L’Umbria

 

Il Territorio e il clima

L’Umbria è l’unica regione dell’Italia peninsulare a non avere sbocchi sul mare.

Il territorio è interamente collinare e montuoso: i rilievi dell’Appennino Umbro-Marchigiano s’innalzano a est e digradano a ovest in colline poco elevate e arrotondate. Ricche di boschi di querce, faggi e castagni, le colline costituiscono il paesaggio più caratteristico della regione.

I boschi si alternano ad ampie valli o conche, che accolgono coltivazioni o insediamenti.

Il principale fiume è il Tevere, che attraversa il centro della regione. Altri fiumi sono il Velino che unendo le sue acque a quelle del fiume Nera, forma la Cascata delle Marmore. Al confine con la Toscana si trova il Lago Trasimeno, il quarto lago più grande d’Italia.

Nonostante la lontananza dal mare, il clima è mite, con estati calde e secche e temperature invernali relativamente miti. Solo nelle zone interne l’inverno è rigido e nevoso.

   
 

Come si vive

L’Umbria è stata in passato terra di emigrazione, a causa della povertà delle risorse agricole. Oggi però è una delle regioni dove è più alta la qualità della vita; il tasso di disoccupazione è basso, come anche quello di criminalità, e l’ambiente naturale è stato in gran parte conservato.

La popolazione è distribuita prevalentemente nelle valli e sulle colline, mentre la montagna è da sempre meno abitata.

Per la ricchezza di vegetazione è detta “Umbria Verde“. I boschi di querce favoriscono l’allevamento dei suini (che si nutrono dei loro frutti, le ghiande), ancora molto diffuso in tutta l’Umbria. L’agricoltura è praticata in piccoli poderi con coltivazioni specializzate: tabacco, girasoli, barbabietole da zucchero, cereali. Molto diffusi gli oliveti e i vigneti. Un prodotto tipico, molto redditizio, è il tartufo nero.

L’attività industriale è favorita dall’abbondanza d’acqua, ma si tratta quasi sempre di piccole e medie imprese per la produzione di dolci, salumi, ceramiche, abbigliamento, calzature e pelli, mobili, carta. Le grandi industrie si trovano a Terni (acciaierie) e a Perugia (stabilimenti alimentari).

Il turismo rappresenta uno dei principali settori del terziario. Circa due milioni di turisti italiani e stranieri visitano ogni anno l’Umbria, attratti dalla bellezza del paesaggio, dalle manifestazioni culturali. A parte Perugia, le mete più frequenti sono Assisi, legata al nome di San Francesco e alla sua Basilica con gli affreschi di Giotto, Todi, Gubbio, Città di Catello. Sono sorte anche molte aziende agrituristiche.

Le province dell’Umbria

Perugia è sorta sulla cima di un colle e si è poi sviluppata lungo le sue pendici. Ebbe molta importanza nel periodo etrusco e nel Medioevo: nel Trecento i signori di Perugia controllavano tutta la regione. Tra il XIII e il XV secolo furono costruiti la Fontana Maggiore, la Cattedrale di San Lorenzo. Sede dell’Università per stranieri, è oggi un importante centro turistico e culturale.

Terni sorge sulle rive del fiume Nera e conserva resti romani e monumenti medioevali. La città ha un aspetto moderno poichè è stata quasi interamente ricostruita dopo la Seconda guerra mondiale. La sua economia si basa sulla produzione di energia elettrica.

Confini: a ovest Toscana e Lazio,a nord Toscana e Marche, a est Marche, a sud Lazio

Superficie: 8 456 km²

Popolazione: 872 967 abitanti

Densità: 103 abitanti per km²

Capoluogo: Perugia

Province: Perugia, Terni

 

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