Il settore secondario

 

Il settore secondario comprende le attività che trasformano le materie prime in prodotti nuovi, che non esistono in natura. Sono attività di questo settore l’industria, l’artigianato ( che produce oggetti a mano, con l’aiuto di semplici strumenti) e l’edilizia (che si occupa della costruzione di edifici).

L’Italia è uno dei paesi più industrializzato del mondo. Al nord si sono sviluppate le grandi industrie, favorite dall’abbondanza di acqua, energia elettrica e dalle vie di comunicazione.

Nel centro sud, soprattutto intorno a Roma, Napoli  e Bari, si sono diffuse piccole e medie industrie.

Le industrie più sviluppate in Italia sono:

  • alimentare, che lavora i prodotti del settore primario per ottenere pasta, salumi, formaggi…;
  • edile, che si occupa di costruire case, ponti, strade…;
  • metallurgica, che lavora i minerali per ricavarne metalli;
  • meccanica, che produce macchine di ogni tipo;
  • tessile, che lavora i materiali naturali e artificiali da cui si ricavano i tessuti;
  • dell’abbigliamento, che lavora i tessuti e realizza capi di vestiario;
  • chimica, che produce materie plastiche, concimi, fertilizzanti, vernici, medicinali, cosmetici;
  • grafica ed editoriale, che produce e stampa libri, riviste, giornali…;
  • elettronica, nata negli ultimi anni, che si dedica alla fabbricazione di prodotti di alta tecnologia (computer, cellulari…).

L’Italia è famosa nel mondo anche per il suo artigianato artistico: oggetti in ceramica, cuoio, legno, ferro battuto e vetro.

Molto apprezzati sono anche gli oggetti in sughero, realizzati soprattutto in Sardegna.

 

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