Le differenze di pressione atmosferica danno origine ai movimenti di masse d’aria che chiamiamo venti. L’aria si muove sempre da una zona di alta pressione, detta anticiclonica, a una zona di bassa pressione detta ciclone.

I venti vengono suddivisi in costanti, periodici e occasionali.

I venti costanti sono dovuti alle grandi differenze nell’insolazione tra l’Equatore e i poli che determinano delle fasce stabili di alta e bassa pressione che danno origine a questo tipo di venti che spirano sempre nella stessa direzione.

Tra i venti costanti ricordiamo gli alisei che soffiano dai Tropici verso l’Equatore durante tutto l’anno. Questo accade perchè all’Equatore la temperatura è elevata per tutto l’anno e quindi la pressione atmosferica è bassa rispetto ai Tropici, quindi l’aria si muove da una zona di alta pressione, cioè i Tropici, verso una zona di bassa pressione, cioè l’Equatore.

I venti periodici e i venti occasionali si formano a causa del diverso comportamento della terra e del mare quando sono esposti ai raggi del Sole, infatti la terra si riscalda più velocemente del mare e si raffredda altrettanto rapidamente, al contrario il mare si riscalda e si raffredda più rapidamente. Quindi quando i raggi solari diminuiscono la terra si raffredda più velocemente e quindi avrà una pressione atmosferica più alta del mare e di conseguenza il vento spirerà da terra verso il mare. Di questo tipo sono i monsoni che spirano per 6 mesi all’anno in un senso e altri 6 mesi nel senso opposto.

Le brezze di terra e di mare si formano con lo stesso meccanismo dei monsoni, esse sono tipiche delle località marine e dei grandi laghi, quindi accade che durante il dì la terraferma si scalda più velocemente del mare quindi si crea bassa pressione mentre sul mare permane quella alta, questo squilibrio genera un leggero vento rinfrescante che giunge dal mare, appunto la brezza di mare. Una volta tramontato il Sole si inverte la situazione perchè la terraferma si raffredda velocemente e quindi si genera alta pressione, mentre il mare si raffredda più lentamente e quindi la pressione è bassa, questa volta il vento spira da terra verso il mare e si ha la brezza di terra.

 

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