Perifrastica attiva e passiva

 

La coniugazione perifrastica attiva è composta dal participio futuro di un verbo in unione con il verbo sum.

Si chiama coniugazione perchè grazie al verbo sum la perifrastica può avere tutti i tempi e i modi verbali. Il nome perifrastica deriva da perifrasi, cioè giro di parole.

Il participio futuro ovviamente ha tre uscite. E vine usato per esprimere:

  • imminenza di un’azione(essere sul punto di..);

Cum apes evolaturae sunt, consonant vehementer.\ Quando le api sono sul punto di sciamare ronzano velocemente.

Discipuli lecturi sunt librum.\ Gli scolari si accingono a leggere un libro.

  • intenzione (avere intenzione di…);

Iniuriam qui facturus est, iam facit.\ Colui che ha intenzione di fare un’offesa, già la fa.

Ego pugnaturus sum pro amici.\Ho intenzione di combattere per gli amici.

  • destinazione a compiere un’azione (essere destinato a…)

Omnia quae ventura sunt in incerto iacent: protinus vive!\ Tutte le cose che devono avvenire sono incerte: vivi da subito!

 

La perifrastica passiva si compone del gerundivo in unione con una voce del verbo sum.

Essa esprime l’idea di dovere e necessità.

La costruzione della perifrastica passiva può essere personale o impersonale.

La costruzione personale in latino ha un soggetto che concorda sia il gerundivo che il verbo sum. Il complemento d’agente se è presente, si trova in dativo.

Diligentia in omnibus rebus est nobis adhibenda.\ Dobbiamo usare diligenza in tutte le cose.

Amicitia propter se expetenda est.\ L’amicizia deve essere ricercata per se stessa

La costruzione impersonale si ha quando il verbo è intransitivo o è usato intransitivamente. Non essendoci alcun termine con cui il gerundivo possa concordare, allora prenderà la forma neutra in -dum e il verbo sum alla terza persona singolare.

Tibi non modo deliberandum est, verum etiam agendum.\ Tu non devi solo deliberare, ma anche agire

Vincendum aut moriendum est.\Si deve vincere o morire

La costruzione latina della perifrastica passiva è diversa in italiano, nel senso che il soggetto in italiano è il complemento d’agente espresso in dativo, il complemento oggetto italiano è il soggetto in latino

 

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