L’età elisabettiana in Inghilterra programma storia seconda media

 

Dopo la morte di Enrico VIII, al trono in Inghilterra salì, per pochi anni, Maria Tudor, moglie di Filippo II. Essendo fortemente intollerante al protestantesimo si inemicò la maggior parte del popolo, poiché li perseguitava, portandoli in prigione o sul rogo. Le succedette poi Elisabetta I, protestante e figlia di Anna Bolena.

Con la sua salita, l’Inghilterra rifiorì lei governò per un periodo lunghissimo ,dal 1558 al 1603, che fu  definito, visto la sua importanza , come “era elisabettiana” .

Elisabetta I affermò in Inghilterra, definitivamente la chiesa anglicana, rifiutò sia la controriforma cattolica , che i protestanti più estremisti , come i Puritani, i cattolici vennero definiti , servi del nemico Filippo II.

La regina era una donna dotata di una spiccata intelligenza , riuscì a farsi amare e seguire dal suo regno dimostrando abili capacità nel promuovere e far sviluppare diversi settori.

Potenziò gli allevamenti ovini, aumentando così la produzione della lana, e di conseguenza rafforzò l’industria tessile, in agricoltura continuò a praticare le recinsioni per i terreni comuni.

In realtà recintando i terreni agricoli, le proprietà medio grandi divennero più produttive, perché i proprietari investivano più capitali per migliorarle , ma ciò andò a discapito dei piccoli contadini che non avevano la possibilità di spendere per le recinsioni delle loro terre e non potevano nemmeno affrontare le spese legali legate a questa pratica.

La regina rafforzò la politica interna, concentrando tutto il potere nelle sue mani, le decisioni erano prese da lei stessa seguita da un consiglio privato. Con Elisabetta si affrontarono temi che nessun altro paese prendeva in considerazione.

Fu in politica estera che la regina ebbe i maggiori successi, per promuovere il commercio marittimo e contrastare la Spagna creò una flotta marittima molto potente, Royal Navy, vennero create numerose compagnie commerciali, come la compagnia delle Russie e del Levante formata da imprenditori e mercanti che favorirono il commercio con la Russia e il Mediterraneo, e infine quelle a delle Indie orientali.

La regina si avvalse anche della pirateria , che in un certo modo  ufficializzò ,nel senso che anche ai nobili e gentiluomini fu concesso di intercettare e attaccare le navi spagnole per derubarli di metalli preziosi ottenuti dalle colonie americane. Questi presero il nome di corsari  e a differenza dei pirati che assalivano le navi senza alcun permesso, loro erano autorizzati dal proprio Stato, che in questo caso era l’Inghilterra.

Anche alla cultura Elisabetta I diede la giusta importanza , affascinata dal rinascimento italiano , ne fece uno strumento per far diventare la sua corte un centro culturale , dando molta importanza anche al teatro;  proprio in questo periodo che spicca infatti la figura di Wiliam Shakespeare, il quale scrisse numerosi testi teatrali tra cui Otello, Amleto e Romeo e Giulietta che ancora oggi fanno parte della cultura di tutto il mondo.

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