Il Brasile è il più grande Stato sudamericano e si estende dall’Equatore fino a sud del Tropico del Capricorno.

Il Brasile si affaccia a est sull’oceano Atlantico e confina con tutti i Paesi sudamericani escluso escluso il Cile. E’ lo stato più grande dell’America latina.

Il Brasile è soprattutto pianeggiante, il bassopiano brasiliano è molto vasto ed è chiamato Bassopiano Amazzonico ed è posto in prossimità dell’Equatore. Tale Bassopiano è diviso a metà dal Rio delle Amazzoni che è il fiume che ha il bacino idrografico maggiore rispetto a qualsiasi fiume sulla Terra.

Il secondo fiume è il Paranà, esso è spesso interrotto da cascate.

Visto che il Brasile è il Paese più piovoso del Pianeta, il suo territorio è quasi interamente ricoperto dalla foresta pluviale: l’Amazzonia dove è favorita la crescita dell’hevea (albero di gomma). In questa zona il clima è equatoriale umido ed è influenzato dagli alisei, cioè forti piogge che rendono la temperatura costante

Il clima, differisce a seconda delle latitudini; lungo la costa settentrionale è di tipo tropicale e come vegetazione prevale quella della steppa e della savana, lungo le coste del sud vi sono molte variazioni nel susseguirsi delle stagioni, al centro-est è di tipo subtropicale. Infine le regioni del nord-est hanno un clima estremo con temperature estive molto elevate e scarse precipitazioni.

Gli unici altopiani sono la Serra do Mar e la Serra do Espinhaco, entrambe fanno parte del Mato Grosso. La montagna più alta è il Cerro de la Neblina.

Il Brasile è un paese molto popolato ed è in aumento grazie al miglioramento della speranza di vita.

Quasi metà della popolazione è costituita da bianchi, seguono mulatti, meticci e neri.

La lingua ufficiale è il portoghese.

La religione più diffusa è il cattolicesimo, seguito dal protestantesimo.

Il Brasile è una Repubblica Federale di tipo presidenziale formata da 26 stati.

Purtroppo in questo grande Paese è molto diffuso l’analfabetismo che è un grande ostacolo per la modernizzazione e la crescita economica. Questo problema è un po’ associato alla criminalità di strada che porta i ragazzi più poveri a preferire guadagni facili all’istruzione.

Oggi un brasiliano su 5 vive al di sotto della soglia di povertà.

La capitale è Brasilia, una moderna metropoli in posizione centrale su di un altopiano, essa però non è il più grande centro urbano del Paese. Infatti, la maggiore città brasiliana è Sao Paulo, con una popolazione molto numerosa. E’ un centro industriale ed è formata da un centro storico, occupato da grattacieli e centri commerciali, la periferia invece è occupata da quartieri residenziali e dalle favelas , cioè quartieri popolari formati da baracche, alcune favelas sono formate da case in mattoni.

Sau Paulo ospita la borsa ed è il centro economico e finanziario più importante del Paese.

Un’altra città è Rio de Janeiro, ospita le università e centri di ricerca. Inoltre è un centro culturale e turistico.

Un altro centro urbano è Belo Horizonte, ben collegato con Sao Paulo e Rio de Janeiro , insieme formano il triangolo industriale e finanziario del Brasile.

 

Nonostante le sue immense foreste , il Brasile è tra i Paesi che emettono più CO2 . Elevato è il fenomeno della deforestazione per ricavare i terreni per l’allevamento, le coltivazioni e per raccogliere legnami pregiati dalla foresta pluviale.

I terreni coltivabili, quindi non sono tantissimi, ma nonostante tutto è uno tra i maggiori produttori al mondo di agrumi, caffè e canna da zucchero ecc.

L’allevamento di bovini è una delle attività più importanti del settore primario e dell’economia brasiliana, molta della carne prodotta è esportata in America settentrionale e in Europa.

Oltre le risorse ricavate dall’agricoltura, il Brasile dispone di molte risorse minerarie come ferro, bauxite, magnese, diamanti ecc. e dispone anche di alcuni giacimenti petroliferi.

La fonte energetica nazionale è l’energia idroelettrica.

Per quanto riguarda l’industria, quella pesante produce grandi quantità di alluminio, ghisa e ghiaccio. Le industrie più importanti sono quella automobilistica, aerospaziale e di prodotti chimici.

Importante è anche il settore che si occupa della produzione di legname semilavorato e di pasta di legno, esportati nel Nord America.

Ben sviluppato è anche il settore dell’abbigliamento e dell’alta tecnologia, molte multinazionali stanno trasferendo le loro fabbriche in Brasile grazie al minor costo della manodopera.

Infine vi è il terziario che è anche molto sviluppato, infatti il Brasile è la maggiore potenza finanziaria del Sud America, infatti ha una borsa e un sistema finanziario molto solidi. Anche il turismo è molto presente.

Vediamo ora un po’ della storia del Brasile. Nel 1502 una spedizione portoghese, per un errore di rotta, scoprì le coste del Brasile: il navigatore Pedro Alvarez Cabral ne prese possesso a nome del Portogallo. Quindi per circa trent’anni, queste terre furono soggette all’azione dei corsari, però quando il Portogallo decise di colonizzare il Paese, l’odio verso i bianchi già era radicato nelle popolazioni indigene. Ex galeotti abbandonati dai portoghesi sulle coste crearono dei piccoli possedimenti . Il re Portoghese alla fine, decise di fare del Brasile una grande colonia, infatti le coltivazioni di tabacco e canna da zucchero aumentarono il fenomeno della tratta degli schiavi perchè c’era bisogno di uomini che lavorassero, anche perchè molta parte della popolazione locale era stata uccisa o era fuggita.

I portoghesi costruirono porti, istituirono le fazendas, grandi fattorie di latifondo.

Solo nel 1822 il Brasile proclamò l’indipendenza dal Portogallo, senza spargimenti di sangue, fu una monarchia fino al 1889, ma poi una rivolta fece diventare il Paese una Repubblica federale.

Nel tempo si sono susseguiti governi autoritari e democratici, nel 1964 con un colpo di stato i militari assunsero il potere cancellando tutti i diritti dei cittadini, fortunatamente nel 1985 il governo è tornato civile e nel 1988 il Brasile si è dato una nuova Costituzione e l’ordinamento di Repubblica federale di tipo presidenziale.

 

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