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Tag Archives: il corpo umano

I vasi sanguigni

I vasi sanguigni

I vasi sanguigni sono le vie attraverso cui il sangue giunge in ogni parte del corpo e sono di tre tipi.

  • Arterie: partono dal cuore e si diriggono verso la periferia del corpo. Trasportano sangue ricco di ossigeno. Si trovano in profondità e possiedono pareti robuste ed elastiche. L’arteria di maggiori dimensioni è l’aorta.
  • Vene: vanno dalla periferia del corpo verso il cuore. Trasportano sangue contenente anidride carbonica. Le loro pareti sono meno robuste delle arterie. Le vene degli arti possiedono delle speciali valvole che impediscono al sangue di tornare indietro.
  • Capillari: sono vasi di piccole dimensioni con pareti sottili dove avviene lo scambio di sostanze dalle cellule al sangue e viceversa.

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Il cuore

Il cuore

Il cuore è il motore dell’apparato circolatorio e lavora continuamente spingendo il sangue nei vasi sanguigni. E’ un muscolo striato involontario, grande quanto un pugno, situato nella gabbia toracica tra i due polmoni.

E’ diviso in due parti da una robusta parete verticale: nella parte sinistra scorre il sangue ricco di ossigeno, nella parte destra quello che contiene anidride carbonica.

Ciascuna parte è a sua volta divisa in due cavità: quelle superiori si chiamano atri e quelle inferiori ventricoli. L’atrio destro comunica con il sottostante ventricolo attraverso una valvola che impedisce al sangue di tornare indietro e nello stesso modo avviene nella parte sinistra.

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Il sangue

Il sangue

Il sangue è un tessuto liquido e vischioso di colore rosso scuro. Esso è formato da una parte liquida, detta plasma, nella quale sono immerse cellule di vario tipo chiamate globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Il plasma è un liquido giallo contenente acqua e sostanze nutritive ricavate dagli alimenti in seguito alla digestione. Costituisce circa il 50% del sangue.

I globuli rossi contengono una proteina ricca di ferro chiamata emoglobina. Essa, oltre a dare loro il tipico colore rosso, è in grado di legare a sè l’ossigeno dell’aria. I globuli rossi dunque hanno il compito di trasportare nel corpo l’ossigeno e prelevano l’anidride carbonica da espellere.

I globuli bianchi sono meno numerosi rispetto ai globuli rossi. Il loro compito è difenderci dalle infezioni. Essi producono gli anticorpi che attaccano e distruggono i batteri e i virus.

Le piastrine sono corpuscoli che intervengono nella coagulazione del sangue. In caso di ferita, infatti, avviano la formazione della crosta che arresta la fuoriuscita del sangue.

Il sangue, pur composto dagli stessi elementi, non è uguale in tutti gli individui e viene classificato in quattro gruppi principali: A, B, AB, 0. Il sangue di ogni persona appartiene a uno di questi gruppi.

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L’apparato circolatorio

L’apparato circolatorio permette la circolazione del sangue, che trasporta le sostanze nutritive e l’ossigeno nell’organismo e raccoglie le sostanze di rifiuto prodotte dalle cellule.

La circolazione del sangue avviene attraverso una fitta rete di vasi sanguigni, composta da arterie, vene e capillari. Il cuore è il motore dell’apparato circolatorio.

La circolazione del sangue

Il cuore funziona come una pompa, che fa circolare il sangue in due percorsi, chiamati  grande e piccola circolazione.

Nella piccola circolazione il sangue povero di ossigeno, viene spinto dal ventricolo destro nell’arteria polmonare, che raggiunge i polmoni, dove deposita l’anidride carbonica e si arricchisce di ossigeno. Il sangue ossigenato, attraverso le vene polmonari, ritorna al cuore nell’atrio sinistro. Scende infine nel ventricolo sinistro, pronto per ricominciare il suo viaggio.

Nella grande circolazione il cuore, dal ventricolo sinistro, spinge il sangue ricco di ossigeno nell’aorta. Essa si ramifica in altre arterie sottili, come i capillari arteriosi, che portano l’ossigeno e il nutrimento a tutte le cellule dell’organismo. Il sangue si carica di sostanze di rifiuto delle cellule, attraverso i capillari venosi, e compie il viaggio di ritorno verso il cuore attraverso le vene. Raggiunta la parte destra del cuore, il sangue passa nell’atrio destro e scende poi nel ventricolo destro.

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L’apparato escretore

Il nostro corpo per produrre il nutrimento per le cellule, produce anche sostanze di rifiuto che devono essere eliminate.

Gli organi che si occupano di eliminare le sostanze nocive formano l’apparato escretore. Essi sono diversi e lavorano indipendentemente l’uno dall’altro:

  • l’intestino, attraverso le feci, elimina le sostanze non digerite;
  • i polmoni espellono l’anidride carbonica durante l’espirazione.
  • le ghiandole sudoripare si trovano nella pelle e producono il sudore. Esso elimina le sostanze di scarto che circolano nel sangue;
  • l’apparato urinario filtra il sangue ripulendolo dalle sostanze nocive. Queste ultime, insieme a una notevole quantità d’acqua, compongono un liquido chiamato urina.

L’apparato urinario

L’organismo è dotato anche di un apparato urinario, costituito dai reni e dalle vie urinarie.

Il sangue che circola nel nostro organismo passa attraverso i reni, organi simili a un fagiolo, situati nel retro dell’addome. Essi filtrano e ripuliscono il sangue, trattenendo le sostanze di rifiuto, che mescolate con l’acqua vengono eliminate sottoforma di urina.

Ciascun rene è collegato al sistema circolatorio con una grossa arteria e con una vena: il sangue entra nel rene attraverso l’arteria renale e ne esce ripulito attraverso la vena renale.

L’urina filtrata esce dai reni attraverso due canali chiamati ureteri, si raccoglie nella vescica, per poi essere espulsa dal corpo attraverso l’uretra.

L’apparato urinario controlla anche l’equilibrio idrico, cioè la giusta quantità di acqua nell’organismo.

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L’apparato respiratorio

La respirazione è una funzione essenziale per l’organismo, infatti, fornisce l’ossigeno alle cellule necessario per trasformare le sostanze nutritive nell’energia che sostiene ogni attività.

Attraverso la respirazione cellulare, l’organismo si procura l’ossigeno ed elimina l’anidride carbonica, il gas di rifiuto prodotto dalle cellule.

A questo compito provvede l’apparato respiratorio che è formato dai polmoni e da numerosi organi che costituiscono le vie respiratorio, le vie aeree.

I polmoni sono due organi spugnosi ed elastici, in cui avvengono gli scambi gassosi. Si trovano nella gabbia toracica e poggiano sul diaframma (muscolo piatto e involontario), un muscolo che divide la cavità toracica da quella dell’addome.

Le vie aeree comprendono gli organi che servono per il passaggio dell’aria.

Vediamo il viaggio dell’aria nelle vie respiratorie:

L’aria entra nel corpo attraverso la bocca e il naso. Le cavità nasali sono rivestite da speciali ciglia e di muco, che trattengono i batteri e le particelle di polvere sospese nell’aria. Nel naso, inoltre, l’aria viene riscaldata e umidificata. Per questo è meglio respirare dal naso e non dalla bocca.

L’aria inspirata scende lungo la farige, il condotto in comune con l’apparato digerente, quindi prosegue nella laringe. Una speciale valvola, chiamata epiglottide, abbassandosi e alzandosi, chiude il passaggio del cibo, che viene indirizzato verso l’esofago.

La laringe comunica con la trachea, un canale flessibile formato da anelli cartilaginei, che si divide in due grandi rami, i bronchi. I bronchi a loro volta, si ramificano in una serie di tubicini, detti bronchioli.

All’estremità dei bronchioli ci sono gli alveoli polmonari.Essi sono ricchi di vasi sanguigni ed è proprio qui che avviene lo scambio gassoso tra l’aria e il sangue. L’insieme degli alveoli polmonari formano i polmoni.

Il meccanismo della respirazione

Nella respirazione possiamo distinguere due fasi: l‘inspirazione e l’espirazione.

Durante l’inspirazione i muscoli del torace si contraggono facendo sollevare le costole, mentre il diaframma si abbassa. I polmoni si riempiono d’aria ricca di ossigeno.

Durante l‘espirazione i muscoli del torace si rilassano e fanno abbassare le costole, mentre il diaframma si solleva. I polmoni si restringono e mandano fuori aria ricca di anidride carbonica.

Durante l’inspirazione, l’ossigeno contenuto nell’aria arriva agli alveoli polomonari, attraversa le loro pareti sottilissime e passa nel sangue. In questo modo l’ossigeno può essere trasportato a tutte le cellule del corpo. Mentre svolge questo lavoro, il sangue raccoglie le sostanze di rifiuto e l’anidride carbonica dalle cellule. Essa arriva così agli alveoli polmonari ed esce attraverso l’espirazione.

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I denti

Un uomo adulto possiede 32 denti allineati su due arcate: ciascuna contiene 16 denti. Quelli dell’arcata superiore sono inseriti nell’osso della mascella, quelli dell’arcata inferiore nell’osso della mandibola.

I denti hanno forme diverse a seconda della funzione che svolgono. L’uomo, la cui alimentazione è onnivora, possiede quattro tipi di denti:

  • 4 incisivi: a forma di scalpello, sono usati per tagliare e spezzare;
  • 2 canini: a forma di cono, sono utili per afferrare, trattenere, lacerare, strappare;
  • 4 premolari e 6 molari: più duri, masticano e triturano il cibo.

I denti sono composti da un particolare tessuto osseo chiamato dentina e al loro interno si trova la polpa, un tessuto sensibile, ricco di nervi e vasi sanguigni.

La parte esterna che sporge dalla gengiva è la corona ed è ricoperta dallo smalto, una sostanza molto dura che protegge il dente. La zona ricoperta dalla gengiva è il colletto, mentre la parte del dente che si infila nell’osso è la radice. 

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L’apparato digerente

Gli alimenti che noi mangiamo, prima di poter essere utilizzati dal nostro corpo per produrre energia, devono essere trasformati in sostanze semplici, trasportabili dal sangue e assimilabili dalle cellule. Il processo che provvede a queste trasformazioni si chiama digestione a carico dell’apparato digerente.

La digestione inizia nella bocca : il cibo viene masticato dai denti e impastato con la saliva, prodotta dalle ghiandole salivari.

Una volta masticato e rimescolato dalla lingua, il cibo sminuzzato, chiamato bolo alimentare, passa attraverso la faringe, poi nell’esofago, un lungo tubo che lo porta allo stomaco.

Lo stomaco è un organo a forma di sacco, che mescola in continuazione le sostanze del bolo, grazie ai muscoli involontari delle sue pareti.

I potenti succhi gastrici, prodotti dalle numerose ghiandole all’interno dello stomaco, trasformano il bolo alimentare in una poltiglia quasi liquida, detto chimo.

Dallo stomaco, il chimo passa nell’intestino, un tubo lungo e contorto, diviso in due parti: l’intestino tenue e l’intestino crasso.

Nel primo tratto dell‘intestino tenue la digestione prosegue attraverso l’azione di diversi succhi digestivi:

  • la bile, prodotta dal fegato;
  • il succo pancreatico, proveniente dal pancreas;
  • il succo eneterico, secreto dalle pareti stesse dell’intestino.

A questo punto, le sostanze nutritive sono trasformate in chilo alimentare, un liquido pronto per essere assorbito.

Le pareti dell’intestino tenue presentano microscopiche sporgenze, chiamate villi intestinali, ricche di vasi sanguigni.

Le sostanze nutritive del chilo passano poi nel sangue, che le distribuisce a tutte le cellule dell’organismo.

Le sostanze di rifiuto,che non sono state digerite, entrano nell’intestino crasso. Qui parte dell’acqua viene riassorbita e restituita alle cellule, mentre i residui del cibo sono espulsi, attraverso l’intestino retto e l’ano, sotto forma di feci.

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La fecondazione e la gravidanza

Nel momento in cui uno spermatozoo raggiunge un ovulo nel corpo della donna e si unisce a esso avviene la fecondazione: il nucleo dello spermatozoo si fonde con quello dell’ovulo e si forma lo zigote, cioè la prima cellula del nuovo individuo.

Avvenuta la fecondazione, nel corpo della donna ha inizio la gravidanza che dura circa nove mesi e che termina con la nascita del bambino.

Lo zigote inizia subito a dividersi e a moltiplicarsi in un numero sempre più grande di cellule  e prende il nome di embrione. Le cellule iniziano a specializzarsi e si formano i primi tessuti e i primi organi e apparati.

Dopo otto settimane sono ben riconoscibili le diverse parti del corpo e l’embrione prende il nome di feto. Dal terzo mese il feto assume forma umana e continua a crescere fino al momento della nascita.

Durante la gravidanza il feto è immerso in un liquido amniotico e riceve nutrimento e ossigeno dalla madre attraverso il cordone ombelicale collegato alla placenta. Questo è un organo ricco di vasi sanguigni che isola il feto dal corpo della madre.

Quando il feto è completamente sviluppato, si è giunti alla conclusione della gravidanza e ha inizio il parto: i muscoli dell’utero della donna cominciano a muoversi e a contrarsi in modo da spingere fuori dal corpo materno il bambino attraverso la vagina.

Il neonato è in grado di respirare e si nutre di latte. La madre, infatti, essendo un mammifero, può allattare al seno il suo bambino. In genere le ghiandole mammarie, poco dopo il parto, iniziano a produrre latte. Il latte materno è un alimento molto importante nei primi mesi di vita del neonato, dato che contiene importanti sostanze nutritive e di difesa.

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L’apparato riproduttore

L’uomo è un mammifero ed è un viviparo, quindi si riproduce in maniera sessuata. Ciò significa che per la nascita di un bambino occorre che una cellula sessuale maschile e una femminile si incontrino e si uniscano nel corpo della donna. Qui si svilupperà un nuovo individuo e solo quando sarà perfettamente formato potrà nascere.

Poichè la riproduzione è sessuata, uomini e donne hanno apparati riproduttori diversi. Essi si trovano nella parte bassa del bacino e, pur essendo presenti fin dalla nascita, completano il loro sviluppo e iniziano a funzionare tra i 10 e i 16 anni.

L’apparato riproduttore femminile

L’apparato riproduttore femminile è prevalentemente interno e ha una duplice funzione:

1) produrre cellule sessuali femminili, cioè gli ovuli;

2) ospitare il nuovo individuo, aiutarlo a svilupparsi e partorire.

E’ costituito da:

  • le ovaie: sono le ghiandole che producono le cellule riproduttive , cioè gli ovuli. Ciò avviene circa ogni 28 giorni a partire dai 12 anni circa fino ai 45-50 anni;
  • l’utero: è un organo molto elastico a forma di pera, collegato alle ovaie attraverso due tubicini a forma di imbuto. Ha il compito di accogliere il futuro bambino fino alla nascita;
  • la vagina: è un canale muscolare lungo 6-7 cm circa da cui esce il bambino alla nascita;
  • la vulva: è la parte esterna degli organi femminili.

L’apparato riproduttore maschile

L’apparato riproduttore maschile è prevalentemente esterno al corpo ed è formato da:

  • i testicoli: sono due ghiandole contenute in una sacca formata dalla pelle (scroto) che li protegge. Producono le cellule sessuali maschili chiamate spermatozoi;
  • il pene: è l’organo da cui escono gli spermatozoi per raggiungere l’ovulo nell’utero della donna.

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