Francesco d’Assisi

 

Francesco d’Assisi nacque ad Assisi tra il 1181 e il 1182 da una famiglia agiata. Il padre, Pietro Bernardone era un ricco mercante. Compì buoni studi imparando il latino e il francese. Trascorse una giovinezza spensierata e mondana.

Nel 1202 partecipò alla guerra tra Perugia ed Assisi e fu fatto prigioniero. Cercò di raggiungere le truppe in Puglia, ma poiché si ammalò fu costretto a tornare ad Assisi.

Si fa risalire a quel periodo l’inizio della sua conversione spirituale e quindi quello fu il momendto in cui Francesco d’Assisi cambiò radicalmente le sue abitudini di vita, infatti si ritirò in un eremo e si dedicò alla cura dei lebbrosi; rinunciò a tutte le ricchezze di famiglia, elargendole agli umili.

Il padre l’anno successivo lo accusò di fronte al vescovo, per indurlo a rinunciare alle sue scelte. Francesco a quel punto si spogliò dei suoi vestiti, restituendoli al padre e dicendogli che suo padre era solo “Colui che è nei cieli”. Quindi in questo modo rinunciò definitivamente alla sua vecchia vita, dedicandosi ai poveri e all’amore per il prossimo.

 

Iniziò con alcuni seguaci un’attività di apostolato e di aiuto ai più bisognosi. Diede origine a un vero e proprio ordine religioso, per il quale redisse, nel 1209, una Regola che venne riconosciuta l’anno successivo da papa Innocenzo III. Quindi ebbe inizio l’ordine francescano, che ebbe come sede la Porziuncola, un’abbazia nei pressi di Assisi. In seguito Francesco scriverà un’altra regola(basata sull’assoluta povertà , sull’amore e sull’uguaglianza tra gli uomini) che verrà definitivamente approvata dal papa Onorio III il 29 novembre del 1223.

Dalla nascita dell’ordine Francesco cercò di evangelizzare gli infedeli, decise di andare in Egitto con l’intenzione di convertire il sultano, ma la sua missione non ebbe successo.

Gli ultimi anni della sua vita li trascorse in solitudine e con dolore fisico convivendo anche con la preoccupazione per i problemi che si stavano creando all’interno dell’ordine.

Si racconta che Francesco d’Assisi, mentre si trovava in preghiera sul monte del Verna, ricevette le stimmate  e la “certificatio” cioè l’approvazione di Dio del suo operato che gli preannunciava la salvezza eterna. Proprio la mattina dopo questi fatti, si dice abbia scritto, un volgare, il Cantico del Frate Sole o delle creature.

Morì ad Assisi nel 1226, ma prima di morire lasciò un testamento che andava a completare le Regole precedentemente scritte.

Francesco compose altre opere, però in latino, legati all’insegnamento e alla pietà religiosa.

 

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