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Argomenti Scuola GRAMMATICA ELEMENTARI

Similitudini e metafore

Similitudini, metafore e onomatopee La similitudine mette in relazione due elementi diversi. Le similitudini sono di solito introdotte da ” come”, “sembra” oppure “simile a”. Puoi trovare similitudini in poesia e in prosa. Molto spesso le usi anche nel tuo linguaggio quotidiano. Per esempio vediamo in questa poesia quali sono le similitudini. Poesia Un foglio […]

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Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto Il discorso diretto riporta le parole pronunciate da qualcuno. Queste sono introdotte dai due punti e dalle virgolette o dalle lineette. Il discorso indiretto riferisce ciò che è stato detto senza riportare le parole precise. E’ introdotto da di, che, se. Per trasformare il discorso diretto in discorso indiretto devi: eliminare […]

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L’accento

Nel leggere o pronunciare una parola, la nostra voce si poserà su di una sua sillaba  un po’ più a lungo. Su tale sillaba cade l’accento. L’accento può essere di due tipi: l’accento fonico che è proprio di ogni parola, che solitamente non viene segnato (ma è sempre indicato nel dizionario); l’accento grafico è quell’accento […]

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L’uso di mb, mp e np

Davanti alla consonante b e p non si usa mai la n, ma sempre la m. Si scrive : bambino, imbuto, comprare, rimpianto, rombo, bompa, pompa ecc. Soltanto le parole composte con il prefisso ben(e) mantengono la n prima della p come: benparlante, benpensante ecc. Programma grammatica elementari Programma di grammatica prima media Esercizio n° […]

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L’uso di c o q

La lettera q è sempre seguita dalla vocale u e da un’altra vocale. Si scrivono con qu le parole come: liquore, colloquio equilibrio, quaderno, equazione, quoziente, quadro, antiquato, squattrinato, quattro, quindici, frequentare, squillare ecc.; Si scrivono con cu le parole riportate in tabella e i loro derivati. Sostantivi Aggettivi Verbi circuito cospicuo acuire cuoco innocuo […]

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Regole del raddoppiamento

Qualsiasi consonante può raddoppiare all’interno di una parola ad eccezione di: g e z davanti al gruppo –ione (nazione, regione); b davanti al gruppo –ile (dimostrabile, stabile); le parole che contengono zia e zio e zie (grazia ,egiziano, fanno eccezione pazzia e razzia); q che si raddoppia in cq (acqua, acquazzone), fa eccezione la parola […]

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Suoni dolci e suoni duri delle lettere C e G

Le lettere C e G hanno un suono duro se seguite da a , da o e da u: Ca–Co–Cu–Ga-Go –Gu. Ad esempio: cane; barca; collina; buco; curioso; scudo;  gatto; paga; gomitolo; mago; gustoso, angusto. Hanno un suono dolce se sono seguite da i e da e: Ci – Ce–Gi – Ge. Ad esempio: cibo, bacio, cesto, […]

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L’attributo e l’apposizione

Gli attributi sono tutti quegli aggettivi (qualificativi, numerali, dimostrativi..) che arricchiscono di significato soggetto e complementi. Soggetto e complemento si possono arricchire, oltre che di uno o più aggettivi (attributi), anche di un altro nome, chiamato apposizione. Succede quando chi scrive o parla vuole aggiungere un’informazione in più o desidera essere più preciso circa il […]

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I pronomi indefiniti

I PRONOMI INDEFINITI I pronomi indefiniti indicano una quantità imprecisata di persone, di animali e di cose e ne sottintendono il nome. I pronomi indefiniti, sono numerosi quanto gli aggettivi, ma comprendono altre forme: uno (una), qualcuno ( qualcuna), chiunque, ognuno (ognuna), chicchessia, altri si riferiscono a persona; qualcosa, checchè, alcunchè, niente e nulla si […]

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Aggettivi primitivi, alterati, derivati e composti

GLI AGGETTIVI PRIMITIVI Gli aggettivi primitivi non derivano da altre parole e sono composti da una radice e da una desinenza: simpatico, carino, veloce, astuta. GLI AGGETTIVI ALTERATI Gli aggettivi alterati modificano di poco il significato dell’aggettivo primitivo da cui derivano e sono utili per esprimere meglio ciò che vogliamo dire di una persona, di […]

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