Alterazioni e gradi dell’avverbio

 

Alcuni avverbi possono avere la forma alterata, per esprimere meglio la variazione del significato. Come accade per gli aggettivi, tale alterazione avviene con l’uso degli appositi suffissi:

  • diminutivi:           -ino
  • vezzeggiativi        -etto, -uccio
  • accrescitivi            -one
  • peggiorativi           -accio

bene benino, benone

mane  maluccio, malaccio, malino

poco pochino, pochetto, pochettino

Come avviene per l’aggettivo, alcuni avverbi possono essere espressi secondo diversi gradi di intensità di significato: comparativo e superlativo, con l’aggiunta di

  • meno, così, tanto, più, come, quanto ecc.               per formare il comparativo
  • molto, assai e i suffissi – issimo, -issimamente      per formare il superlativo relativo
  • il più                                                                                per formare il superlativo assoluto
Grado positivoGrado comparativoGrado superlativo
dolcementepiù dolcementemolto/ assai dolcemente
meno dolcemente
così dolcementedolcissimamente
tanto dolcemente quanto / comeil più dolcemente possibile

 

Come avviene per i corrispondenti aggettivi, alcuni avverbi presentano forme particolari di comparativo e di superlativo.

PositivoComparativoSuperlativo
benemeglioottimamente/ benissimo
malepeggiopessimamente/malissimo
moltopiùmoltissimo
pocomenominimamente/ pochissimo
grandementemaggiormentemassimamente/grandissamente/ sommamente

   
 

Programma di grammatica prima media

Esercizio n° 1

Sottolinea gli avverbi , distinguendoli per grado: positivo(P), comparativo (C) o superlativo (S).

  1. Mi piace moltissimo la tua bici nuova.
  2. Chi va piano va sano e va lontano.
  3. Stamani sono uscito presto, prevedo di rientrare tardissimo.
  4. Devi venire il più presto possibile.
  5. Alcuni scolari studiano meno diligentemente di altri e si accorgono tardi di aver sbagliato.
  6. Le onde si infrangevano assai impetuosamente sugli scogli .
  7. Oggi mi sento peggio di ieri: chissà perchè sto così male?
  8. Hai fatto malissimo ad andartene senza salutare nessuno: ti sei comportato pessimamente.
  9. Quest’oggi ho più fame: gradirei moltissimo una bella pizza, ma è meglio che scelga un piatto più leggero.
  10. Per non correre pericoli occorre procedere lentamente .
  11. Lavora meno e riposati di più , così starai meglio.

Esercizio n° 2

Sottolinea gli avverbi alterati e indica se si tratta di un diminutivo (D), di un vezzeggiativo (V), di un accrescitivo (A) o di un peggiorativo.

  1. Dopo una brutta influenza, Lucia ora sta benino.
  2. Gli affari gli vanno maluccio.
  3. Quella gonna a fiori ti sta benone.
  4. Come oratore, Nicola non è malaccio.
  5. Non è tardi, fermati ancora un pochino.
  6. Non finire tutto il budino, lasciane un pochetto anche per me.
  7. In questo tratto accidentato è meglio procedere adagino.
  8. Ci alzeremo prestino.
  9. Anche oggi è tarduccio.
  10. Mi sembra tardino per recarci in visita da loro.

Svolgimento

Esercizio n° 1

Sottolinea gli avverbi , distinguendoli per grado: positivo(P), comparativo (C) o superlativo (S).

  1. Mi piace moltissimo (S)la tua bici nuova.
  2. Chi va piano (P) va sano (P)e va lontano.(P)
  3. Stamani sono uscito presto, (P)prevedo di rientrare tardissimo.(S)
  4. Devi venire il più presto (S) possibile.
  5. Alcuni scolari studiano meno diligentemente (C) di altri e si accorgono tardi (P) di aver sbagliato.
  6. Le onde si infrangevano assai impetuosamente (S) sugli scogli .
  7. Oggi (P) mi sento peggio (C) di ieri(P): chissà perchè sto così male(P)?
  8. Hai fatto malissimo (S) ad andartene senza salutare nessuno: ti sei comportato pessimamente.(S)
  9. Quest’oggi ho più fame: gradirei moltissimo (S) una bella pizza, ma è meglio che scelga un piatto più leggero.(S)
  10. Per non correre pericoli occorre procedere lentamente(P) .
  11. Lavora meno(C) e riposati di più (C) , così starai meglio.

Esercizio n° 2

Sottolinea gli avverbi alterati e indica se si tratta di un diminutivo (D), di un vezzeggiativo (V), di un accrescitivo (A) o di un peggiorativo.

  1. Dopo una brutta influenza, Lucia ora sta benino.
  2. Gli affari gli vanno maluccio.
  3. Quella gonna a fiori ti sta benone.
  4. Come oratore, Nicola non è malaccio.
  5. Non è tardi, fermati ancora un pochino.
  6. Non finire tutto il budino, lasciane un pochetto anche per me.
  7. In questo tratto accidentato è meglio procedere adagino.
  8. Ci alzeremo prestino.
  9. Anche oggi è tarduccio.
  10. Mi sembra tardino per recarci in visita da loro.

 

Programma di grammatica prima media