La decadenza delle poleis

 

Nel V secolo a.C. i Greci erano la massima potenza del Mediterraneo con colonie disseminate sulle coste dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa. Venne così a contatto con l’impero persiano, governato da Dario, chiamato il ” Re dei Re”, che voleva espandere i confini del proprio regno verso Occidente. Il secolo seguente fu ricco di eventi.

Le guerre persiane

A Oriente il popolo dei Persiani, di origine indoeuropea, aveva frondato un vasto impero e continuava ad espandere i propri domini.

Nel 490 a.C. Dario organizzò una grande spedizione contro Atene, con una flotta di oltre cento navi.

Arrivò così a minacciare la Grecia. Le poleis si allearono per combattere i nemici comuni: le guerre persiane furono lunghe (490-478 a.C.) e videro sconfitte da entrambe le parti, ma alla fine i Greci riuscirono a vincere l’immenso esercito persiano.

Le guerre tra le poleis

Successivamente però cominciarono i contrasti tra le più potenti città greche. Sconfitti i Persiani, Atene e Sparta cercarono entrambe di ottenere la supremazia sulla Grecia.

Atene e Sparta si fronteggiarono a lungo: per un certo periodo la vittoria sembrò andare ad Atene, ma alla fine fu Sparta a dominare. Poi a sua volta fu sconfitta dalla città di Tebe.

Queste lotte interne tra le poleis indebolirono molto la Grecia.

 

Filippo il Macedone

A nord della Grecia si estendeva il regno della Macedonia, un territorio prevalentemente montuoso, i cui abitanti si dedicavano all’agricoltura, alla caccia e all’allevamento dei cavalli. Nel corso del tempo, i Macedoni ebbero frequenti contatti con i Greci : compirono così grandi progressi e la loro cultura accolse molti aspetti di quella greca.

Il re macedone Filippo II desiderava conquistare la Grecia. Ci riuscì creando un forte esercito e approfittando della debolezza delle città greche: nel 338 a.C. invase il Peloponeso e mise fine per sempre all’indipendenza delle poleis.

Alessandro Magno

Nel 336 a.C., alla morte di Filippo II, diventò re suo figlio Alessandro, che aveva soltanto 2o anni.

Addestrato alla guerra e abilissimo nel comandare l’esercito, come suo padre aveva il sogno di un vasto impero. In soli otto anni riuscì a realizzarlo, conquistando l’impero Persiano e l’Egitto.

Per questa grande impresa fu chiamato Magno, cioè il Grande.

Alessandro non era solo un  condottiero, ma anche un uomo colto. Egli voleva che nel suo impero la cultura greca si fondesse con quella orientale e che popoli diversi vivessero in pace. Ma non potè realizzare il suo progetto, perchè morì improvvisamente a soli 33 anni.

L’opera di diffusione della cultura greca da lui iniziata fu ripresa dai suoi successori, i quali si divisero l’impero formando diversi regni.

Ovunque si parlava greco, si realizzavano monumenti sul modello di quelli greci, si costruivano teatri.

Il periodo di oltre due secoli che seguì la morte di Alessandro viene perciò detto Ellenismo, perchè la cultura degli Elleni si diffuse in tutto il mondo antico.

 

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