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I Sumeri

I Sumeri si stabilirono nella regione della Mesopotamia intorno al IV millennio a.C.

All’inizio queste terre venivano sommerse e distrutte dal Tigri e dal’Eufrate che straripavano alla fine di ogni primavera. I Sumeri furono capaci di sfruttare al massimo le acque dei fiumi:

  • costruirono argini per contenere le piene;
  • realizzarono fossati e canali per far arrivare l’acqua fino ai campi lontani dei fiumi;
  • scavarono grandi bacini per reccogliere le acque da usare nei periodi di siccità.

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Dal Paleolitico al Neolitico

Il Paleolitico

Durante il Paleolitico ( età della pietra antica) l’uomo costruiva attrezzi in pietra o in osso, questo periodo che va da oltre 2 milioni di anni fa a circa 10 mila anni fa.

Gli uomini viveno di caccia e di raccolta. Quando si trovavano vicino a laghi o fiumi si dedicavano anche alla pesca.

I ruoli erano divisi; gli uomini si dedicavano alla caccia, mentre le donne raccoglievano i vegetali e si curavano dei figli. All’interno dei gruppi erano riconosciuti dei capi.

Alcuni uomini vivevano nelle caverne ma altri si costruivano rifugi di rami e foglie, oppure tende fatte di pelli.

Il Neolitico

Il Neolitico (età della pietra nuova) è il periodo che risale a circa 10 mila anni fa. Gli uomini ormai si dedicavano anche all’agricoltura e all’allevamento. Impararono a levigare la pietra.

Le prime piante coltivate furono grano, orzo, piselli, lenticchie e lino. Dovendo aspettare che i semi dessero frutti si trasformarono da nomadi a sedentari.

Le donne si occupavano della raccolta e della conservazione di ciò che producevano. Gli uomini si occupavano sempre della caccia ma anche all’agricoltura e all’allevamento.

Costruirono delle abitazioni più solide, infatti costruirono case con mattoni di argilla asciugati al sole o in forni. In zone più paludose costruivano le palafitte. Cominciarono a nascere villaggi più grandi.

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L’evoluzione dell’uomo

Gli studiosi hanno ricostruito le tappe fondamentali dell’evoluzione dell’uomo preistorico:

L’ominide (4 milioni di anni fa)

L’ominide era come aspetto simile alla scimmia, ma cominciò a camminare in posizione eretta, usò le mani per afferrare le cose, sviluppò il cervello. Viveva in gruppi di nomadi.

L’ Homo habilis (oltre 2 milioni di anni fa)

L’Homo habilis (uomo abile) aveva imparato ad usare bastoni per procurarsi il cibo con maggiore facilità.

L’Homo erectus (da 1 milione e 500 mila anni fa)

L’Homo erectus (uomo in piedi), viveva in grotte o capanne, sapeva costruire degli strumenti che gli potevano essere utili per la vita quotidiana. Scoprì il fuoco che usava per riscaldarsi, per cuocere il cibo ecc.

L’Homo sapiens ( da 500 mila anni fa)

L’Homo sapiens (uomo sapiente)  sfruttò la sua intelligenza per adattarsi all’ambiente in cui viveva. Era capace di costruire strumenti di pietra e di osso.

L’Homo sapiens sapiens (da 100 mila anni fa)

L’Homo sapiens sapiens (l’uomo molto sapiente) nell’aspetto era più simile a noi, era capace di costruire oggetti più raffinati. Praticava riti religiosi e dipingeva sulle pareti delle grotte. Continuò ad essere un nomade.

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Differenze tra australopiteco e Homo habilis

Le differenze tra australopiteco e Homo habilis erano:

  1. L’Homo habilis aveva il cercvello più grande;
  2. i suoi denti erano adatti a mangiare di tutto: era onnivoro;
  3. curava i suoi figli, cacciava e divideva il cibo con il resto del gruppo;
  4. usava attrezzi per costruire nuovi strumenti.

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I primati

Tra le varie specie di mammiferi comparsi sulla terra c’erano anche le scimmie che appartengono al gruppo dei primati.

Gli arti dei primati erano dotati di cinque dita, con il pollice opponibile come noi.

Gli occhi, erano in grado di valutare esattamente le distanze, quindi la vista poichè era ormai molto sviluppata, divenne più importante dell’olfatto, per questo il muso si accorciò.

Circa 20 milioni di anni fa in Africa alcune specie di primati cominciarono a cambiare; la scatola cranica divenne più grossa, iniziarono a tenere la schiena un pò più diritta, ma non furono mai capaci di stare in piedi.

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Austraulopiteco

Gli Australopitechi sono i nostri antenati che, evolvendosi, hanno dato origine all’uomo, cioè a noi. L’australopiteco prende il nome dalla zona in cui visse 3 milioni e mezzo di anni fa, ovvero l’Africa del sud.

Camminavano in posizione eretta, cioè su due gambe, e impararono perciò ad usare le mani mentre camminavano.

Erano alti poco più di un metro e con il corpo ricoperto di peli, avevano un cervello piccolo, la dentatura molto sviluppata e il muso era come quello delle scimmie, anche perché si nutrivano di radici, quindi erano  vegetariani,  ma mangiavano anche piccoli insetti e piccoli pezzetti di carne.

Il primo scheletro di australopiteco è stato ritrovato in Africa, si trattava di una femmina alta circa un metro e dieci centimetri e pesava 25 chilogrammi. Gli archeologi la chiamarono Lusy.

Vedi anche:

Homo habilis, Homo erectus, homo sapiens, homo sapiens sapiens

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La Preistoria

Il lunghissimo periodo in cui gli uomini non sapevano scrivere viene chiamato Preistoria, che significa “prima della storia“. Ebbe inizio circa 2 milioni di anni fa ed ebbe termine circa 5 000 anni fa quando l’uomo cominciò a lasciare documenti scritti.

Gli storici hanno poi suddiviso questo periodo in altri due: il Paleolitico , che significa “età della pietra antica” e terminò circa 12 000 anni fa, e il Neolitico, che significa “età della pietra nuova”.

Abbiamo informazioni su questo periodo perchè gli archeologi, i paleontologi e i geologi hanno esaminato i reperti trovati in diversi luoghi ed hanno ricavato informazioni sull’aspetto e sul modo di vivere di questi uomini.

Gli ominidi

Nell’Africa orientale circa 4 milioni di anni fa, alcuni mammiferi simili alle scimmie cominciarono a camminare in posizione eretta, cioè sulle zampe posteriori, in modo da poter vedere oltre i cespugli se c’era qualche nemico. Grazie al fatto che le zampe anteriori erano libere, potevano raccogliere i frutti dalle piante.

Questi primi uomini sono chiamati ominidi.

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I fossili

La storia della vita è stata ricostruita grazie ai fossili. I fossili sono resti di animali vissuti milioni di anni fa. Questi si sono induriti, e si sono conservati all’interno di pietre. Grazie ai fossili gli studiosi possono conoscere il passato antichissimo e ricostruire la struttura di piante e animali. Nei fossili si è conservato tutto escluso le parti molli degli animali come la pelle, i muscoli ecc.

Sono fossili anche le piccole parti di pianta o di insetti rimasti imprigionati nell’ambra, una resina trasparente, che si è indurita.

Come si sono formati i fossili

Per capire come si sono formati i fossili facciamo l’esempio di un pesce.

Quando un pesce muore, il suo corpo si deposita sul fondo e viene ricoperto da sabbia, sassi e fango;

Il terreno con il tempo si indurisce e i resti del pesce assorbono i sali minerali sciolti nell’acqua, trasformandosi in roccia.

Passa ancora del tempo e altri strati di sabbia ricoprono i resti pietrificati del pesce. I movimenti della superficie terrestre fanno emergere le rocce poste sul fondo del mare e così vengono alla luce i fossili.

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La storia della vita

I primi organismi che comparvero sulla terra furono i microrganismi, degli esseri piccolissimi, invisibili ad occhio nudo.

Da questi si svilupparono le piante e gli animali che conosciamo oggi.

I primi microrganismi furono i batteri che erano esseri molto semplici e viveno nell’acqua.

Con il passar del tempo si sono trasformati in organismi più complessi come: alghe, meduse, spugne e molluschi. Le alghe con la fotosintesi diffusero ossigeno che portò allo sviluppo di altre forme di vita.

Sempre nell’acqua si sono svilppati i pesci, i primi vertebrati, cioè animali con le ossa.

In seguito comparvero gli anfibi, animali che possono vivere sia in acqua che sulla terra ferma. Inoltre, la terra si coprì di nuova vegetazione. Apparvero gli insetti come libellule e coleotteri e diversi tipi di rettili come i dinosauri.

Pian piano la terra si coprì di foreste e nuovi animali come uccelli e mammiferi.

Alcune grandi scimmie impararono a cammiare a due zampe: erano gli ominidi.

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La storia della terra

Da sempre tutti i popoli si sono posti delle domande sull’origine del mondo, i popoli antichi per dare una risposta usavano i miti cioè dei racconti fantastici.

Gli scienziati, invece, hanno fatto delle ipotesi sull’origine del mondo e degli esseri viventi. Molti credono che tutto sia cominciato quattordicimiliardi di anni fa in varie fasi.

  1. Una violenta esplosione, chiamata Bing Bang, dette origine all’Universo;
  2. Alcuni pianeti cominciarono a ruotare intorno ad una stella chiamata Sole. Tra questi pianeti c’era la Terra che era una sfera infuocata;
  3. La terra cominciò a raffreddarsi e la parte esterna diventò dura: si formò la crosta terrestre;
  4. L’interno della terra era ancora formato da magma (roccia liquida e incandescente), che fuoriusciva dalla crosta terrestre sotto forma di eruzioni;
  5. La Terra a quel punto era circondata da uno strato di vapore e gas velenosi, che con il tempo divennero delle piogge che caddero per milioni di anni. L’acqua caduta riempì tutte le cavità della crosta terrestre formando i mari e gli oceani;
  6. Circa 3 miliardi di anni fa, nell’acqua nacquero le prime piccolissime forme di vita: i microrganismi.

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