La collina

 

La collina è un rilievo dolce e ondulato, che non supera i 600 metri di altezza. Il paesaggio collinare è formato da rilievi con cime arrotondate e versanti in lieve pendenza. Il paesaggio collinare è stato modificato dall’uomo che ha tagliato alberi e trasformato terreni incolti in campi coltivati. L’agricoltura, infatti, grazie alla terra fertile e al clima mite, è la principale attività.

Dove c’è minore pendenza ci sono:

  • appezzamenti di terreno coltivati a cereali (orzo, grano, avena) e a foraggio (erba, fieno) per gli animali;
  • cascinali, costruiti sui terreni meno fertili, in cui si pratica l’allevamento di pecore, capre, maiali e animali da cortile;
  • aziende in cui si lavorano i prodotti della terra.

Dove la pendenza è maggiore ci sono:

  • terrazzamenti, larghi gradini di terra sostenuti da muretti, dove si coltivano la vite, l’ulivo, gli alberi da frutto.

In cima alle alture è facile trovare centri abitati che risalgono a tempi molto antichi.

Flora e fauna

Alcune colline sono brulle e aride, mentre altre sono ricche di vegetazione. La vegetazione spontanea è costituita da boschi di alberi come castagni, faggi, noccioli, e da piante basse del sottobosco come felci e rovi.

Nel bosco trovano rifugio molti animali selvatici: ricci, scoiattoli, lepri, volpi, cinghiali e rapaci notturni.

 

La formazione delle colline

Anche le colline come le montagne e le pianure hanno origini diverse:

  • Le colline moreniche si sono formate milioni di anni fa, quando i ghiacciai si ritirarono e lasciarono sul terreno cumuli di roccia, sassi e ghiaia chiamati morene.
  • Le colline strutturali sono antiche montagne  che, con il passare del tempo, sono state consumate e arrotondate dalla pioggia, dalla neve o dal vento.
  • Le colline tettoniche si sono formate dal sollevamento del fondo marino.
  • Le colline vulcaniche sono  antichi vulcani ormai spenti.

Alcune colline sono formate da terreni argillosi e da rocce tenere. Quando piove, l’acqua non viene assorbita, ma scende rapidamente erodendo il terreno e formando dei solchi, chiamati calanchi, su cui non cresce alcuna vegetazione.

 

Programma geografia terza elementare

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