La riflessione del suono

 

Quando le onde sonore si diffondono nell’aria e incontrano un ostacolo vengono riflesse e tornano indietro. In questo modo si ha il fenomeno della riflessione del suono. Durante una passeggiata in montagna, se il suono della voce incontra un ostacolo, come una parete rocciosa, viene riflesso sotto forma di eco.

Per udire un suono distintamente nell’eco, occorre che l’ostacolo si trovi a una distanze di almeno 17 metri. Se la distanza è minore, non saremo in grado di distinguere il suono di partenza da quello di ritorno. In questo caso si crea un suono confuso, che chiamiamo rimbombo.

   
 

Esistono materiali che assorbono il suono, mentre altri lo riflettono. I teatri, le grandi sale, i cinema vengono progettati in modo che l’eco non disturbi la voce di chi parla o la musica che arriva agli spettatori.

Il sonar

Il sonar è uno strumento usato per rilevare la presenza di corpi non visibili a occhio nudo, in particolare sott’acqua, e sfrutta il fenomeno dell’eco.

Uno strumento invia onde sonore verso il fondale marino. Quando esse incontrano un ostacolo si verifica un’eco che viene percepita da un altro apparecchio chiamato ricevitore. In questo modo è possibile individuare banchi di pesci, scogli, relitti… e i sommergibili possono muoversi nelle zone più buie.

Vedi il suono

 

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