Il racconto horror ha origine dal romanzo gotico in Inghilterra alla fine del Settecento (detto anche romanzo nero o noir).

Il gotico , infatti, prediligeva fantasmi, castelli, mostri ecc., il tutto in un’ambientazione cupa e inquietante.

Questo genere si afferma soprattutto durante il periodo della rivoluzione industriale quando cominciano una serie di tensioni sociali e si viene a creare un clima di tensioni e incertezze.

Nei racconti dell’orrore generalmente le vicende sono ambientate in periodo medievale, in castelli lugubri e in rovina, quasi sempre di notte o con una fitta nebbia. In questa atmosfera tenebrosa appaiono fantasmi o esseri mostruosi, si sentono rumori strani ecc.

I personaggi sono il protagonista che è ovviamente l’eroe, l’eroina che deve essere salvata e l’antieroe che è qualcuno di tenebroso e demoniaco.

La trama è ricca di colpi di scena, imprevisti e capovolgimenti di situazioni che tengono il lettore con il fiato sospeso sino alla fine: solo allora si riuscirà a riannodare tutti i fili sparsi della storia.

L’autore che iniziò a comporre questo tipo di genere fu Horace Walpole, col romanzo il castello di Otranto. L’autrice che fece affermare questo genere fu Mary Shelley che scrisse Frankenstein.

Oggi questo genere continua a mantenere inalterato il proprio fascino grazie a Stephen King, le cui opere sono state trasposte in film di successo.

 

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