Il popolo e la cultura dell’Asia

L’Asia è il continente più popolato, infatti il 60% della popolazione mondiale vive in questo paese. Sicuramente la distribuzione non è omogenea, infatti ci sono paesi molto popolati dove vi è una grande densità come la Cina, India e nel Sud-est del continenti, altri soprattutto i luoghi montuosi e desertici che a volte sono proprio disabitati.

Dal punto di vista etnico dividiamo la popolazione asiatica in tre gruppi:

  • gruppo indocaucasico, popolazioni di carnagione chiara, a cui appartengono etnie dell’India, Afghanistan, Armenia, Persia, Caucaso e Russia asiatica;
  • gruppo sino-mongoloide, popolazione di carnagione bruno-giallastra, con zigomi sporgenti e occhi a mandorla, a cui appartengono etnie della Cina, Mongolia, Tibet, Giappone, Corea, Birmania e popoli della Siberia;
  • gruppo semita a cui appartengono tutti i popoli di stirpe araba.

Anche per quanto riguarda la lingua si può fare una distinzione, infatti si parlano più di 2000 lingue diverse ma quella più parlata nel mondo è il cinese mandarino.

I principali gruppi linguistici sono:

  • gruppo indoeuropeo che comprende hindi, persiano, sanscrito, russo;
  • gruppo semitico che comprende arabo ed ebraico;
  • gruppo sino-tibetano che comprende cinese, tibetano, vietnamita, birmano, laotiano, thai e malese;
  • gruppo uralo-altaico che comprende mongolo, kazaco, tunguso, turkmeno;
  • gruppo austronesiano che comprende indonesiano, filippino;
  • gruppo giapponese;
  • gruppo dravidico che comprende tamil e telugu.

Il continente asiatico ha un tasso di emigrazione maggiore di quello di immigrazione , soprattutto dalle ex repubbliche sovietiche come Kazakistan, Azerbaigian ecc.. I motivi che spingono le persone ad emigrare sono soprattutto per sfuggire alla povertà o guerra e dittature. Però vi è anche la fuga di giovani istruiti che vanno in cerca di di lavoro qualificato e ben remunerato, soprattutto nei paesi dove si parla inglese, anche se sempre crescente la scelta di mete quali l’Europa.

Lo sviluppo economico ha prodotto un rallentamento della crescita della popolazione e un aumento della speranza di vita che non scende sotto i 60 anni.

Ovviamente i paesi più poveri hanno una minore speranza di vita, anche perchè vi è un minor numero di anziani.

 

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