Il testo narrativo

 

Il testo narrativo

I testi narrativi hanno la funzione di raccontare una storia, cioè una serie di fatti riguardanti uno o più personaggi.

Il racconto narra dei fatti, presenta dei personaggi, che possono essere reali o immaginari, animano la storia con le loro vicende, il personaggio principale è il protagonista. Esso si svolge in un determinato luogo, può essere all’aperto o al chiuso; può trattarsi di un luogo reale o immaginario, il luogo ha sempre un ruolo importante nello savolgimento della vicenda. Infine il racconto ha una certa durata di tempo, esso può essere determinato (l’anno scorso, due giorni fa….) o indeterminato (tanto tempo fa, una volta…); può indicare la durata (un giorno, un’ora, un anno…) oppure anche lo scorrere naturale delle stagioni, degli anni o dei giorni.

In un testo narrativo occorre fare una distinzione, non sempre facile, tra autore e narratore. L’autore di un racconto è la persona che lo ha scritto. Il narratore è il personaggio che , nella finzione del racconto, riferisce i fatti.

L’autore del testo narrativo, prima di iniziare a stendere il racconto, decide a chi far narrare i fatti e da che punjto di vista narrarli.

Spesso affida il compito a un narratore esterno che non compare nella storia e che narra in terza persona.

Altre volte sceglie un personaggio del racconto, narratore interno, coinvolto nella vicenda, che parla in prima persona.

Naturalmente l’effetto narrativo è diverso.

In ogni caso, l‘autore affida alle sue storie e ai suoi personaggi il compito di trasmettere il proprio modo di vedere la realtà, le proprie idee su un dato argomento.

Un racconto è costituito da tre parti.

  • Inizio: è il punto di partenza della storia nel quale si avvia il racconto. All’inizio possono essere contenute informazioni sul protagonista, sul tempo e sul luogo.
  • Sviluppo: è la parte dove si narra lo svolgimento della vicenda (incontro con altri personaggi, ostacoli che il protagonista deve affrontare….).
  • Conclusione: è la parte in cui si scopre come va a finire.

Il racconto si può dividere in diverse parti più piccole che si dicono sequenze.

Ogni sequenza racconta un momento della storia, descrive qualcosa, riferisce un dialogo …., presenta insomma un significato unitario e completo, ben distinto da quello della sequenza successiva.

Le sequenze possono essere:

  • narrative, se raccontano un momento della storia;
  • descrittive, se descrivono personaggi o ambienti della storia;
  • dialogiche, se riferiscono un dialogo tra i personaggi;
  • riflessive, se contengono riflessioni o idee dell’autore.

   
 

In un racconto bisogna distinguere la fabula dall’intreccio.

La fabula è costituita dagli avvenimenti in ordine cronologico, cioè nell’ordine in cui sono avvenuti.

L’intreccio è l’ordine che l’autore dà ai fatti della storia.

L’autore, infatti, può riferire la vicenda in ordine temporale, oppure può modificare l’ordine degli avvenimenti, per rendere più avvincente la narrazione.

Nell’intreccio il narratore può raccontare avvenimenti che sono già passati rispetto a quelli che sta esponendo, flashback, o decidere di accennare a fatti che accadranno in seguito, per incuriosire il lettore, anticipazione.

Il testo narrativo comprende:

  • i racconti verosimili;
  • i racconti d’avventura;
  • i racconti autobiografici;
  • racconti umoristici;
  • racconti di fantascienza;
  • racconti gialli;
  • racconti horror;
  • i racconti fantastici:
    • la favola
    • la fiaba
    • il mito
    • la leggenda

I racconti verosimili: sono i racconti in cui fatti e personaggi sono come quelli della realtà: storie di ragazzi, che hanno a che fare con la vita di tutti i giorni, a scuola, a casa, in famiglia. Sono storie della vita e potrebbero accadere veramente; anche i luoghi sono realistici e il tempo è il passato o il presente.

I racconti d’avventura: sono testi narrativi in cui il protagonista affronta numerosi pericoli, a volte anche mortali. Narrano vicende fuori dall’ordinario che devono essere affrontate con ingegno e coraggio. Il lettore viene subito attratto dalla narrazione rapida e incalzante. I luogi sono reali, di solito sono selvaggi e naturali come la giungla, il deserto….

Il protagonista è al centro della vicenda, affronta situazioni pericolose prima di giungere al lieto fine che segna il suo trionfo. Egli è coraggioso, risoluto e intraprendente.

L’antagonista è un personaggio negativo e malvagio che si contrappone all’eroe, lo ostacola e lo danneggia.

I racconti autobiografici: riguardano ricordi d’infanzia, episodi importanti o particolari…. I racconti autobiografici sono storie in cui l’autore narra la propria vita. In questo tipo di racconto l’autore affida a se stesso il compito di narrare. Quindi l’autore è anche il narratore ed espone i fatti in prima persona.

Spesso l’autore nomina anche altre persone presenti nei suoi ricordi, descrive i luoghi e indica i periodi o le date precise in cui si sono svolti i fatti narrati. Talvolta si sofferma in riflessioni personali, esprime i suoi sentimenti e le sue sensazioni.

I racconti umoristici: sono racconti in cui si esagerano i fatti e si mettono in ridicolo i difetti delle persone, quindi sono situazioni divertenti, strane ed inconsuete. Ci sono assurdità ed equivoci. Gli ambienti sono quelli della quotidianeità.

I racconti di fantascienza: sono racconti che prendono spunto da scoperte scientifiche; i fatti sono ambientati nel futuro e sono presenti personaggi strani. La storia si svolge generalmente nello spazio interplanetario. I protagonisti sono scienziati, astronauti, extraterrestri, viaggiatori dello spazio.

I racconti gialli:  sono racconti che contengono un susseguirsi di eventi che tengono con il fiato sospeso. Viene presentato un fatto o un crimine da risolvere. I personaggi sono detective o investigatori che devono compiere indagini, raccogliere indizi e seguire tracce. Alla fine viene sempre scoperto il colpevole

I racconti horror: sono racconti in cui gli eventi sono immaginari e si svolgono in atmosfere e luoghi che creano momenti di paura e tensione. I personaggi sono esseri spaventosi o malefici. Ci sono molti colpi di scena che fanno stare con il fiato sospeso. I luoghi con le loro caratteristiche creano ansia e paura, cioè suspense.

I racconti fantastici: sono racconti che contengono elementi che appartengono al mondo della fantasia. Tale racconto può presentare tutti o alcuni elementi immaginari, oppure una situazione normale in cui s’inserisce un elemento fantastico.

   
 

Gli elementi immaginari, possono essere: fatti che non possono accadere nella realtà; personaggi come maghi, folletti ecc. e luoghi come castelli incantati, boschi con alberi animati ecc.

La favola : è un testo narrativo fantastico ricco di dialoghi e dal linguaggio semplice, che ha lo scopo di trasmettere degli insegnamenti.

I personaggi sono di solito animali parlanti, che presentano nel loro comportamento sentimenti, vizi e virtù tipici dell’uomo. In qualche favola i personaggi possono essere anche oggetti e raramente si possono incontrare essere umani.

Il tempo è indeterminato e può essere indicato solo da espressioni tipiche: un tempo, una volta, un giorno….

Anche i luoghi sono indeterminati e descritti in modo generico.

Ogni favola ha una morale, spesso contenuta nella conclusione del racconto. La morale può essere espressa in modo chiaro oppure sottointesa.

Lo scopo della favola, infatti, è proprio quello d’indicare come comportarsi, di trasmettere un insegnamento.

La fiaba: sono testi narrativi di origine popolare, che per lungo tempo sono stati tramandati oralmente.

I personaggi possono essere realistici (principesse, principi, bambini…) o fantastici (maghi, streghe, folletti, draghi…) e cattivi. Il protagonista è il personaggio principale, un eroe buono che deve superare delle prove difficili affinchè la vicenda abbia un lieto fine. Molte volte l’eroe è contrastato da un personaggio cattivo: l’antagonista.

Spesso il protagonista è aiutato da un altro personaggio (aiutante o donatore) o da un oggetto magico.

In questi racconti non c’è una morale.

Il mito : è un racconto nato in tempi antichissimi per spiegare in modo fantastico e con un linguaggio semplice l’origine dell’universo, dell’uomo, dei fenomeni naturali.

I miti raccontano anche le imprese degli dei e degli eroi dell’antichità e fanno parte del patrimonio culturale dell’umanità.

I personaggi dei miti sono dei ed eroi dotati di poteri straordinari; spesso sono valorosi e coraggiosi e compiono gesta sovrannaturali, altre volte sono crudeli e vendicativi.

La vicenda è spesso tragica e avviene in un tempo lontano, prima della storia dell’uomo e in un luogo indefinito.

La leggenda: è un testo narrativo fantastico che dà, attraverso la fantasia e l’immaginazione, una spiegazione all’esistenza di un fenomeno naturale, a un aspetto particolare della natura o degli animali, alla nascita di luoghi come le montagne, i laghi, le città.

Le regioni italiane sono ricche di leggende che raccontano l’origine fantastica di alcuni loro luoghi particolari.

La leggenda mescola elementi fantastici con l’elemento reale di cui si vuole spiegare l’origine.

La leggenda rivela solo alla fine l’elemento di cui si racconta l’origine.

 

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