Algeria

 

L’Algeria confina a est con la Tunisia e la Libia, a ovest con il Marocco, a sud con la Mauritania, Mali e Niger; a nord si affaccia sul mar Mediterraneo.

L’Algeria la si può dividere in quattro fasce: la fascia costiera che si trova a settentrione che è collinare con un clima mediterraneo e quindi è proprio qui che sono presenti la maggior parte delle terre coltivabili; la fascia situata più a sud di quella costiera è costituita dalle montagne dell’Atlante che a loro volta si dividono in Atlante telliano che è parallelo alla costa mediterranea ed Atlante sahariano che si trova più a sud che è inframmezzata da numerosi laghi salati e asciutti; ancora più a sud vi è la fascia che comprende l’Erg sahariano, cioè una distesa di deserto sabbioso dove le piogge sono quasi del tutto assenti e non vi è vegetazione e insediamenti umani; la quarta fascia è l’altopiano desertico chiamato Ahaggar, fatto di calcare, arenaria e sassi.

Il clima è mediterraneo sulle coste, arido all’interno e desertico a sud dell’Atlante.

L’ Algeria ha una densità di popolazione molto bassa però comunque resta un paese sovrappopolato con poche terre coltivabili poichè il resto è deserto. L’età media è molto bassa .

Si parlano tre lingue : arabo, che è la lingua ufficiale, francese e berbero. Per quanto riguarda la religione l’islam è quella principale e più precisamente quella sunnita.

La capitale è Algeri ed ha un grande porto. I quartieri vicini al mare sono di costruzione francese, mentre nella parte interna c’è la casbah che ha una densità altissima.

Una seconda città è Orano che è il capolinea della ferrovia che penetra all’interno del Paese e dal suo porto partono i prodotti da esportare.

La coltivazione è scarsa e copre solo una parte del fabbisogno interno. Si coltivano soprattutto agrumi , uva e nelle oasi datteri. Diffuso è anche l’allevamento di ovini, bovini, caprini, asini e dromedari.

Il petrolio e il gas naturale sono i principali prodotti dell’Algeria che vengono esportati. Il settore più importante è quello petrolchimico purtroppo il settore turistico ha grandi potenzialità ma purtroppo stenta a decollare per l’insicurezza interna.

 

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