Apparato muscolare

 

Il corpo umano non sarebbe capace di compiere alcun movimento se non ci fosse l’azione congiunta dei muscoli, dello scheletro e delle articolazioni, che insieme formano l’apparato locomotore.

I muscoli

L’insieme dei muscoli del corpo umano prende il nome di apparato muscolare. I muscoli rendono possibili i movimenti e permettono anche di compiere gesti che esprimono emozioni e sensazioni, come per esempio piangere, ridere o sbadigliare.

Nel corpo umano ci sono più di 650 muscoli, che corrispondono circa alla metà del suo peso complessivo.

I muscoli a seconda del compito che svolgono hanno una particolare forma. Essi sono fusiformi, come quelli delle gambe e delle braccia, muscoli piatti, come quelli della fronte e dell’addome, e orbicolari, che sono quelli degli occhi e delle labbra.

Essi sono suddivisi in due grandi gruppi:

  • Muscoli volontari, o scheletrici: sono quelli che possiamo controllare tramite il cervello, come piegare un braccio, muovere la mano, camminare…. Sono legati allo scheletro attraverso i tendini, fibre elastiche di colore biancastro, e permettono così alle ossa di compiere qualsiasi movimento. Essi possono accorciarsi e distendersi rapidamente. Il tessuto di questi muscoli è di colore rosso ed è composto da fibre striate, simile a strisce lunghe e parallele di colore ora più chiaro ora più scuro. Questo è il motivo per cui vengono anche chiamati muscoli striati.
  • Muscoli involontari: agiscono autonomamente, infatti lavorano anche mentre dormiamo. Sono muscoli involontari, per esempio il diaframma che regola i movimenti della respirazione, e il cuore, che fa circolare il sangue. I muscoli involontari sono formati da fibre muscolari lisce, che permettono movimenti lenti e costanti. Particolare è il cuore che pur essendo un muscolo involontario è formato da fibre muscolari striate rosse, più robuste e potenti di quelle lisce.

   
 

Molti muscoli volontari, come quelli delle braccia e delle gambe, lavorano in coppia: quando un muscolo si contrae l’altro si distende, e viceversa.

Questi tipi di muscoli, che permettono movimenti opposti, sono detti antagonisti.

Ad esempio se solleviamo il braccio verso la spalla il bicipite si contrae, si accorcia e fa muovere l’osso collegato, tirandolo verso di sé. Contemporaneamente il tricipite si rilassa.

Se abbassiamo il braccio avviene il contrario. Proprio perchè nel movimento il bicipite e il tricipite compiono azioni contrarie si dicono muscoli antagonisti.

Energia muscolare

I muscoli per funzionare al meglio necessitano di energia che ricavano dalla trasformazione degli alimenti in sostanze nutritive, in particolare dagli zuccheri e dall’ossigeno. I tessuti muscolari sono attraversati da molti vasi sanguigni: il sangue, infatti, ha il compito di rifornire le fibre muscolari di nutrimento, ossigeno e nello stesso tempo di portare via l’anidride carbonica.

Se durante il movimento i muscoli hanno bisogno di più ossigeno di quello che il sangue può fornire si produce acido lattico, che causa l’indolenzimento dei muscoli. Per questo è importante una corretta respirazione quando si pratica sport.

 

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