L’ablativo assoluto

 

L’ablativo assoluto è una costruzione tipica del latino che è formata da un nome o un pronome  in caso ablativo che ha la funzione di soggetto, e dal participio presente o passato anch’esso in ablativo, che ovviamente ha la funzione di predicato.

Si dice assoluto perchè questa proposizione non deve avere alcun legame grammaticale con la reggente. Praticamente il soggetto che va in ablativo non deve essere lo stesso della proposizione reggente, inoltre, nella reggente non ci deve essere neanche un pronome che si riferisca al soggetto dell’ablativo assoluto, invece è possibile il contrario e cioè nell’ablativo assoluto ci può essere un pronome che si riferisca al soggetto della reggente.

Esso in italiano può corrispondere a una causale, temporale, concessiva o condizionale.

Quindi per esempio:

Pulso fratre, Amulius regnant.\ Cacciato il fratello, Amulio ottiene il regno.

Per quanto riguarda il verbo:

  • il participio presente, che indica contemporaneità rispetto alla reggente, si può sempre usare  qualunque sia il verbo usato (attivo, deponente, transitivo o intransitivo). La costruzione ha sempre valore attivo.

Omnibus laudantibus(trans. att.) discipuli laetati sunt.\ Poichè tutti facevano lodi, gli allievi si rallegrarono.

Borea flante ne arato.\ Quando spira Borea, non arerei.

Hortantibus(trans.dep.) senatoribus, Pompeius in Greciam congugit.\ Esortando i senatori, Pompeio si rifugiò in Grecia.

Maximas virtutes iacere omnes necesse est voluptate dominante.\ Dominando il piacere, è inevitabile che le più gfrandi virtù vengano meno.

Fugientibus(intr. att.) militibus, oppidani terrebantur.\ Mentre i soldati fuggivano, i cittadini si atterrivano.

Oriente (intr. dep.)sole, flores operiuntur.\ Quando il sole sorge, i fiori si schiudono.

 

  • il participio perfetto, che indica anteriorità rispetto alla reggente, si può usare solo con i verbi transitivi attivi che hanno il valore passivo e intransitivi deponenti con valore attivo.

Hostibus debellatis(trans. att.), nostri domum reverterunt.\ Sconfitti i nemici, i nostri ritornarono in patria.

Orto(intr. dep.) sole, agricolae rus contendunt.\ Sorto il sole, i contadini vanno in campagna.

Defuncto(intr .dep.) Traiano, Aelius Hadrianus creatus est princeps.\ Morto Traiano, fu fatto imperatore Elio Adriano.

Ci sono delle situazioni particolari che si possono verificare e cioè:

  • è frequente l’ablativo assoluto senza il participio come ad esempio Cicerone consule, Hannibale duce, dis invitis, caelo sereno, teste obliquo ecc. Nella traduzione in italiano si può aggiungere il verbo o espressioni alternatici come “quando era console Cicerone” oppure ” sotto il consolato di Cicerone”, ” sotto la guida di Annibale”, “contro il volere degli dei”, ” a cielo sereno”, ” per testimonianza di qualcuno” ecc.;
  • a volte può capitare che sia sottinteso il nome e quindi l’ablativo assoluto è formato dal solo participio. Per esempio: explorato (fatta una ricognizione), sortito(tratto a sorte) ecc.
  • delle forme particolari di ablativo assoluto si hanno quando si ha solo il participio perfetto in ablativo singolare e di genere neutro. Si possono avere o participi aventi come soggetto una preposizione completiva espressa con l’accusativo e l’infinito o con ut e il congiuntivo. I più comuni sono: (cognito, audito, nuntiato, edicto, impetrato, permisso).

 

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