L’impero bizantino

 

L’Impero romano d’Oriente era riuscito a tener lontane le invasioni dei barbari grazie al fatto che era molto più ricca e forte dell’ Occidente.

La capitale dell’Impero d’Oriente era Costantinopoli, fondata da Costantino dove sorgeva Bisanzio. Per questo, tale parte dell’Impero fu chiamato Impero Bizantino.

Anche se la lingua da loro usata non era il latino ma il greco, si consideravano romani e quindi i legittimi successori dell’antica Roma.

La religione ufficiale era il cristianesimo. L’imperatore era considerato il rappresentante in terra del Dio cristiano. Veniva incoronato dal vescovo di Costantinopoli e spesso la sua immagine veniva esposta nelle chiese insieme alle immagini di Dio e dei santi.

Lui si doveva occupare di difendere la fede ed assicurare la pace. Quindi aveva molta importanza anche in campo religioso, per questo nominava i vescovi, convocava i concili, combatteva le eresie e perseguitava coloro che seguivano culti non cristiani.

Nel 527, divenne imperatore Giustiniano, che governò per quasi quarant’anni. Appena divenuto imperatore dovette affrontare una violenta sommossa, detta la rivolta di Nika che nacque tra i tifosi dell’ippodromo e che fu placata grazie anche all’intervento di sua moglie Teodora, la cui opinione era tenuta in grande considerazione.

La sua intenzione era quella di ricostruire l’antico Impero romano, quindi voleva riconquistare tutto ciò che era stato occupato dai germani. Quindi intraprese una serie di lunghe e vittoriose battaglie. Quello che desiderava di più era riconquistare l’Italia che era in mano degli Ostrogoti.

 

La guerra contro questo popolo fu lunga e sofferta, infatti l’Italia venne devastata, molte città furono saccheggiate e fu colpita da pestilenze e carestie. Nonostante tutto gli Ostrogoti furono sconfitti e scomparvero come popolo, quindi nel 554 l’Italia divenne una provincia dell’Impero bizantino, il cui governo fu affidato a un esarca.

L’Italia, come tutte le province fu colpita da forti tasse.

Grazie alla conquiste di Giustiniano, l’Impero bizantino si estese in tutto il bacino del Mediterraneo. Egli, inoltre era un amante della cultura  e fece diventare Costantinopoli un centro di diffusione di cultura.

L’imperatore Giustiniano si ricorda soprattutto per il Corpus iuris civilis, cioè una raccolta di leggi compilata tra il 528 e il 535. L’imperatore si attorniò di una commissione di esperti e fece raccogliere tutte le leggi romane a partire dal II secolo d.C.; le leggi superate e contraddittorie vennero eliminate . Questo nuovo codice legislativo era diviso in quattro parti: le Istituzioni(un trattato sul diritto), il Digesto(una raccolta di giuristi di età classica), il Codice (le leggi imperiali), e le Novelle (le leggi emanate dopo il 534). Questa raccolta fu ampliata con la Prammatica sanzione con cui estese tali leggi dell’Impero d’Oriente a tutta la penisola.

Il Corpus iuris civili è considerato la base del diritto.

Dopo questo periodo abbastanza lungo in cui Giustiniano era riuscito a riconquistare anche tutti i territori occupati dai barbari, a causa dell’indebolimento dovuto alla lunga guerra contro i Goti, dell’eccessiva tassazione che doveva subire il popolo, a causa del grande potere che la chiesa aveva nella penisola, i Bizantini pian piano persero tutti i domini conquistati, che caddero nelle mani dei Longobardi.

 

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