I generi letterari: il testo narrativo

 

I testi possono essere divisi in testi non letterari e letterari.

  • i testi non letterari hanno un’utilità pratica, infatti, sono saggi scientifici, manuali, guide, libretti d’istruzione, articoli di giornale ecc.
  • i testi letterari sono scritti per intrattenere ed emozionare il lettore e possono essere: poesie, poemi, testi teatrali, testi narrativi scritti in prosa (romanzi).

I testi narrativi possono essere di vario genere a seconda dell’ambientazione, dell’argomento, del modo di raccontare ecc.

Possiamo dire che il genere narrativo è un contenitore di testi che seguono delle regole e degli schemi precisi. Essi possono essere racconti d’avventura, horror e gialli, racconti di fantascienza, fantasy, fiabe , favola, poesie, autobiografie.

All’interno di ogni testo narrativo si possono riconoscere parti diverse che si chiamano sequenze. Il passaggio da una sequenza all’altra può essere determinata da un cambiamento di luogo, di tempo, l’introduzione di un nuovo personaggio, un cambiamento del tipo di narrazione.

A seconda del contenuto una sequenza può essere:

  • descrittiva, quando contiene descrizioni di persone, cose, animali ecc;
  • narrativa, quando presenta lo svolgimento dell’azione e dei fatti del racconto;
  • riflessiva, quando contiene le riflessioni dell’autore o dei personaggi;
  • dialogata, quando riferisce esattamente le parole dei personaggi;
  • mista, quando presenta contemporaneamente più modalità diverse.

Gli avvenimenti possono essere narrati in prima persona, attraverso le parole e i pensieri di un personaggio del racconto, che può essere coinvolto nell’azione, oppure essere un testimone. In questo caso si parla di narratore interno.

Il racconto può essere narrato anche in terza persona. In questo caso spesso il narratore coincide con lo scrittore, che racconta i fatti in modo distaccato e impersonale. Il racconto in altri casi può essere fatto anche da un personaggio minore che funge da osservatore. In entrambe i casi si parla di narratore esterno.

I personaggi sono un elemento fondamentale della narrazione di una storia. Ogni personaggio ha un ruolo più o meno significativo nell’ambito del racconto.

I personaggi possono essere comparse (sono le figure minori), i protagonisti (sono al centro della vicenda e ricevono una descrizione dettagliata), i personaggi secondari (hanno un ruolo di contorno, ricevono una descrizione poco approfondita.

   
 

I personaggi possono essere descritti:

  • in maniera diretta con il ritratto che fornisce informazioni sia sull’aspetto esteriore che sul carattere e sulle abitudini;
  • in maniera indiretta, cioè la descrizione viene fornita nel corso della narrazione attraverso le azioni compiute dal personaggio o attraverso i dialoghi, infine, anche attraverso i rapporti del personaggio descritto con gli altri.

I racconti possono essere narrati secondo uno schema ben preciso che si chiama fabula con : inizio, sviluppo e fine cioè in ordine cronologico secondo la successione in cui sono avvenuti.

Ma anche con uno schema chiamato intreccio dove l’ordine del racconto è diverso da quello in cui i fatti sono accaduti, quindi la narrazione sarà più intricata.

Le tecniche d’intreccio possono essere di tre tipi:

  • il flashback, esso è un ritornare indietro nel tempo sospendendo la narrazione e riportando fatti precedenti importanti per capire la storia;
  • l’anticipazione, essa consiste nel dare al lettore informazioni sullo sviluppo e sul finale della storia, per suscitare curiosità;
  • la scena iniziata, ossia il lettore è subito trasportato nel cuore della vicenda che già è in pieno svolgimento; le informazioni per capire l’antefatto vengono fornite durante il racconto.

Per quanto riguarda il tempo, quando si scrive una storia si può accorciare o allungare il tempo. Si possono racchiudere secoli in un racconto breve oppure raccontare poche ore in centinaia di pagine.

Il tempo di una narrazione con le pause rallenta rispetto alla realtà per dare spazio ai momenti di descrizione dei personaggi, degli ambienti, oppure per riferire pensieri, riflessioni, commenti ecc. Con i sommari in poche frasi vengono riassunti fatti avvenuti in tempi lunghi, quindi sono dei momenti accelerati rispetto alla realtà. Infine le ellissi si usano per saltare da una scena all’altra distante nel tempo; per esempio dalla vecchiaia alla nascita alla gioventù.

 

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