Le leggi di Mendel

Il primo studioso che nella seconda metà del diciannovesimo secolo , si occupò di indagare sulla trasmissione ereditaria dei caratteri fu il monaco boemo Johann Gregor Mendel .

Egli studiò la trasmissione dei caratteri usando il metodo sperimentale. Per i suoi esperimenti scelse una particolare pianta di pisello di cui in commercio esistevano molte varietà facilmente distinguibili per i loro caratteri, inoltre è una pianta annuale , quindi i risultati si possono osservare in una sola stagione e poi era possibile effettuare l’autoimpollinazione.

Nei suoi esperimenti Mendel decise di osservare solo pochi caratteri facili da controllare come il colore del fiore.

La prima legge di Mendel 

Fecondò una pianta appartenente alla linea pura “fiori rossi” con il polline di una pianta della linea pura “fiori bianchi” , Mendel si accorse che dalle piante della prima generazione si sviluppavano solo piante con i fiori rossi, quindi il carattere bianco sembrava scomparso. Chiamò dominante il carattere “fiori rossi” e recessivo quello “fiori bianchi”. Inoltre, chiamo ibridi le piante che derivavano dall’incrocio di queste due linee pure. Ripetè l’esperimento con altri caratteri ottenendo lo stesso risultato quindi potè enunciare la prima legge detta legge della dominanza dei caratteri.

Prima legge di Mendel: legge della dominanza dei caratteri.L’incrocio tra una pianta appartenente alla linea pura con un carattere dominante e una pianta appartenente alla linea pura con il carattere recessivo produce discendenti tutti uguali che manifestano solo il carattere dominante.

La seconda legge di Mendel

Mendel continuò i suoi esperimenti ed incrociò gli ibridi a fiori rossi provenienti dalla prima generazione. Nella seconda generazione potè notare che non nascevano tutte piante a fiori rossi ma ricomparivano piante a fiori bianchi, quindi il carattere recessivo. Ripetendo l’esperimento per altri caratteri vide che aveva sempre lo stesso risultato, quindi potè enunciare la sua seconda legge chiamata legge della segregazione degli ibridi.

Seconda legge di Mendel: legge della segregazione degli ibridi. Questa legge afferma che dall’incrocio di due individui ibridi nascono sia individui con il carattere dominante che individui con il carattere recessivo con una percentuale del 75% per i primi e 25% per i secondi.

La terza legge di Mendel

A questo punto Mendel continuò i suoi esperimenti incrociando linee pure di piante di pisello che differivano per più caratteri . Per esempio prese piante con seme liscio e giallo che erano caratteri dominanti e piante con seme verde e rugoso che erano caratteri recessivi.

Alla prima generazione come precedentemente scoperto ottenne tutti ibridi uguali che manifestavano il carattere dominante, seme giallo e liscio.

Dall’incrocio degli ibridi, quindi nella seconda generazione, ottenne piante con quattro combinazioni diverse di carattere e cioè piante con semi gialli e lisci, semi gialli e rugosi, semi verdi e rugosi e semi verdi e lisci.

Ripetendo questo esperimento per altri caratteri, avendo sempre gli stessi risultati potè formulare la terza legge detta legge dell’indipendenza dei caratteri.

Terza legge di Mendel: legge dell’indipendenza dei caratteri. Incrociando individui che differiscono per più caratteri, ognuno di questi viene trasmesso alla discendenza indipendentemente dagli altri caratteri.

Vedi programma scienze delle medie

 

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