Le sostanze pure e i miscugli

 

Abbiamo definito i sistemi omogenei ed eterogenei le cui differenze si basano solo su caratteristiche fisiche.

Infatti se consideriamo l’acqua zuccherata essa ha in tutti i suoi punti le stesse proprietà intensive, ma per ottenerla sono stati miscelati due componenti diversi, ciascuno con diverse proprietà chimiche.

Possiamo quindi dire, che un sistema fisicamente omogeneo, cioè costituito da una sola fase, può essere chimicamente eterogeneo. In modo analogo un sistema fisicamente eterogeneo può essere chimicamente omogeneo.

Partendo da questi presupposti possiamo anche introdurre il concetto di sistema puro per la chimica. Esso è un sistema costituito da una sola sostanza con proprietà caratteristiche e con una composizione costante.

Un sistema puro però può essere omogeneo o eterogeneo, cioè formato da una fase o più fasi, infatti l’acqua distillata liquida è omogenea perchè formata da una sola fase, invece se consideriamo dell’acqua distillata di cui una parte è diventata ghiaccio sarà eterogenea perchè formata da due fasi.

Per esempio l’acqua del rubinetto che spesso beviamo non è pura perchè è costituita da più componenti. Infatti viene definita miscuglio nonostante che sia un sistema omogeneo perchè costituito da una sola fase.

Il miscuglio è quindi un sistema formato da due o più sostanze. Esso si può chiamare anche soluzione e può essere omogeneo o eterogeneo . Nel primo caso è formato da due o più sostanze fisicamente omogenee, quindi che visivamente non si distinguono.

Il componente più abbondante della soluzione si chiama solvente, quello meno abbondante si chiama soluto.

La maggior parte delle volte i miscuglio sono eterogenei, cioè formati da più fasi distinguibili l’una dall’altra. i miscugli eterogenei sono quindi costituiti da componenti chimicamente definite e da fasi fisicamente distinguibili. Quindi ciascuna componente mantiene le sue proprietà caratteristiche.

 

Le miscele eterogenee possono essere costituite da:

  • un solido in un solido, per esempio le rocce, che sono aggregati di più minerali;
  • due liquidi non miscibili, e sono detti emulsioni come acqua e olio se vengono agitate insieme energicamente, ma anche la maionese;
  • un solido in un liquido, e sono dette sospensioni come i granelli di sabbia più fini che restano in sospensione nell’acqua, il latte
  • gas e liquido come la schiuma , la panna montata, entrambe hanno incorporato aria; poi anche la nebbia che è un miscuglio di acqua e aria, cioè minuscole goccioline d’acqua sono disperse e sospese nell’aria;
  • solido-gas come il fumo che esce dai camini che è costituito da da particelle di carbone disperse nell’aria;

Miscugli speciali sono i colloidi essi hanno la particolarità di essere una via di mezzo tra i miscugli omogenei e i miscugli eterogenei.

Essi ad una prima analisi sembrano miscugli omogenei e sono sospensioni di grandi particelle (da 20 000 a 100000 nm di diametro) in un solvente. Essi differiscono dalle soluzioni perchè le particelle le particelle che lo formano sono abbastanza grandi da diffondere la luce. Se la fase disperdente , liquida o gassosa prevale su quella solida , si ha un sol. Se invece prevale quella la fase solida si ha un gel.

Sono colloidi il citosol delle cellule, l’albume dell’uovo, la gelatina, i budini, le caramelle gommose.

Vedi programma di chimica 

 

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