La fotografia

 

Il ruolo della fotografia nella comunicazione di massa è fondamentale nel giornalismo, nella pubblicità, su internet.

La fotografia permette di catturare immagini, alla base del suo funzionamento c’è il principio della camera oscura.

La camera oscura semplice consiste in una scatola a tenuta di luce con un forellino praticato su un lato. Se si inquadra un soggetto illuminato, sulla parete opposta a quel foro viene proiettata un’immagine ridotta e capovolta. Per realizzare una macchina fotografica, in grado di registrare le immagini, è sufficiente collocare sul fondo della camera oscura una superficie fotosensibile (la pellicola) che registri l’immagine proiettata.

Oggi questo tipo di macchine fotografiche con pellicole fotografiche non vengono più usate ed è stata sostituita con macchine costituite da sensori elettronici.

La prima vera fotografia fu realizzata dal francese Niepce nel 1826, più tardi, nel 1889, l’americano Eastman lanciò la prima macchina fotografica, che chiamo kodak.

Oggi come già detto le classiche macchine con pellicole sono state superate, infatti, si utilizzano solo macchine fotografiche digitali. Sono molto simili alle tradizionali e si usano nello stesso modo. La differenza è che le immagini sono registrate sotto forma di file digitali e non più su pellicola. Le foto digitali sono disponibili appena scattate.

 
 

La reflex digitale

La reflex digitale è l’evoluzione della semplice macchina digitale ed è usata dai fotografi.

Essa presenta uno specchio che consente di osservare dal mirino la stessa immagine catturata dall’obiettivo.

Essa è formata da:

  • un selettore che consente di scegliere tra diverse modalità di esposizione, alcune macchine lo presentano automatico e si chiama esposimetro quindi è in grado di misurare l’intensità della luce e scegliere quella più adatta alla situazione;
  • un piccolo schermo a cristalli liquidi sul retro della macchina che mostra le impostazioni e permette di vedere subito la foto;
  • flash incorporato, utile per fotografare quando c’è poca luce;
  • il mirino, è un dispositivo ottico che permette di inquadrare con precisione il soggetto;
  • il processore e gli altri circuiti elettronici trasformano il segnale che proviene dal sensore in un file digitale;
  • al posto della pellicola c’è un sensore, in grado di convertire la luce in segnali elettrici;
  • l’otturatore, determina la durata dell’esposizione, cioè per quanto tempo la luce colpisce il sensore. Più la scena è luminosa minore deve essere il tempo di esposizione.

Programma tecnologia medie

 

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