La Terra e i suoi movimenti

 

La Terra presenta condizioni particolari che favoriscono l’esistenza degli esseri viventi. La vita sul nostro pianeta si è sviluppata proprio grazie a un’atmosfera ricca di ossigeno e alla presenza dell’acqua in forma solida, liquida e gassosa.

La crosta rocciosa che riveste il nostro pianeta deriva dal raffreddamento della superficie, avvenuto circa cinque miliardi di anni fa.

La Terra è costituita da strati di materiali diversi, con spessore e composizione differenti.

Al centro di essa c’è il nucleo che ha una temperatura elevatissima. Esso è formato esternamente da rocce e metalli allo stato fuso, mentre la parte più interna è composta per lo più da ferro, allo stato salido.

Al di sopra del nucleo si estende il mantello, formato da rocce incandescenti. La crosta terrestre è la copertura rocciosa che forma un sottile rivestimento sulla superficie della Terra: comprende i fondali degli oceani e le masse dei continenti.

La Terra ha un solo satellite: la Luna.

La terra, come gli altri pianeti, compie due tipi di movimenti diversi: il movimento di rotazione su se stessa e il moto di rivoluzione intorno al Sole. Entrambi i movimenti sono dovuti alla forza di attrazione esercitata dal Sole sul nostro pianeta.

Il movimento di rotazione

Per capire il movimento di rotazione immaginiamo la Terra attraversata da un asse immaginario, detto asse terrestre, che congiunge i due poli opposti della Terra, il Polo Nord e il Polo Sud.

Ruotando intorno al proprio asse (da ovest verso est) in senso antiorario, la Terra compie un giro completo su se stessa in 24 ore, cioè in un giorno. Durante il periodo di rotazione ogni regione della Terra alterna momenti in cui è illuminata dal Sole ed altri in cui si trova nella zona d’ombra: passa così continuamente dal dì (le ore di luce) alla notte (le ore di buio).

   
 

Il movimento di rivoluzione

Mentre ruota su se stessa, la Terra completa il suo moto di rivoluzione intorno al Sole in 365 giorni e 6 ore, ovvero circa un anno.

Il pianeta, nel suo lungo viaggio intorno al Sole, mantiene il proprio asse leggermente inclinato. Grazie a questa inclinazione, i raggi solari illuminano e riscaldano in modo differente le diverse zone della Terra.

Tutto ciò, insieme al moto di rivoluzione, determina l’alternanza delle stagioni.

Le stagioni non sono uguali in ogno zona del mondo. Quando nell’emisfero settentrionale, in cui si trova anche l’Italia, è inverno, in quello meridionale è estate e viceversa.

La primavera ha inizio il 21 marzo con l’equinozio di primavera, quando il dì e la notte durano entrambi 12 ore.

Il 21 giugno è il solstizio d’estate: è il giorno più lungo dell’anno, quello in cui comincia l’estate.

L’autunno invece ha inizio il 23 settembre, con l’equinozio d’autunno: le ore di luce diminuiscono sempre più, mentre la notte continua ad allungarsi.

Il 22 dicembre è il solstizio d’inverno: è la notte più lunga dell’anno. Inizia così l’inverno.

 

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