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Le repubbliche baltiche

 

Le Repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania, sono comprese tra la Russia e la Bielorussia a est e la Polonia a sud; si affaccia sul Golfo di Finlandia (L’Estonia) e sul Golfo di Riga (la Lettonia), più in generale sul Mar Baltico.

L’Estonia è la Repubblica più piccola, tra le tre e anche la meno popolata. Tutte e tre ora sono delle repubbliche parlamentari, facevano parte dell’Unione Sovietica ma ora sono entrate a far parte dell’Unione europea  e recentemente hanno anche adottato l’euro. Queste tre nazioni anche se hanno molte diversità, hanno molti aspetti in comune. Tutte e tre sono state dominate dai russi per diversi secoli, hanno avuto solo un periodo di indipendenza durante le guerre mondiali. Sono divenute indipendenti tra il 1990 e il 1991, con la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Nel periodo sovietico queste repubbliche avevano dovuto aderire al modello socialista di economia statalizzata. Solo con l’indipendenza hanno aderito a un’economia di mercato. Il territorio ha caratteristiche molto simili nelle tre Nazioni, esso è pianeggiante con poche colline di origine morenica. Esse si estendono tra il Bassopiano germanico e il Bassopiano russo.

 

Le coste sono basse e sabbiose e sono fronteggiate da innumerevoli isole. Solo in Estonia le coste sono molto frastagliate con insenature e fiordi.

I laghi sono numerosi e di origine glaciale, i due più grandi sono il Ciudi e il Pskov che si trovano tra l’Estonia e la Russia, mentre in Lettonia e Lituania ve ne sono numerosi ma piccoli. I fiumi sono ricchi di acque e in parte navigabili, fra i più importanti ricordiamo il Parmu in Estonia, la Divina Occidentale in Lettonia e il Nemunas in Lituania.

Il clima è misto tra il continentale e l’atlantico. L’influsso del Mar Baltico causa piogge, nevicate e nebbie frequenti soprattutto lungo le coste. Nelle zone interne, nei mesi invernali, le temperature scendono di molto sotto lo zero; le estati sono brevi, miti e piovose.

Attualmente le attività principali del settore primario sono l’allevamento di suini e bovini e la silvicultura; l’agricoltura produce cereali, patate e lino. Però oggi il settore prevalente è quello industriale, con precisione le industrie più sviluppate sono quelle meccaniche e chimiche, ma è sviluppata anche quella tradizionale del tessile e del legno. A causa della contaminazione provocata da molti impianti chimici ed industrie militari l’inquinamento delle acque e dell’aria costituisce un grave problema.

Consistenti minoranze russe vivono dalla nascita soprattutto in Estonia e Lettonia, ma a loro non è riconosciuta la cittadinanza. In Lituania le minoranze discriminate sono quella russa e quella polacca. Le confessioni più diffuse sono quella cristiana protestante, cristiana ortodossa e cattolica.

Le capitali sono Tallinn per l’Estonia che sorge sul Golfo di Finlandia, essa è un  importante centro industriale e culturale, ma anche un importante porto attivo;il suo centro storico è patrimonio dell’UNESCO. Riga è la capitale della Lettonia, sorge nell’omonimo golfo, alla foce della Divina. Essa è la città più grande e uno dei centri politici, economici e culturali delle repubbliche Baltiche. Il suo centro storico richiama molti turisti. Vilnius, è la capitale della Lituania e si trova al confine con la Bielorussia. Essa è nota per i numerosi luoghi di culto.

 

Programma di geografia seconda media