case comuni, invece, avevano i muri di legno intonacato. Nelle abitazioni più grandi una stanza era riservata al culto degli dei.

Verso il 1250 a.C. le città micenee, si unirono per combattere un nemico comune: la potente città di Troia, che ostacolava il passaggio delle loro navi verso il Mar Nero. Fu la famosissima guerra di Troia, che i Micenei vinsero dopo un assedio durato più di 10 anni.

Verso il 1200 a.C., forse i Dori, posero fine alla civiltà micenea.

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