Traduzione e codice genetico

Con la traduzione si ha l’ultima fase che porta alla formazione della proteina, quindi della sintesi proteica.

La duplicazione e la trascrizione avvengono nel nucleo, invece la traduzione avviene nel citoplasma e più precisamente nei ribosomi. Con quest’ultima fase si passa da ciò che era scritto sul DNA alla formazione delle proteine che sono costituite da amminoacidi. Gli amminoacidi sono 20 e si possono unire fra loro formando proteine diverse, proprio come con l’alfabeto si possono formare parole differenti.

Con i vari studi sulla genetica si è arrivati a capire che ad ogni gene corrisponde una proteina e il passaggio dall’informazione dei nucleotidi a quella degli amminoacidi è possibile grazie al codice genetico.

Esso è stato studiato a partire degli anni settanta del ventesimo secolo, e fu scoperto che i nucleotidi hanno un significato solo se vengono presi in gruppo di tre, e tale tripletta è chiamata codone. Quindi ad ogni codone corrisponde un amminoacido.

Combinando tra loro i 4 nucleotidi possibili del DNA al massimo si possono ottenere 64 triplette, più degli amminoacidi che sono 20.

Quindi si dice che il codice genetico è ridondante e universale.

Ridondante perchè alcuni amminoacidi sono codificati da più triplette, inoltre, esistono delle triplette dette non senso, cioè non codificano alcun amminoacido e sono UAG, UAA,UGA , ma sono dei segnali di fine della traduzione. Invece la tripletta AUG, codifica per l’amminoacido metionina, ma serve anche come segnale d’inizio della traduzione.

Universale perchè le triplette in tutti gli esseri viventi codificano per lo stesso amminoacido.

La molecola di mRNA dopo essere uscita dal nucleo va sui ribosomi che sono formati da RNA ribosomiale.

A questo punto interviene anche il tRNA cioè l’RNA di trasporto. Questi ultimi sono di 20 tipi diversi, ognuno dei quali è capace di agganciare solo un particolare amminoacido presente nel citoplasma.

I tRNA carichi si dirigono verso il ribosoma; questo legge la sequenza dei codoni dell’ mRNA e aggancia via via gli amminoacidi corrispondenti per formare una precisa proteina. Questo meccanismo si ripete finchè non arriva una delle sequenze di STOP che indica la fine della proteina appena costruita; questa si stacca dal ribosoma, lasciandolo disponibile per ripetere il processo. Quindi più mRNA possono essere usato come stampo per la sinteso di molte copie della stessa proteina.

Vedi programma scienze delle medie 

 

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