Il moto di rivoluzione

 

La Terra compie due movimenti , come del resto lo fanno anche tutti gli altri pianeti del Sistema Solare, quello di rotazione intorno al proprio asse e quello di rivoluzione intorno al Sole.

IL MOTO DI ROTAZIONE

Il moto di rotazione avviene da ovest verso est intorno al suo asse di rotazione e cioè un asse immaginario che interseca la superficie della Terra nel Polo Nord e nel Polo Sud.

Osservando la Terra dall’alto, possiamo notare che la rotazione appare da est verso ovest, quindi in senso antiorario perchè l’asse di rotazione terrestre , rispetto al piano dell’orbita della Terra intorno al Sole , non è verticale, ma inclinato di 66°33′.

Il moto di rotazione è responsabile di molti fenomeni come lo spostamento apparente del Sole, la rotazione apparente della sfera celeste, e soprattutto l’alternarsi del dì (giorno) e della notte. Quindi la luce del Sole, illumina solo metà del nostro pianeta, mentre l’altra metà resta in ombra. Le due parti sono separate dal circolo di illuminazione.

Abbiamo detto che la conseguenza più importante è l’alternarsi del dì e della notte , infatti a causa dell’enorme distanza dal Sole , i raggi solari giungono sulla superficie terrestre quasi paralleli tra loro. Quindi questi illumineranno solo la parte della Terra che è rivolta verso il Sole, mentre i luoghi che si trovano nella parte opposta sono al buio.

Se la Terra fosse immobile , metà della sua superficie sarebbe sempre nell’oscurità e avrebbe temperature che non permetterebbero la vita.

Ovviamente il passaggio tra il dì e la notte non avviene in maniera brusca ma è graduale, infatti vi è un periodo in cui il cielo è parzialmente illuminato, anche se il Sole non si vede all’orizzonte, questo si chiama crepuscolo. Infatti questo passaggio è graduale grazie alla presenza dell’atmosfera che ci permette di vedere un po’ di luce all’alba e al tramonto per il fenomeno della rifrazione, dove l’atmosfera devia i raggi del Sole verso i nostri occhi che percepiscono un leggero chiarore.

La rotazione della Terra avviene, se si considera come riferimento una stella lontana, in 23 ore e 56 minuti, questo intervallo di tempo è chiamato giorno sidereo. Invece, se consideriamo il Sole come riferimento , il giro completo si svolgerà in 24 ore , cioè in un giorno solare. La differenza di 4 minuti è dovuta al fatto che , mentre ruota intorno al proprio asse, deve ruotare anche intorno al Sole.

Un’altra conseguenza del moto di rotazione è lo schiacciamento della Terra ai Poli dovuto alla variazione dell’accelerazione di gravità con la latitudine, tutto questo perchè muovendoci verso i Poli si riduce la distanza dal centro della Terra.

 

La rotazione infine porta anche a una deviazione dei venti e delle correnti marine verso destra dell’emisfero boreale e verso sinistra nell’emisfero australe. Ciò è dovuto all’effetto di Coriolis che dipende dalla differente velocità di rotazione nei diversi punti della superficie terrestre.

Quindi i diversi punti della Terra compiono una rotazione in 24 ore, ma nello stesso tempo devono percorrere spazi differenti, infatti un punto all’Equatore si dovrà muovere più velocemente di un punto ai Poli perchè il primo deve percorrere uno spazio maggiore nello stesso tempo di quello ai Poli che percorre uno spazio minore. Dunque un vento mantiene la stessa velocità del punto da cui si è formato, e se sale dall’Equatore verso Nord si troverà in zone dove la velocità di rotazione è minore e di conseguenza si sposterà verso Est, ovviamente nel caso opposto e cioè se il vento si sposterà da Nord verso l’Equatore si troverà in zone con velocità di rotazione maggiore quindi si sposterà verso Ovest.

IL MOTO DI RIVOLUZIONE

La Terra ruota intorno al Sole (moto di rivoluzione), seguendo un’orbita ellittica in accordo con le leggi di Keplero quindi occupa uno dei due fuochi. Poichè il Sole non si trova al centro di un’orbita circolare , la distanza Terra Sole non è sempre la stessa, quindi è minore in perielio e maggiore in afelio.

E’ bene ricordare che l’asse di rotazione della Terra non è perpendicolare a tale pano, ma forma con esso un angolo di 66°33′.

La conseguenza principale di tale inclinazione è l’alternanza delle stagioni. Infatti se l’asse fosse verticale , il circolo d’illuminazione passerebbe sempre per i Poli, dividendo così tutti i paralleli in due parti uguali e quindi la durata del dì è la notte sarebbe costante tutto l’anno e quindi non ci sarebbero le stagioni. Fortunatamente ciò non avviene e l’inclinazione dei raggi solari per tutta la Terra variano con regolarità.

 

Programma di scienze della Terra per le superiori