Tag Archives: LA PROPOSIZIONE

La proposizione aggiuntiva

La proposizione aggiuntiva indica un fatto o un’azione che si aggiungono a quanto si verifica nella reggente.

La proposizione aggiuntiva ha solo la forma implicita, con il verbo all’infinito, preceduto da oltre che, oltre a.

Oltre a essere un bel ragazzo, quel suo amico è anche simpatico.

Oltre che essere molto colta, Lucia è anche molto simpatica.

La proposizione esclusiva

La proposizione esclusiva indica un fatto o un’azione che non si sono verificati e che pertanto risultano esclusi dall’azione espressa nella reggente.

Ho svolto la verifica senza chiedere l’aiuto a nessuno.

proposizioni

la proposizione esclusiva

La proposizione eccettuativa

La proposizione eccettuativa indica un’idea o una circostanza, tolta la quale si verifica quanto detto nella reggente.

Non posso farci nulla, tranne che sperare nella bontà della professoressa.

proposizione

la proposizione eccettuativa

 

La proposizione limitativa

La proposizione limitativa esprime un concetto o un fatto che limitano il significato di quanto detto nella reggente, restringendolo a un particolare punto di vista o a un determinato ambito.

Per quanto riguarda la matematica, sei proprio negato.

proposizione

la proposizione limitativa

 

La proposizione avversativa

La proposizione avversativa indica un’azione o una situazione che si contrappone a quella espressa dalla reggente.

Invece di risolvere i problemi, ho contato per due ore le pecore sul soffitto.

Hai aperto le finestre, invece di chiuderle.

proposizione

la proposizione avversativa

 

La proposizione comparativa

La proposizione comparativa stabilisce un paragone o un confronto  con quanto detto nella reggente.

Da un punto di vista logico tale confronto (come per il complemento di paragone) può essere di maggioranza, di minoranza o di uguaglianza.

Il compito di matematica era più difficile di quanto prevedessi.

Questo panino ci è costato meno di quanto l’hai pagato tu.

Sarai giudicato così come ti sarai comportato.

proposizione

la proposizione comparativa

 

Attenzione a non confondere le proposizioni comparative di uguaglianza con le consecutive.

Oggi sono allegro così come lo sono sempre.= proposizione comparativa

Oggi sono così allegro che salterei dalla gioia.= proposizione consecutiva

La proposizione strumentale

La proposizione strumentale indica il mezzo con il quale si realizza l’azione espressa nella reggente.

La proposizione strumentale ha solo la forma implicita, espressa dal gerundio presente o all’infinito preceduto dalla preposizione con + articolo o dalle locuzioni a furia di, a forza di: studiando , con lo studiare, a furia di studiare, a forza di studiare.

Tuffandosi è riuscito a prendere due conchiglie.

Copiando gli esercizi dal tuo compagno non imparerai mai l’inglese.

A furia di cantare  a squarciagola, Michele è rimasto senza voce.

La proposizione strumentale risponde alla domanda per mezzo di che cosa? e può essere sostituita dal complemento di mezzo/strumento.

Per distinguere le modali implicite dalle strumentali bisogna fare ben attenzione al significato dell’espressione.

  • Le modali implicite rispondono alla domanda “in quale modo si svolge l’azione?

Saltando dall’alto di un muretto si è fratturato un piede.

  • Le strumentali rispondono alla domanda “ con quale mezzo o strumento si realizza l’azione?”

Ricopiando il testo più volte lo imparerai più facilmente a memoria.

La proposizione modale

La proposizione modale specifica il modo in cui si svolge l’azione espressa nella reggente.

Il torneo si è svolto come era stato annunciato.

Il bambino leggeva sillabando.

proposizione

la proposizione modale

Errori nell’uso del periodo ipotetico

Errori comuni nell’uso del periodo ipotetico

Dopo la congiunzione se o le altre congiunzioni o locuzioni che introducono la proposizione condizionale, il verbo non può essere al modo condizionale, ma solo al congiuntivo o all’indicativo.

Non si dice Ma si dice
Se lo saprei te lo direi. Se lo sapessi te lo direi.
Se saresti andato al maercato l’avresti pagato di meno. Se fossi andato al maercato l’avresti pagato di meno.
Qualora avresti voglia di venire anche tu, fammelo sapere. Qualora avressi voglia di venire anche tu, fammelo sapere.

Nella lingua parlata è spesso usato l’indicativo al posto del congiuntivo o del condizionale.

Lingua parlata

(forma non corretta)

Lingua formale e scritta

(forma corretta)

Se facevi attenzione, non inciampavi. Se avessi fatto attenzione, non avresti inciampato.
Se avevo i soldi, compravo il nuovo cd. Se io avessi avuto i soldi, avrei comprato il nuovo cd.
Se correvi, arrivavi in tempo alla stazione. Se tu avessi corso, saresti arrivato in tempo alla stazione.

Il periodo ipotetico

Il periodo ipotetico è formato da una proposizione condizionale con la propria reggente.

La proposizione reggente  e la subordinata condizionale sono strettamente legate fra loro. Per dare un senso compiuto al messaggio sono necessarie entrambe le proposizioni che, insieme, formano il periodo ipotetico.

Nel periodo ipotetico la proposizione subordinata condizionale è detta protasi (premessa) e la proposizione reggente è detta apodosi (conseguenza).

periodo ipotetico

il periodo ipotetico

Si distinguono tre diversi tipi di periodo ipotetico.

  • Periodo ipotetico della realtà: quando la condizione è data come reale e sicura; i verbi sono all’indicativo nella protasi e all’indicativo o imperativo nell‘apodosi; la protasi può avere il congiuntivo presente se è introdotta da qualora, nel caso che, nell’ipotesi che.

Se spegni la luce, non vedremo più niente.

Se non vuoi aspettarmi, va’ pure.

Qualora tu lo voglia, verrò con te.

  • Periodo ipotetico della possibilità: quando la condizione è data come possibile, ma non del tutto certa; i verbi sono al congiuntivo imperfetto nella protasi e al condizionale nell’apodosi.

Se avessi i soldi, ti comprerei ciò che vuoi.

Ti accompagnerei io a casa, se avessi qui il motorino.

Se smettesse di piovere, potremmo andare in gita.

  • Periodo ipotetico dell’irrealtà: quando la condizione è del tutto irrealizzabile, o perchè è impossibile, oppure perchè si riferisce a un’azione passata, che non può essere più modificata. Se l’ipotesi si riferisce al presente, il verbo è al congiuntivo imperfetto nella protasi e al condizionale presente nellapodosi; se l’ipotesi si riferisce al passato, il verbo è al congiuntivo trapassato nella protasi e al condizionale passato o presente nell’apodosi.

Se non avessi fatto quell’ultimo errore di calcolo, avrei preso la sufficienza.

Se tutti i giorni in cielo non ci fosse il Sole, sulla terra cesserebbe la vita.

Se tu non mi avessi rivolto quella domanda sciocca, non ti avrei risposto in malomodo.

Tipo di periodo ipotetico Modi e tempi verbali Esempi
Periodo ipotetico della realtà:l’ipotesi è data come certa, reale o probabile Protasi:                    Apodosi:                                                               indicativo               indicativo,                                   imperativo Se vuoi ci alleniamo insieme. Se sei stanco fermati!
Periodo ipotetico della possibilità:l’ipotesi esprime solo una possibilità, una probabilità. Protasi:                 Apodosi:congiuntivo         condizionaleimperfetto             presente,o trapassato           imperativo Se ti facesse piacere, questa sera potremmo uscire.Non conosco la sua risposta, ma qualora avesse accettato l’invito, devo mantenere la calma.
Periodo ipotetico dell’irrealtà:l’ipotesi è impossibile o perchè ormai superata oppure perchè è irrealizzabile. Protasi:                 Apodosi:congiuntivo         condizionaleimperfetto             presente,o trapassato           imperativo Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.Se oggi non mi fossi allenata, avrei perso l’occasione di conoscere Luca.