La Bielorussia

 

La Bielorussia confina a nord-ovest con la Lettonia, a ovest con la Lituania e con la Polonia, a nord-est ed a est con la Russia e a sud con l’Ucraina.

Il suo nome significa “Russia bianca”, fino al 1991 faceva parte dell’Unione Sovietica. Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante senza sbocchi sul mare.

Ha numerosi fiumi navigabili che la percorrono, tra questi il Dvina occidentale e il Dnepr, altri fiumi sono il Neman e il Pripjat.

Vi sono circa 4000 laghi, di origine glaciale o artificiale.

Il clima è freddo umido, con estati calde e inverni molto rigidi con forti precipitazioni nevose.

Circa un terzo del Paese è coperto da foreste di latifoglie.

La Bielorussia ha una densità di popolazione molto bassa e si concentra soprattutto nelle città. I bielorussi costituiscono la maggioranza ma vi sono anche minoranze di russi, polacchi e ucraini. Le lingue ufficiali sono il bielorusso e il russo, che si somigliano tanto come lingue.

Dal punto di vita storico i bielorussi discendono da popolazioni slave. Il territorio dal X secolo fu sotto il controllo del Principato di Kiev, ma nel XV secolo passò sotto il dominio di Polonia e Lituania. Nel Settecento fu annessa alla Russia. Durante la Prima guerra mondiale fu invasa dai tedeschi e si rese indipendente solo nel 1918 e in seguito entrò a far parte dell’Urss. Dal 1991 è divenuta nuovamente indipendente.

 

Dal punto di vista economico dipende per quanto riguarda le risorse energetiche dipende per l’85% dalla Russia.

Il passaggio dal vecchio sistema economico sovietico all’economia di mercato per questo paese sta risultando molto più lento rispetto ad altri.

Sicuramente l’agricoltura e l’allevamento sono fondamentali nell’economia della Bielorussia, anche se vi sono delle aree al confine con l’Ucraina che non possono essere usate a causa delle contaminazioni nucleari provocate dal disastro nucleare di Cernobyl del 1986.

L’agricoltura produce cereali, barbabietole da zucchero, patate e lino. Sicuramente è importante anche la produzione di legno grazie alle tante foreste presenti. L’industria è attiva nel settore metalmeccanico, della raffinazione e dei fertilizzanti.

La capitale è Minsk, essa è anche la città più popolata, il centro commerciale e finanziario dell’intero Paese. La città fu interamente distrutta durante la Seconda guerra mondiale per poi essere ricostruita secondo il modello urbanistico sovietico socialista, quindi molto monumentale, con enormi palazzi, piazze,ville e parchi molto ampi.

La seconda è Homel’ che ha subito gravi conseguenze a seguito del disastro di Cernobyl. Poi ricordiamo Grodino, Brest e Vicebsk.

 

Programma di geografia seconda media