Vivere nel Neolitico

 

La rivoluzione più importante del Neolitico fu la scoperta dell’agricoltura. Gli uomini si accorsero che i semi caduti sul terreno dopo un po’ cominciavano a germogliare e a dar vita ad una nuova pianta. Con il tempo capirono anche che; per far crescere queste piante nel miglior modo possibile ne dovevano avere cura.

Nello stesso periodo capirono anche che ; alcuni animali erano più docili e tranquilli, quindi cominciarono a catturare pecore, capre bovini e maiali e li rinchiusero in dei recinti. In questo modo avevano sempre a loro disposizione cibo, latte, lana e pelle. Questi animali con il passare del tempo divennero domestici.

Da nomadi a sedentari

La scoperta dell’agricoltura e dell’allevamento cambiarono il modo di vivere degli uomini,infatti, da nomadi divennero sedentari cioè si stabilirono in un posto ben preciso.

Non dovendo più spostarsi poterono costruirsi ripari più forti e stabili come solide capanne o palafitte (erano abitazioni costruite sull’acqua grazie a dei pali conficcati in essa.

 
 

Nuovi attrezzi da lavoro

L’uomo nel Neolitico imparò a levigare la pietra, cioè a renderla liscia sfregandola con la sabbia. In questo modo riuscì a creare nuovi strumenti utili per l’agricoltura.

Gli strumenti erano:

Le asce utili per abbattere gli alberi ed ottenere nuovi campi da coltivare;

Le falci che servivano per pulire i campi dalle erbacce e tagliare le piante commestibili quando erano mature;

L’aratro utile per ammorbidire il terreno prima della semina. Era fatto da un robusto pezzo di legno conficcato nel terreno che veniva trainato dagli uomini o dagli animali.

 

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