I movimenti delle acque

 

Come le masse d’aria atmosferiche, anche le acque oceaniche sono in continuo movimento per la presenza delle correnti marine, delle onde e delle maree.

I venti sono responsabili delle correnti marine superficiali e delle onde marine. Invece, la differenza di densità dell’acqua con le differenti temperature e la differente salinità, innescano una corrente che avviene in profondità.

Le correnti oceaniche in definitiva sono movimenti di masse d’acqua, paragonabili a fiumi che scorrono nell’acqua stessa. Esse hanno caratteristiche di temperatura e salinità diverse da quelle delle acque che le circondano. Un altro fattore che determina le correnti è la rotazione terrestre e i venti. Se la Terra non ruotasse e se non ci fossero i venti le correnti sarebbero dirette dalle zone calde equatoriali verso i Poli.

Nella realtà la forza che agisce e determina questi movimenti è la forza di Coriolis; essa nel nostro emisfero devia le correnti verso destra, in quello australe verso sinistra.

Le correnti che si formano possono avere temperature più basse rispetto a quelle dell’acqua in cui scorrono e sono dette correnti fredde, oppure il contrario e sono dette correnti calde. Tali correnti possono riguardare sia la parte superficiale che la parte più profonda.

Le correnti superficiali riguardano i primi 200 metri di profondità e sono determinate dall’azione dei venti. Anche il moto di rotazione terrestre devia le masse d’acqua in movimento determinando la formazione dei circuiti.

Le correnti profonde nascono per la differente densità tra le masse d’acqua. In genere originano a latitudini elevate, infatti in questi luoghi quando l’acqua superficiale congela, lascia in soluzione i sali disciolti, quindi l’acqua al di sotto di quella ghiacciata che si trova allo stato liquido, diviene più salata e più densa scendendo in profondità. Così si forma la corrente circumpolare antartica.

Si può dire che tutte le correnti hanno un modello di azione simile dove le correnti superficiali trasferiscono calore dalle zone equatoriali a quelle polari, qui l’acqua si raffredda, sprofonda e ritorna verso l’Equatore come delle correnti profonde, per poi risalire e ricominciare il ciclo.

Una cosa molto importante che possono provocare le correnti superficiali è influenzare il clima sulle coste. La più conosciuta è la Corrente del Golfo, che si forma nei pressi del Messico e attraversando l’Atlantico giunge fino alla penisola scandinava e la Gran Bretagna rendendo il clima più mite.

Fra le correnti fredde ricordiamo la Corrente del Labrador che nasce al Polo Nord, attraversa l’Oceano Atlantico fino a giungere le coste dell’America orientale e rendendo il clima più freddo, ricordiamo anche la Corrente di Humboldt, che si forma in Antartide giungendo in Cile, Perù ed Ecuador.

 

Programma di scienze della Terra delle superiori