Il calvinismo e gli anglicani

 

In pochi anni la riforma si diffuse in tanti stati europei, tra i riformatori più importanti ricordiamo Ulrich Zwingli ,umanista di Erasmo da Rotterdam, che a Zurigo diffuse i principi più importanti della dottrina luterana e Giovanni Calvino, riformatore francese, che trovò asilo a Ginevra.

Calvino sosteneva la teoria della predestinazione secondo la quale gli uomini nascevano con un destino già stabilito da Dio alla nascita, ma che loro non conoscevano, e dovevano vivere la vita come un dono di Dio. Secondo questa teoria non bisognava solo pregare, ma impegnarsi nella vita in quanto i successi ottenuti erano il segno della benevolenza divina, cioè che la grazia di Dio li aveva destinati a salvarsi;  per questo i calvinisti ricercano ancora oggi il successo lavorativo ed economico, in quanto da la certezza di essere stati prescelti da Dio.

Calvino, in base a questa nuova fede, proibì i divertimenti come il gioco delle carte, il ballo, la musica profana.

La sua dottrina si basava su un comportamento morale molto rigido, e su una divisione dei ruoli ben precisa : i pastori si occupavano del culto, i diaconi dell’assistenza ai malati, i dottori dell’ insegnamento del Cristianesimo, e i presbiteri dell’osservanza. I presbiteri e i pastori si riunivano in un’assemblea chiamata Concistoro.

Le idee Calviniste si diffusero in Francia, Paesi Bassi, Scozia e Inghilterra.

Qui i calvinisti per confermare la purezza della loro fede si fecero chiamare Puritani, tuttavia in un primo momento il re Enrico VII si oppose alla riforma, pur esistendo un forte malcontento per le ingenti tasse versate alla chiesa di Roma .

La rottura con la Chiesa di Roma avvenne solo quando il Papa rifiutò la richiesta di annullamento di matrimonio , che Enrico VII aveva richiesto per lasciare la moglie Caterina D’Aragona e sposare la dama di corte Anna Bolena .

A questo punto il sovrano offeso dal rifiuto del Papa, dichiarò nel 1534 l’Atto di Supremazia, con il quale  il re diveniva il capo della chiesa d’Inghilterra, separandosi definitivamente dalla chiesa di Roma, così i vescovi non dovevano più osservare obbedienza al papa, ma all’ arcivescovo di Canterbubury.

Nacque la chiesa Anglicana, con a capo il re, vennero aboliti i conventi e le ricchezze accumulate nel tempo dalla chiesa andarono ai ricchi borghesi e aristocratici che divennero i più convinti sostenitori dell’anglicanesimo. Dal punto di vista religioso l’Inghilterra era divisa in Cattolici, Anglicani e Puritani.

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